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	<title>SalviamoItalia -Salviamo Napoli- redazione di Napoli</title>
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	<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 15:42:13 +0000</pubDate>
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		<title>SI E&#8217; SUICIDATO NUGNES, EX ASSESSORE-TALPA</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 15:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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<p><em><strong>L’accusa che pendeva a suo carico è di aver utilizzato il suo ruolo istituzionale per avvertire il suo amico d’infanzia consigliere di AN del Comune di Pianura, Marco Nonno, degli spostamenti delle forze dell’ordine, favorendo così anche gli stessi dimostranti; a suo dire, per evitare che questi ultimi si scontrassero aspramente con le prime. </strong></em></p>
<p><em><strong>Il PD lo aveva sospeso il 20 ottobre, giorno stesso in cui Nugnes aveva anche dato le dimissioni.  </strong></em></p>
<p><em><strong>Giudicare Nugnes non è semplice. Si potrebbe parlare di un uomo che ha messo in discussione la sua posizione per aiutare la causa della sua gente, o di contro, si potrebbe parlare di mero calcolo politico che lo ha spinto ad agire. Fatto sta che Nugnes non ha resistito, non ce l’ha fatta a star se pur parzialmente lontano dalla sua bistrattata terra (da anni di discariche ed abusivismo edilizio, effetto della malapolitica stessa), non ce l’ha fatta ad affrontare un processo. </strong></em></p>
<p><em><strong>Non me la sento di giudicare io stesso Nugnes, perché quando una persona si suicida, è sempre un dramma, anche se magari si trova nel torto. Il terremoto di responsabilità legato all’emergenza rifiuti in Campania è appena cominciato, e Nugnes potrebbe non essere l’unico ed ultimo suicida.</strong></em></p>
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		<title>LA PARTITA DEL CUORE</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 17:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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<p><em><strong>Ora, molti probabilmente nemmeno lo conoscono, però spero che chi conosce il caso ed ha visto la partita, si sia accorto della cercata e ottenuta posizione strategica del caro ex UDEUR senatore Villari; quale migliore occasione di una partita di calcio per farsi pubblicità, in un momento così delicato per lui (espulso pure dal PD, per il sua ostinato e ridicolo senso di responsabilità istituzionale). Le telecamere di Mediaset (e credo anche di SKY) lo hanno così sovente inquadrato, trovandosi davanti a De Laurentis, sia per le esultanze ai gol del Napoli, sia per la rabbia quando la partita è finita in parità.</strong></em></p>
<p><em><strong>De Laurentis in qualche intervista ha fatto carpire una certa simpatia per Berlusconi, e mi pare strano che Villari, di cui non discuto la fede calcistica per il Napoli, sia apparso per la prima volta in una postazione così importante, essendo comunque un Senatore, proprio in questo momento delicato. Insomma uno più uno fa due. O forse sono troppo esagerato, vedendo del marcio ovunque. Però mi dite come si fa a non esserlo in un Paese come il nostro?!</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;ULTIMO CONCERTO</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 15:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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<p><em><strong>Makeba è stata sempre in prima linea contro l’Apartheid che affligeva il suo SudAfrica, che lasciò giovanissima e ritrovò solo nel 1990, dietro richiamo del leader Nelson Mandela. </strong></em></p>
<p><em><strong>Chissà cosa hanno pensato i “Casalesi” di questa morte. Non credo se ne siano dispiaciuti più di tanto.  </strong></em></p>
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		<title>PARADOSSI INGOMBRANTI</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 22:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  Una settimana fa, il Governo ha varato un decreto secondo il quale, per la sola Regione Campania, chi abbandona rifiuti ingombranti in strada rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione e, se colto in flagrante, può essere arrestato.
