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Venerdì 7 marzo è uscito nelle sale italiane “Biutiful Cauntri”, film documentario sull’emergenza rifiuti in Campania, prodotto da “Lumiere e co.” e girato da Beppe Ruggiero, Esmeralda Calabria e Andrea D’Ambrosi, che ha partecipato anche al “Torino Film festival” a Novembre e richiesto dal “London Independent Film Festival”, in programma ad aprile.

Il film oltre a mostrare la situazione indegna nella quale sono finiti interi territori dell’area a Nord di Napoli (soprattutto Giugliano, Villaricca ed Acerra), racconta come si è arrivati a ciò, attraverso intercettazioni telefoniche inedite che svelano gli intrecci tra imprenditori del Nord, camorristi e amministrazioni locali. Un processo che risale a qualche decennio fa, ma che pare solo oggi scandalizzi in modo ipocrita la politica nazionale.

Per chi vuole saperne di più sul disastro inerente ai rifiuti a Napoli e non vuole fermarsi ai soli programmi che vanno in onda sulle reti nazionali o ai discorsi dei politici, consiglio di andarlo a vedere.

Ecco il trailer:

Dopo un sopralluogo dei tecnici del genio militare di tutte le discariche che s’intendevano aprire secondo i vecchi piani dei precedenti commissari straordinari, si è verificato che in effetti le discariche sono praticamente inutilizzabili e dunque il commissario De Gennaro è stato costretto a cancellarle dal piano di emergenza. In particolare, dagli accertamenti è emerso che a Pianura, Parapoti, Difesa Grande, Villaricca e negli altri vecchi siti, ci sono infiltrazioni di percolato, sottostanti discariche abusive e rischi gravi di crolli.
L’unica discarica confermata è quella di Sivignano Irpino; ma anche qui gli scontri sono stati molto accesi, soprattutto in virtù del fatto che solo a un KM di distanza, quella di Difesa Grande è stata ritenuta inutilizzabile.
Il supercommissario De Gennaro mantiene comunque l’obiettivo di ripulire le strade entro la metà d’aprile, confidando ancora nei “treni speranza” che partono per la Germania e magari nell’aiuto di qualche Regione italiana. Sperando di arrivare ad una soluzione definitiva entro aprile, quando poi l’arrivo del caldo può comportare un concreto rischio di epidemie.
Ma la risoluzione non sembra così vicina, visto che le vecchie discariche sulle quali si confidava sono effettivamente inutilizzabili e il termovalorizzatori di Acerra sembra ancora lontano da un utilizzo efficiente.
God save us from rubbish!

Nella serata di ieri, all’ospedale Nuovo Policlinico (reparto IVG) c’è stato un blitz della polizia (Commissariato Arenella) senza alcun mandato, a seguito di una segnalazione di un “feticidio” in corso, sequestrando la cartella clinica della paziente, interrogando la paziente stessa, i medici, assistenti e una degente ricoverata accanto alla donna. Tuttavia si trattava di un aborto terapeutico alla IV settimana regolarmente effettuato nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subito l’intervento e che ha espulso, peraltro, un feto morto. Doppio colpo psico-fisico per la donna abortente, visto che oltre all’aborto ha dovuto subire pure un interrogatorio dalla polizia.

Ora bisogna capirne le cause, che a mio avviso, possono essere diverse. Chissà, forse la polizia è stata avvertita da un/a parente (magari il padre del piccolo) della donna, contrario all’aborto e così ha avvisato la polizia con una falsa notizia. Oppure il bebè è figlio di qualche boss, che magari ha cercato “le vie legali” per scongiurare la morte prematura del nascituro. Oppure ancora, ad avvertire la polizia è stato qualcuno all’interno dell’ospedale che magari non sapeva che l’aborto si stava compiendo con regolarità. Comunque, le indagini, spero, chiariranno la vicenda.

Anche se la notizia è di una settimana fa circa, vale la pena comunque rifletterci su.

Il consiglio regionale della Campania, in giorno 28 gennaio, ha respinto la mozione di sfiducia presentata dalla Cdl nei confronti del presidente della giunta, Antonio Bassolino. L’aula, con 49 consiglieri presenti, ha espresso 29 ‘no’ alla mozione, 17 ’si”, mentre 3 consiglieri si sono astenuti.

