Dal mio blog a “Le mie prigioni”: segnali di regime all’orizzonte.
Published by HAVEADREAM Ottobre 22nd, 2007 in Senza categoria
L’arresto di Silvio Pellico e Piero Maroncelli
da “Le mie prigioni” (1820-1830) di Silvio Pellico
…….Le facezie del mio vicino mi confondevano, sebbene non potesse sfuggirmi la loro leggerezza. Dissimulai la mia credenza, esitai, riflettei se fosse o no tempestivo il contraddire, mi dissi ch’era inutile, e volli persuadermi d’essere giustificato. Viltà! viltà! Che importa il baldanzoso vigore d’opinioni accreditate, ma senza fondamento? È vero che uno zelo intempestivo è indiscrezione, e può maggiormente irritare chi non crede. Ma il confessare con franchezza, e modestia ad un tempo, ciò che fermamente si tiene per importante verità, il confessarlo anche laddove non è presumibile d’essere approvato, né d’evitare un poco di scherno, egli è preciso dovere. E siffatta nobile confessione può sempre adempirsi, senza prendere opportunamente il carattere di missionario.
Egli è dovere di confessare un’importante verità in ogni tempo, perocché se non è sperabile che venga subito riconosciuta, può pure dare tal preparamento all’anima altrui, il quale produca un giorno maggiore imparzialità di giudizi ed il conseguente trionfo della luce….
Già. La luce.
La stessa, intesa come “libera informazione in libera Rete”, che qualcuno lassù nelle alte sfere a Montecitorio vuole cercare di smorzare con il ddl propinato agli italiani in un periodo (luglio-agosto) dedito alle distrazioni e con ben altre sfere “a mollo” lungo le spiagge assolate.
Certo c’è da che preoccuparsi e, nonostante le smentite del sottosegretario Ricardo Franco Levi tendenti a tranquillizzare il mondo dei blogger in rivolta, le prime impressioni fanno presagire tempi duri per tutti coloro che si propongono nel web attraverso la libera informazione, sia sottoforma di blog o di veri e propri siti, e che si troveranno loro malgrado ad essere “onerati” del titolo di “testata giornalistica”, ….pur senza finanziamenti pubblici e senza evidenti finalità di lucro.
Di certo è un modo come un altro per cominciare a far vibrare a mezz’aria un inquietante cetriolo, per il momento assai timido e sulle sue, ma intento a colpire alla prima occasione il suo bersaglio principale: Beppe Grillo e il suo blog.
Con ogni probabilità sarà il classico buco nell’acqua, anche perchè imbavagliare internet ormai è troppo tardi; lo stesso Grillo minaccia infatti, di fronte ad intimidazioni di questo genere, di prendere il suo blog e “caricarlo” su un server estero e continuare tranquillamente ad essere visibile nella Rete, e allo stesso modo, forse con qualche difficoltà in più (e sicuramente con qualche euro in meno nelle nostre tasche) anche noi comuni blogger potremmo fare altrettanto.
Segnalo, attraverso il blog dell’amico Roberto Mazzuia, l’iniziativa di meglioliberi per organizzare la protesta contro questa proposta oscurantista di “regime”.

No Responses to “Dal mio blog a “Le mie prigioni”: segnali di regime all’orizzonte.”
Please Wait
Leave a Reply