A me viene da sorridere per due motivi. Primo: cosa è stato fatto di [...]]]></description>
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<p><em><strong>A me viene da sorridere per due motivi. Primo: cosa è stato fatto di tanto immediato a chi invece ha utilizzato, anche provenendo dal Nord, le discariche campane, già illegali di loro, per scaricare rifiuti tossici? Secondo: se un cittadino richiede al proprio Comune di residenza assistenza per liberarsi di un rifiuto ingombrante, ma non viene da questo soddisfatto, cosa deve fare?</strong></em></p>
<p><em><strong>In merito al secondo caso, ho un esempio di inadempienza di uno dei (tanti) Comuni campani in tema di riciclo dei rifiuti. </strong></em></p>
<p><em><strong>Un signore che vuole restare chiaramente nell’anonimato, e di fatto non citerò nemmeno il Comune inadempiente.</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><strong>Il Sig. A telefona al suo Comune di residenza poiché ha in casa un rifiuto ingombrante, di cui vuole liberarsi, poiché occupa spazio anche nel pur capiente scantinato. Il Comune gli da a sua volta il numero dell’Ente preposto alla raccolta di tali rifiuti, e così il sig. A prende un appuntamento telefonico (giorno e ora), sistemando l&#8217;ingombrante fuori casa. Prima che passi la camionetta dell’Ente però, passa il rigattiere, interessato alla discreta quantità di ferro che ricopre il rifiuto ingombrante, ma il sig. A, liggio al dovere, fino in fondo spera nelle istituzioni, e quindi spiega al rigattiere che ha un appuntamento con il servizio raccolta, chiedendogli di ripassare qualora il Comune sarebbe stato inadempiente.</strong></p>
<p><strong>Manco a pensarlo, nessuno viene a prendere l&#8217;ingombrante e un paio di notti dopo (durante le quali il sig. A aveva messo sempre speranzoso il rifiuto fuori casa, che tra l’altro pesava anche un bel po’, ancor di più per un ultra sessantenne), i rigattieri si prendono il ferro, e l&#8217;ingombrante resta lì.</strong></p>
<p><strong>Nelle tre settimane successive, il sig. A telefona ancora al famigerato “Servizio ingombranti”, il cui operatore, risponde anche con una battuta: “facevate bene a farlo prendere al rigattiere”.<br />
A questo punto il sig. A, indispettito, carica l&#8217;ingombrante sull’auto e lo getta in terre abbandonate, dove già giacciono altri rifiuti ingombranti. Il figlio del sig. A, spazientito dell’accaduto, aveva suggerito al padre di portarlo fuori al Comune per protesta.</strong><em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Questo è uno dei tanti casi di cittadini volenterosi, che vogliono fare il proprio dovere civile e pretendono dal proprio Comune il normale svolgimento delle proprie funzioni. E il Governo cosa fa? Li minaccia con sanzioni penali, mentre ai Comuni inadempienti minaccia con il commissariamento. Troppo comodo così. Bisognerebbe, oltre che far cadere la Giunta comunale, anche far rispondere i politici responsabili di tali scempi di malapolitica. Perché tanto, una volta che decade il loro mandato, riescono sempre a riciclarsi in qualche modo, mentre i cittadini restano come al solito con un pugno di mosche in mano. Anche perché, e parlo per esperienza essendo stato il mio Comune commissariato per un anno e mezzo, questi commissari altro non fanno che beccarsi un lauto stipendio.</strong></em></p>
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		<title>ADOLESCENTI GAMBIZZATI</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 17:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  Lascia l’amaro in bocca ciò che è successo sabato notte a Secondigliano, quartiere napoletano, dove, poco prima della mezzanotte, dinanzi al circolo ricreativo Zanzi in via Abate Desiderio, un commando formato da quattro persone giunte a bordo di moto di grossa cilindrata, hanno sparato una trentina di colpi contro un gruppetto di 5 [...]]]></description>
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<p><em><strong>La similitudine delle ferite, e soprattutto l’appartenenza dei ragazzi (comunque incensurati) a famiglie già note alle forze dell&#8217;ordine, lasciano intendere che si è trattato di un avvertimento. Tre di loro, tra l&#8217;altro, sono i nipoti del gestore del circolo Zanzi, pregiudicato che potrebbe essere il destinatario dell&#8217;avvertimento. Locale, che è stato sottoposto a sequestro, ed è stata elevata una sanzione amministrativa.</strong></em></p>
<p><em><strong>L’episodio lascia l’amaro in bocca, perché la camorra ha utilizzato come vittime cinque adolescenti per lanciare il proprio diabolico segnale. Un’età quella adolescenziale delicata, e pertanto un simile episodio subito sulla propria pelle in quella fase della vita, può comportare potenzialmente, oltre ovviamente un dolore fisico, anche un trauma psicologico; ma a parte queste ovvietà, ciò che più preoccupa è il possibile futuro coinvolgimento che questi avranno nelle questioni camorristiche, incitati magari dai propri familiari ad una vendetta personale, o perché no, scaturita da una propria iniziativa personale.</strong></em></p>
<p><em><strong>Del resto, in determinati quartieri del napoletano o del casertano, il prevalere di una certa idea di illegalità, non mitigata a dovere da una lotta dello Stato soprattutto culturale, facilmente genera per la camorra nuovi volontari da reclutare.</strong></em></p>
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		<title>MATRIMONI DI CONVENIENZA</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 16:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[  
Ci sono matrimoni di “convenienza”, dettati cioè più dai singoli interessi dei partner, anziché da un amore reciproco. 