Le riflessioni che mi vengono in mente sono 3:

  1. La maggioranza fa “quadrato intorno a Bassolino”, visto che le astensioni sono arrivate solo da IDV, mentre i consiglieri dell’UDEUR erano assenti. Del resto, l’asse Bassolino-Mastella si è già dimostrato forte in altre occasioni (vedi il caso di Sandra Lonardo). Il PD difende così a spada tratta il suo principale rappresentante in Campania, malgrado le critiche che piovono su di lui da tutti i fronti, mentre la “sinistra massimalista” pure lo difende ancora. Le poltrone sono troppo comode.
  2. 2. Il sistema elettorale vigente per le Regioni permette a chi vince di avere una larga maggioranza (nel caso del centro-sinistra campano ampliata anche dalla netta vittoria alle elezioni) e quindi solo l’uscita di un partito numericamente consistente può permettere la fine di una Giunta (mentre sappiamo che con la legge vigente per i Governi centrali anche 1 voto è decisivo al Senato). Perchè non lo si applica anche per esso?!
  3. La delusione derivante dall’ Italia dei valori. Di Pietro aveva detto anche al TG1 che Bassolino doveva dimettersi, ma forse vedendo che un eventuale NO del suo partito non avrebbe comunque creato problemi a “Er mondezza”, a preferito solo astenersi. Ma le lotte vanno portate avanti fino alla fine…E non si può restare in una maggioranza dove si è messo in discussione il Presidente stesso. Un NO di IDV non avrebbe avuto conseguenze politiche, ma almeno sarebbe stato un atto di coerenza e di lealtà verso il proprio elettorato e verso quei principi che sovente dice agli altri partiti di non avere…

La prima Class Action in Italia si è verificata proprio in Campania, per l’emergenza rifiuti. L’iniziativa è stata presa da 1.600 operatori rappresentati dall’associazione Centro Commerciale Vomero-Arenella, due popolosi quartieri di Napoli, hanno deciso di avviare una class action per il risarcimento dei danni provocati dall’evidente degrado nel quale versa la città. Un esposto denuncia è stato presentato al procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, ed inoltrato al (ormai ex) Ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais. L’azione giudiziaria formula anche specifiche ipotesi di reato come la distrazione di fondi pubblici, l’appropriazione indebita aggravata, l’abuso e l’omissione di atti di ufficio oltre che l’inquinamento ambientale e l’epidemia colposa. All’esposto è stata allegata una relazione sullo scenario disastroso nel quale versano le aziende e gli operatori di commercio, servizi e turismo.
Sono legittimati a esperire l’azione collettiva risarcitoria le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative (iscritte presso il ministero dello sviluppo economico) e altri soggetti appositamente individuati.