Un matrimonio politico del genere si sta consumando tra il Premier Berlusconi e il Governatore campano Bassolino. Il primo sa che in Campania il suo partito è in grande rimonta, anzi ormai ha scavalcato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;     Normal   0   14                         MicrosoftInternetExplorer4   &lt;![endif]--> <!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";}  &lt;![endif]--></p>
<p><em><strong>Ci sono matrimoni di “convenienza”, dettati cioè più dai singoli interessi dei partner, anziché da un amore reciproco. </strong></em></p>
<p><em><strong>Un matrimonio politico del genere si sta consumando tra il Premier Berlusconi e il Governatore campano Bassolino. Il primo sa che in Campania il suo partito è in grande rimonta, anzi ormai ha scavalcato il centro-sinistra e quindi cerca la massima cordialità e collaborazione istituzionale per risolvere i problemi della regione e del capoluogo partenopeo in particolare; il secondo (insieme alla Jervolino) sa di essere impopolare e nel torto per varie ragioni, e accoglie a testa bassa e con fare umile le proposte e le decisioni del Cavaliere; come qualcuno che sa di essere appunto nel torto e di non aver diritto di parlare.</strong></em></p>
<p><em><strong>Riprova di ciò, l’assenza di Bassolino e della Jervolino alla manifestazione di sabato scorso organizzata dal Partito democratico a Roma contro il Governo. Un’assenza grave, di chi ha fatto parte della costituente del Pd e ricopre le più alte cariche a livello locale.</strong></em></p>
<p><em><strong>I due si sono incontrati anche mercoledì sera a Roma per parlare, tra le varie cose, del problema relativo ai fondi europei che la Regione rischia di perdere, avendo scelto di superare i vincoli di spesa previsti dal patto, e ciò implicherebbe non solo perdere denaro, ma far lievitare l’accise sulla benzina, l’Irap e l’Irpef.</strong></em></p>
<p><em><strong>Per ovviare a ciò, l’assessore al bilancio Mariano D’Antonio si è deciso di co-finanziare i progetti del Por 2000-2006 anche «in deroga al patto di stabilità». Deroga che dovrebbe essere approvata però dal Parlamento per non perdere i fondi. Deroga che ha già ottenuto il benestare del Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nonché, rassicurazioni, proprio mercoledì sera, da parte del Premier.</strong></em></p>
<p><em><strong>Insomma, la luna di miele andrà avanti. Poi ci saranno le elezioni regionali l’anno prossimo, e lì i due saranno costretti a divorziare. Con Berlusconi che continuerà a giungere qui vaneggiandosi di ciò che ha fatto per noi campani, e Bassolino che si ritirerà con la coda tra le gambe, magari riciclandosi nelle elezioni europee, sempre se però sarà abolita la scelta dei candidati (perché non credo che i campani lo voterebbero). A proposito, che anche questa riforma del sistema elettorale europeo sia un favore del Cavaliere a Totonno???…Chissà!</strong></em></p>
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		<title>OSS, IL GRANDE INGANNO</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 21:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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<p><em><strong>Il Terzo settore è quel complesso di istituzioni che all&#8217;interno del sistema economico si collocano tra lo stato e il mercato, ma non sono riconducibili ne all’uno ne all’altro; sono cioè soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, ONG, ecc.). Il Terzo settore ha preso piede in Europa nella seconda metà anni ’70 e in Italia si è definitivamente consacrato negli anni ’80.</strong></em></p>
<p><em><strong>Tuttavia, come è successo in larga parte del settore statale, anch’esso è diventato un mezzo per praticare il “voto di scambio”; cosa in questo caso ancor più grave se si considera che questo settore è dedito (e per giunta inventato soprattutto per questo fine) prevalentemente ai servizi alle persone svantaggiate per motivi fisici e/o economici, vuoi per età, vuoi per handicap innati o sopraggiunti nel corso della vita, vuoi per situazioni familiari. Il tutto, per sopperire alle mancanze dello Stato o agli eccessivi costi (laddove sono previsti tali servizi) dei privati. </strong></em></p>
<p><em><strong>Un esempio lampante di questa triste lottizzazione è il caso degli OSS (Operatori Socio Sanitari) in Campania. L’OSS è quell&#8217;operatore che, a seguito dell&#8217;attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale (un corso formativo della durata di mille ore) svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, nell&#8217;ambito delle proprie aree di competenza, e a favorire il benessere e l&#8217;autonomia del paziente. Quindi svolge assistenza diretta alla persona e aiuto domestico,intervento igienico-sanitario e di carattere sociale, attività di supporto e integrazione nel contesto organizzativo dei servizi e di collaborazione con il personale sanitario e sociale. Gli ambiti in cui può lavorare sono principalmente le scuole accanto ai bambini diversamente abili, negli ospedali come supporto agli infermieri, a domicilio accanto ad anziani o diversamente abili in generale.</strong></em></p>
<p><em><strong>Tuttavia, qualcosa in Campania puzza di bruciato (fonte <a href="http://www.ossnapoli.it/">www.ossnapoli.it</a>):  all&#8217;inizio del 2006 la Regione, dimostrando tutta la sua approssimazione, ha autorizzato circa 150 Istituti con decreto Dirigenziale, per la formazione degli OSS a pagamento. Costo dell’attestato circa 1000 euro.<br />
Nonostante l&#8217;Osservatorio Interregionale sul Fabbisogno Formativo aveva stabilito in circa 12000 unità gli OSS in Italia, la Regione Campania ha pensato bene di dare il via a corsi senza fissare tetti ed in assenza di una chiara normativa, hanno così permesso lo sfornamento di 25.000 Operatori Socio Sanitari. Tutti abbindolati con false promesse di lavoro, conseguendo l’attestato speranzosi di poter avere un lavoro stabile o precario che sia. </strong></em></p>
<p><em><strong>Da allora, tutti coloro che hanno conseguito gli attestati presso cooperative autorizzate o enti di formazione, che hanno per di più goduto di fondi europei e regionali, e che oggi si trovano senza lavoro, nonostante abbiano perso soldi e tempo, sono in continua lotta verso le istituzioni locali. Soprattutto perché, la figura degli OSS che vogliono lavorare presso le scuole, è legata alle disponibilità economiche dei singoli Comuni, che come sovente accade, tagliano sempre le spese sociali. Ed oggi, in molti Comuni della Campania, per quanto riguarda l’assistenza ai bambini diversamente abili nelle scuole, gli stessi genitori sono costretti ad andare a scuola per dar da mangiare i propri figli o portarli in bagno; e in alcuni casi, si vedono costretti a lasciare i propri figli a casa quando non possono aiutarli. </strong></em></p>
<p><em><strong>Insomma, si nega ad un bambino diversamente abile il diritto all’istruzione e più in generale, alla propria dignità di essere umano. Del resto, non si può pretendere che chi, come i collaboratori scolastici (ex bidelli), senza una preparazione adeguata, assistano tali soggetti. </strong></em></p>
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		<title>SAVIANO VUOLE TORNARE A VIVERE</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 16:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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<p><em><strong>Dopo aver scritto Gomorra, e soprattutto aver avuto (e aggiungerei fortunatamente) un grande successo mediatico, e, le cose che ha denunciato, un riscontro reale, Roberto Saviano ha ammesso di voler lasciare l’Italia per un po’, per un motivo semplice: tornare a vivere. </strong></em></p>
<p><em><strong>In effetti non è difficile immaginare le difficoltà che Saviano incontra anche per andare a bere qualcosa in un pub o scegliere un libro in biblioteca (come lui stesso ha ammesso). </strong></em></p>
<p><em><strong>Del resto, sono ancora fresche (anzi dovrebbero esserlo in eterno) le ferite per le vittime delle mafie. Di chi, da semplice cittadino, politico, pubblico ufficiale, sindacalista, ha cercato di combattere le criminalità organizzate; ma vedendo la situazione istituzionale di oggi, viene facile pensare come tali morti siano state inutili, soprattutto perché la loro memoria nel tempo si sta sbiadendo, resistendo solo i casi più eclatanti e più recenti, come quello di Falcone e Borsellino ad esempio. </strong></em></p>
<p><em><strong>In Sicilia, ad esempio, il neo sindaco di Alleanza Nazionale eletto a giugno, Giuseppe Alfano, dopo approvazione della Giunta comunale, ha deciso di cambiare il nome dell’aeroporto civile dedicato a Pio La Torre (parlamentare del Partito Comunista, ucciso dalla mafia nel 1982), reintroducendo la denominazione precedente dedicata a Vincenzo Magliocco (caduto durante la guerra di Etiopia nel 1936); giustificando il tutto con il fatto che tramite un sondaggio sul sito Web, i cittadini avevo dimostrato di non gradire quel nome. Per carità, vox populi vox dei. Però credo sia grave voler rimuovere il nome di un aeroporto dedicato proprio ad una vittima di Mafia, laddove essa esprime il massimo potere e sopraffazione sullo Stato (la Sicilia appunto); significa dargliela vinta anche dal punto di vista della memoria. Quella che, se perpetuata, può dare una speranza alle future generazioni.</strong></em></p>
<p><em><strong>Capisco Saviano e le sue paure. E lo capirei ancor di più nel caso in cui cominciasse a pentirsi per ciò che ha fatto. Perché questo è un Paese con la memoria corta, per il quale non vale la pena lasciarci le penne. Ricordo ancora quando, poco più che decenne, rimasi colpito dall’immagine di Di Pietro che si toglieva la toga, come un mister che getta la spugna per salvare il suo pugile ormai in balia dell’avversario. Perché capì che quel clima che c’era all’inizio delle sue indagini, non c’era più; gli italiani lo seguivano di meno, abbindolati da altri personaggi e mezzi ammaliatori. All’epoca pensai “è finita”. E vedendo come sono andate dopo le cose, mi rendo conto di non aver avuto torto, malgrado fossi appena adolescente.</strong></em></p>
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		<title>La terra dei fuochi morte all&#8217;untore</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Forse qualcuno penserà che sto parlando del medioevo o di tempi lontani. Invece parlo di ieri, dell&#8217;oggi e di domani&#8221; R. Borbonica</p>