MI RIFIUTO

L’emergenza rifiuti in Campania ha toccato il punto più alto sia della sua gravità, sia dell’interesse mediatico e quindi di conseguenza anche di quello politico. Del resto si sa che i Media sono i veri manipolatori sia delle menti dei cittadini sia dei politici (che a loro volta li controllano), che così hanno iniziato il loro sciacallaggio fatto di discolpe e di “je accuse”.
Chi si discolpa chiaramente è colui ritenuto da tutti il primo responsabile di tale emergenza e cioè il Governatore della Campania Bassolino, sia per i suoi 14 anni di politica ad alti livelli in Campania, sia per i 4 anni come Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. Poi il sindaco di Napoli, la Jervolino. Infine il Governo Prodi accusato per la sua inattività malgrado i campanelli d’allarme lanciati più volte da uno dei tanti Commissari, ma di sicuro il più valido, Guido Bertolaso.
Il “jè accuse” arriva chiaramente dall’opposizione di centro-destra, sia a livello nazionale che chiaramente regionale.
In entrambi i casi è anche normale che avvenga ciò. Ma devo anche aggiungere che, se è vero che a Bassolino vanno additate le colpe per non aver migliorato la situazione della raccolta rifiuti in Campania, malgrado l’ampio lasso di tempo che ha avuto a disposizione, è anche vero che se si è arrivati a ciò è perché la classe politica precedente a Bassolino ha sfruttato negli anni i servizi della Camorra per togliersi dai piedi i rifiuti, soprattutto a partire dagli anni ’80; quindi inutile sparare tutti verso Bassolino, ma dovremmo fare un’onesta accusa alla classe politica democristiana e socialista soprattutto, con gente come De Mita (che di Avellino ha fatto un suo principato), negli anni ’80 potente democristiano, che oggi fa parte della Costituente del Partito democratico…per la serie “facce nuove”! Tant’è che quando la gestione dei rifiuti fu sottratta alle concessioni private (alias al monopolio camorristico) ad inizio anni ‘90, molti siti furono chiusi e la Regione non ha mai messo in campo un serio piano in questo settore. E oggi siamo arrivati a ciò.
La Jervolino si è da sempre mostrata inadeguata e incompetente al ruolo che ha, non fornendo mai risposte decise ai problemi di Napoli (non solo sul tema rifiuti, ma anche della delinquenza e della disoccupazione). Ma come questa signora ha potuto svolgere il ruolo di Ministro degli Interni?!
Il Governo Prodi ha le sue colpe, se pur minori per il tempo avuto a disposizione, in quanto Bertolaso, proprio un anno fa, aveva previsto una situazione catastrofica, annunciando più volte il rischio di una guerra civile (quella che in questi giorni si svolge a Pianura). E se il resoconto di un Commissario straordinario resta inascoltato, che lo mettete a fare?!
Non bisogna poi dimenticare che il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio, è proprio di Napoli e per anni si è opposto a quasi tutte le soluzioni temporanee e permanenti, facendo più discorsi propagandistici che di reale importanza. Ma i Verdi in questo sono recidivi.
E non bisogna nemmeno dimenticare il silenzio del Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che in Campania prende la grossa fetta dei voti totali di tutto il territorio nazionale (a Benevento ha fatto ciò che De Mita ha fatto ad Avellino), ma che tace, mentre dovrebbe intraprendere, sia per il ruolo che ha, sia per il peso politico in quel di Campania (la moglie è Presidente del Consiglio Regionale della Campania), un’azione giuridica ai fini di conoscere la verità.
Passiamo alle accuse. Il centro-destra sia a livello nazionale che regionale accusa ripetutamente i principali responsabili di tale situazione. Per carità, hanno ragione. Ma come già dissi a livello nazionale il Governo Berlusconi nei suoi 5 anni di legislatura non mi pare si sia mai interessato davvero all’emergenza; a livello regionale, come ho già detto altre volte, il centro-destra non ha mai presentato una valida alternativa al centro-sinistra, con personaggi riciclati, sconosciuti o improponibili. Maroni dice che i rifiuti della Campania non li vuole alle regioni del Nord; ma dimentica i rifiuti nocivi che la camorra ha permesso agli industriali del settentrione di portare al Sud. Poi mi fa ridere Fini, che arriva sul luogo della carcassa come uno sciacallo e si fa la sua bella passeggiata propagandistica. Oggi lo vedevo passeggiare per il centro di Napoli come fece a Roma per l’emergenza Rom….A proposito, tutto risolto???
Il Governo annuncia che saranno costruiti 3 termovalorizzatori, uno ad Acerra, uno a Santa Maria la Fossa ed uno a Salerno. Ci sarà un nuovo Commissario straordinario (l’ennesimo) per 120 giorni, Gianni De Gennaro (passato alle cronache per i drammatici fatti accaduti durante il G8 di Genova; anche qui vale la serie “facce nuove”), una scelta “bipartizan” visto che è molto stimato dall’opposizione; e sarà nominato anche un Commissario liquidatore. Sarà inoltre utilizzato anche l’esercito per lo sgombero dei rifiuti. Infine, per i Comuni che in futuro non si atterranno alle disposizioni in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, scatterà il Commissariamento.
Non vorrei più tornare su questo argomento in futuro; o almeno vorrei farlo solo quando la situazione è sensibilmente migliorata…Sia perché tanto è stato detto e scritto su questo argomento da giornalisti, politici, gente comune, che chi lo vive sulla propria pelle quotidianamente ne ha la nausea; ma soprattutto perché vorrei iniziare a scrivere di Napoli e della Campania non per i rifiuti, né per la delinquenza, né per la disoccupazione…Ci riuscirò?