<p>La nostra terra ha avuto vari nomi, sempre con accezione positiva, Magna Grecia, Campania felix, Terra di Lavoro. Oggi il nuovo nome della nostra patria è LA TERRA DEI FUOCHI. Appellativo, che evoca il diario di Marco Polo e si riferisce alla zona compresa tra la provincia di Napoli ed il Casertano. Il nome è dovuto alle colonne di fumo nero che s&#8217;innalzano in ogni dove, in terre già martoriate dal degrado e dall&#8217;abbandono. Il fumo nero ed intenso, dall&#8217;odore acre e pungente, penetra e impregna ogni cosa, frutto malsano della combustione di idrocarburi e sostanze chimiche altamente tossiche. Questa è la scena che si palesa a gli occhi di chi passa per le statali Campane.  Lo stato manda più forze dell&#8217;ordine e vi aggiunge l&#8217;alta professionalità dei militari, addestrati al pace skipping. Ben venga tutto questo, ma il problema però resta, l&#8217;impiego è solo scenico e non reale. I politici, si giovano della pubblicità mediatica di tale decisione, ma di fatto tengono tutti questi uomini altamente preparati, fermi a non fare niente. La riprova a quanto dico, la potete vedere nel sito http://www.laterradeifuochi.it/, dove vengono raccolte segnalazioni e filmati di questo scempio. Sono poche le persone che si muovono volontariamente sul territorio, per intervenire e denunciare questo massacro silenzioso, sostituendosi all&#8217;assenza totale dello stato e di ogni sua forma subalterna. Onore a questi uomini, mentre il mio biasimo va a quel popolo bue e grasso, che si lascia uccidere senza  nessuna dignità.<br />
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<p>autore borbonico dal blog <a href="http://www.rifondazioneborbonica.splinder.com">rifondazioneborbonica.splinder.com </a></p>
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		<title>ANALIZZARE L&#8217;IMMIGRAZIONE&#8230;SENZA BUONISMI E SPECULAZIONI</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 14:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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<p><em><strong>E’ iniziata con il corteo di oggi partito dalla Stazione centrale di Caserta, la 3 giorni contro il razzismo, organizzata dal Movimento antirazzista di Caserta, dalle comunita&#8217; degli immigrati insieme alla Rete antirazzista napoletana, dai centri sociali, dalla Cgil Campania, dall&#8217;Arci e dalla Caritas di Caserta. Il tutto organizzato soprattutto alla luce dell’episodio del 18 settembre, dove 6 extracomunitari furono uccisi da parte della camorra a Castel Volturno. Dopo il corteo ci sarà anche una veglia interreligiosa per le “vittime del mare”, ossia i tanti extracomunitari che, nell’intento di costruirsi una vita migliore nel nostro Paese, finiscono per trovare la morte in mare.</strong></em></p>
<p><em><strong>Domani ci sarà invece un concerto anti-razzista, mentre lunedì una serie di dibattiti tra associazioni e istituzioni.   </strong></em></p>
<p><em><strong>Al corteo di oggi stanno partecipando migliaia di persone (solito balletto di cifre, per gli organizzatori 10 mila, per le forze dell’ordine 5 mila), nonché personalità istituzionali quali i sindaci di Caserta e Napoli ed alcuni assessori comunali e regionali.</strong></em></p>
<p><em><strong>Il fatto di Castel Volturno, non è legato ad un episodio di razzismo, ma si è trattato di un azione violenta della Camorra per ribadire il proprio controllo in certe zone. Tuttavia, tale strage, ha portato a livello nazionale il problema della difficile convivenza tra extracomunitari e residenti in quelle zone di Caserta; tra coloro che cercano di inserirsi nella società ma si trovano a vivere in topaie e guadagnare poco e niente, e coloro che sono sfruttati dalla camorra per compiere illeciti. </strong></em></p>
<p><em><strong>Del resto, negli ultimi mesi, diversi sono stati i casi di episodi xenofobi verso extracomunitari: dal ragazzo di colore ucciso perché aveva rubato dei biscotti a Milano; al ragazzo di colore malmenato dai vigili urbani a Parma; fino ai vari episodi a Roma, ultimo quello subito da un ragazzo cinese.  </strong></em></p>
<p><em><strong>Che il nostro Paese si stia scoprendo un Paese razzista e xenofobo? Episodi di razzismo, e anche legalizzato, risalgono solo al periodo fascista, quando nel ’38 furono varate le leggi razziali, per adeguarsi alla pazzia nazista. Tuttavia, in quel periodo, il razzismo verso “il diverso” trovò la sua origine proprio nella crisi socio-economica che imperava all’epoca, che fece apparire lo straniero come un invasore, qualcuno che vuole toglierci i nostri diritti acquisiti perché cittadini di una Nazione.</strong></em></p>
<p><em><strong>Un po’ quello che stiamo vivendo oggi, data la crisi socio-economica nella quale versa il nostro Paese; che così ci fa vedere come degli invasori, coloro che arrivano in Italia provenienti da realtà molto più difficili, come se venissero ad espropriarci dei nostri diritti di cittadini italiani.</strong></em></p>
<p><em><strong>Ed è qui che la politica entra in gioco, cercando di controllare il fenomeno migratorio, per eviatare una “guerra tra poveri”. Innanzitutto creando una rete di collaborazione con i loro Paesi di origine, perché come diceva un vecchio slogan, anziché dargli un pesce, bisogna insegnare loro a pescare. Creare poi una rete di collaborazione con gli altri Paesi europei, per smistare gli extracomunitari in varie realtà europee, e ciò va fatto per tutte le categorie: dagli immigrati con titoli di studio alti, ai soggetti più deboli, fino ai delinquenti.</strong></em></p>
<p><em><strong>Una volta creati tali sistemi di collaborazione internazionale, bisogna poi migliorare il nostro sistema di gestione dell’immigrazione, distinguendo chi viene qui per delinquere e chi per “salvarsi”. Ossia, aumentando o migliorando (i già esistenti) i centri di prima accoglienza, schedando chi arriva, adibendoli come uffici di collocamento per inserirli al lavoro. Mentre per i soggetti più deboli, quali anziani, donne e bambini, creare dei piani di inserimento in strutture apposite, quali ospizi, case famiglie, ecc. Per coloro che vengono arrestati e che si trovano in condizioni di clandestinità, immediata espulsione nei propri Paesi di origine; ma se quest’ultimo non fosse facilmente identificabile, o se non garantisse per la propria situazione politica un reale arresto del criminale, allora si passa alla sua custodia nelle nostre carceri o in quelle di altri Paesi europei.</strong></em></p>
<p><em><strong>Naturalmente il sistema sopra descritto è solo una bozza, alla quale vanno aggiunti dettagliati punti per affinarlo. Ma il principio deve essere sempre quello, ossia dividere chi giunge nel nostro Paese in malintenzionati ed onesti; punendo e sforzandosi di recuperare i primi, dando una chance di costruirsi una vita ai secondi.</strong></em></p>
<p><em><strong>Perché il nostro Paese, da ormai quasi un ventennio (ossia dalle prime ondate di albanesi) è diventato a tutti gli effetti un Paese soggetto ad immigrazione di massa, soprattutto per la nostra posizione geografica. Ma ciò non vuol dire che gli altri Paesi europei debbano lavarsene le mani, magari accusandoci di xenofobia per bocca dell’UE; né che diversi partiti, in nome di un demagogico buonismo, rendano il nostro Paese “un porto di mare” aperto a tutti; né, ancora, che altri partiti cavalchino l’onda della paura popolare, magari alimentandola, per scopi elettorali. </strong></em></p>
<p><em><strong>Perché se è vero che gli episodi razzisti devono essere condannati e criticati, è anche vero che bisogna pure capire da dove nascono certi comportamenti, e cercare di mitigarli. Come di chi ha un negozio e tutti i giorni deve fare i conti, oltre che con i rischi economici che incorre avendo un’attività, anche con chi entra nel suo negozio per rubarlo, ricattarlo, impaurirlo; o come chi non riesce a trovare un lavoro o magari è sottopagato, perché tanto ci sono migliaia di poveracci pronti a prendere il suo posto; o chi vive con la propria famiglia in un quartiere dove si spaccia, ci si prostituisce, si ruba e lo Stato è assente; ecc ecc…</strong></em></p>
<p><em><strong>Agire insomma, senza buonismi o speculazioni.  </strong></em></p>
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		<title>QUANDO LO STATO E’ PRESENTE…NEL BENE E NEL MALE</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 16:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nuovo colpo ai Casalesi. Nella notte di martedì 30 settembre sono stati arrestati ben 127 personaggi vicini al clan, tra cui Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia, di cui i primi due sono tra i presunti killer della strage di Castel Volturno (6 extracomunitari uccisi), ed insieme a Letizia (detto &#8216;o zuoppo), erano tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Nuovo colpo ai Casalesi. Nella notte di martedì 30 settembre sono stati arrestati ben 127 personaggi vicini al clan, tra cui Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia, di cui i primi due sono tra i presunti killer della strage di Castel Volturno (6 extracomunitari uccisi), ed insieme a Letizia (detto &#8216;o zuoppo), erano tra i cento latitanti più pericolosi d&#8217;Italia. Restano invece ancora latitanti, 3 importanti esponenti: Antonio Iovine, Michele Zagara e Giuseppe Setola.<br />
Tra gli arrestati, anche Giuseppina Nappa, moglie del boss Francesco Schiavone (detto Sandokan), da dieci anni in carcere, accusata di ricettazione per avere percepito lo stipendio che l&#8217;organizzazione assicura mensilmente ai familiari dei detenuti,  nonché un avvocato di Casal di Principe, Mario Natale, accusato tra l&#8217;altro di estorsione.<br />
Sequestrati inoltre beni per un valore di oltre 100 milioni di euro, costituiti da 43 società, 134 immobili, 13 cavalli, vari veicoli e altre attività, situate nel Casertano, nella zona di Napoli, basso Lazio e Toscana.<br />
Del resto, dopo l’uccisione dei 6 extracomunitari a Castel Volturno, il Ministro degli interni, Maroni, aveva parlato dell’inizio di una guerra che la camorra aveva lanciato allo Stato, dove, in quel di Caserta, come a Napoli, è da anni ormai persa. E la risposta dello Stato c’è stata (parlo anche dell&#8217;emergenza rifiiuti).<br />
In generale comunque, il Governo sta dando un segnale che lo Stato in Campania c’è, dopo anni di abbandono. Un suo uso così consistente della forza qui non si è mai visto, dopo decenni, se non secoli di abbandono a sé stessi. C’è chi dice che si tratta solo di operazioni di facciata, c’è chi invece dice che si tratta di vera efficienza. Ma il Governo sa che in Campania si gioca una partita molto importante per la sua credibilità, anche in virtù del fatto che ormai il centro-sinistra l’ha persa totalmente, causa l’emergenza rifiuti e il feroce agire della Camorra negli ultimi anni, peggio che negli anni ’80. Quindi, una dura lotta serrata alla criminalità locale organizzata, che sia di facciata o meno, è necessaria per avere un larghissimo consenso della gente.<br />
Comunque sarà il tempo a giudicare, perché non ho pregiudizi politici, ed in fondo dei dubbi ce l’ho ancora. Dico solo però che negli ultimi anni il centro-sinistra in Campania è stato un disastro, su tutti i fronti. </strong></em></p>
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		<title>Jatevenne day: no alla discarica di Chiaiano</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 06:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 27 settembre ore 16 metrò di Chiaiano: manifestazione nazionale ‘Jatevenne day’
La disinformazione nuoce gravemente alla salute!! 
&#160;



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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/napoli/wp-content/uploads/2008/09/jatevenne-day.png" alt="jatevenne-day.png" /><strong>Sabato 27 settembre ore 16 metrò di Chiaiano: manifestazione nazionale ‘Jatevenne day’</strong></p>
<p align="center"><strong>La disinformazione nuoce gravemente alla salute!! </strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p><object width="425" height="349">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-HuHRCy6iCc&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1"></param>
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		<title>LA TRATTA DEI NEGRI</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 19:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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I Casalesi tornano a farsi “sentire”, semmai avessero smesso, stavolta uccidendo ben 6 extracomunitari ed un italiano.  
Partendo dall’italiano, visto che cronologicamente è stato la prima vittima, era il titolare di una sala giochi di Baia Verde (provincia di Caserta), massacrato con venti colpi di mitraglietta. Si tratta di Antonio Celiento, 53 anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&amp;gt;     Normal   0   14                         MicrosoftInternetExplorer4   &amp;lt;![endif]--> <!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&amp;gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";}  &amp;lt;![endif]--></p>
<p><em><strong>I Casalesi tornano a farsi “sentire”, semmai avessero smesso, stavolta uccidendo ben 6 extracomunitari ed un italiano.  </strong></em></p>
<p><em><strong>Partendo dall’italiano, visto che cronologicamente è stato la prima vittima, era il titolare di una sala giochi di Baia Verde (provincia di Caserta), massacrato con venti colpi di mitraglietta. Si tratta di Antonio Celiento, 53 anni, fratello di un affiliato al clan degli Schiavone.</strong></em></p>
<p><em><strong>Una ventina di minuti dopo, 6 extracomunitari (di cui 3 ghanesi, un liberiano e un immigrato del Togo morti sul posto, mentre un altro liberiano morto stamane in ospedale; tutti tra i 25 e i 34 anni. Grave le condizioni di un altro, che potrebbe così portare il numero a 7) sono stati uccisi nella vicina Castel Volturno (sempre in provincia di Caserta), da anni ormai territorio palcoscenico dello schiavismo di extracomunitari, pagati poco e male, per lavorare nelle campagne o peggio ancora spacciare droga. Tuttavia, secondo le prime ricostruzioni delle motivazioni della strage, gli extracomunitari volevano spacciare droga senza pagare la tangente. O forse chissà, lavoravano per un altro clan, e il loro terribile sacrificio è servito per dare a quest’ultimo un duro colpo dal punto di vista della manovalanza. Anche se, visto l’alto numero di immigrati che vi sono in zona, non sarà difficile sostituirli.</strong></em></p>
<p><em><strong>In questi territori del casertano, l’alto numero di immigrati clandestini è molto alto, e per i clan camorristi non è difficile trovare come detto prima, manovalanza a basso costo, per le attività apparentemente legali o quelle illegali. Mentre la presenza dello Stato è alquanto inesistente. Un vero peccato, per aree che offrono grandi potenzialità sia a livello agricolo, che balneare, ed invece sono da decenni controllate in modo indisturbato dai gruppi criminali, che ne fanno un alto guadagno per sé stessi. </strong></em></p>
<p><em><strong>Ma non vi è solo questa ovvietà. Conseguenza di ciò è anche la nascita di ghetti stile Parigi o New York, dove intere aree delle città sono completamente abbandonate a sé stesse e quindi preda degli immigrati posti colpevolmente ai margini. E la riprova di ciò sono i cassonetti bruciati, le auto o le vetrine dei negozi distrutte a Castel Volturno (dove è accaduta la strage), scene che rievocano quelle viste nei ghetti di Parigi o New York. Un pericolo quello della ghettizzazione che non riguarda ovviamente solo la Campania: basta ricordare ad esempio anche la rivolta dei cinesi a Milano di qualche tempo fa. </strong></em></p>
<p><em><strong>Di questo passo, scene come queste, in un Paese soggetto da anni a forti flussi migratori, se ne vedranno sempre più; e a perderci saranno i cittadini che da anni vivono in un territorio, dove sono nati e cresciuti, e che non riconosceranno più come il “proprio”.</strong></em></p>
<p><em><strong>Il Governo ha deciso comunque di inviare in quei territori, 400 uomini (150 poliziotti, 150 carabinieri e 100 finanzieri) per intensificare il controllo del territorio. Da valutare invece l&#8217;impiego di militari.<br />
Come si suol dire, meglio tardi che mai. Anche se, a parte inviare unità armate nei territori, bisogna anche razionalizzare il loro utilizzo (ossia schierarli soprattutto nelle zone &#8220;franche&#8221; in balia della camorra, e non nei centri o nelle strade principali), nonchè avviare una seria politica di recupero del territorio, soprattutto dal punto di vista socio-economico. Perchè dove c&#8217;è sviluppo e controllo, la criminalità organizzata fa fatica a reclutare manodopera e intensificare i propri traffici illeciti.</strong></em></p>
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		<title>QUANDO ALLA CRIMINALITA&#8217; SI SOMMA L&#8217;INCOMPETENZA DELLO STATO</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 20:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che è successo domenica scorsa alla stazione centrale di Napoli e poi sull’Intercity diretto per Roma, per opera degli ultras del Napoli, resisi protagonisti di atti violenti e di tumulti, è un fatto grave, da condannare. Ma a parte questa scontatezza, bisogna anche capire quali sono le responsabilità delle autorità che soggiacciono dietro quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Quello che è successo domenica scorsa alla stazione centrale di Napoli e poi sull’Intercity diretto per Roma, per opera degli ultras del Napoli, resisi protagonisti di atti violenti e di tumulti, è un fatto grave, da condannare. Ma a parte questa scontatezza, bisogna anche capire quali sono le responsabilità delle autorità che soggiacciono dietro quanto accaduto.<br />
Alcuni rappresentanti degli ultras napoletani hanno spiegato di aver chiesto appositi convogli per partire da Napoli in quel di Roma, ma pare non siano stati neanche ricevuti dai responsabili di Trenitalia. Così in tanti hanno acquistato i biglietti per il treno Intercity Napoli-Roma delle ore 9:24 di domenica, più di mille. Domenica mattina però, comincia il caos, tra i suddetti tifosi e altri cittadini che dovevano prendere il treno per altri motivi. Del resto, tale treno, aveva come capolinea la città di Torino, quindi si può capire facilmente quante altre persone dovevano prenderlo per motivi diversi da quelli calcistici.<br />
Il treno così partì con ben 3 ore di ritardo. Le forze dell’ordine, con tanto di Questore presente, apparirono incapaci di gestire la situazione, e destino ha voluto che un tifoso napoletano si sentisse male, e quindi, per farlo entrare nell’autoambulanza, dovettero aprire il cordone creato per filtrare i passeggeri del treno. Così i tifosi entrarono nel treno e a quel punto, venutosi a creare un sovraccarico di passeggeri, le forze dell’ordine invitarono i passeggeri “neutrali” a prendere un altro treno. Una volta saliti su questo, molti pseudo-tifosi del Napoli si diedero al vandalismo, per danni stimati da Trenitalia di 500 mila euro (che stando alle ultime dichiarazioni, i tifosi vogliono pagare, seppur ritengono la stima esagerata).<br />
Ecco che i tifosi potettero arrivare a Roma, sebbene con 3 ore di ritardo e tanto di tumulti, e continuare il loro caos a Roma; mentre gli altri cittadini dovettero lasciare il treno.<br />
A ciò si aggiunge il fatto che i tifosi che furono fermati dalle forze dell’ordine, poco dopo furono anche rilasciati.<br />
Insomma, se è vero che una parte del tifo napoletano è violento e criminale, e con il calcio non ha niente a che fare (il Viminale stima che tra i 3 mila tifosi diretti verso Roma ci fossero ben 800 pregiudicati per vari reati), è anche vero che il problema ultras appartiene un po’ a tutte le squadre; e credo siano ingiuste certe dichiarazioni che quasi lascerebbero intendere che solo il club napoletano abbia tale problema. E poi, il non aver organizzato treni speciali o autobus per i più di mille tifosi proiettati verso Roma, e l’averli poi esasperati con un treno partito con grave ritardo e disorganizzazioni varie, fa sì che le cattive intenzioni di questa frangia estrema di tifosi sia stata ancor di più alimentata dall’incapacità delle forze dell’ordine locali.<br />
Ora il Ministero degli interni sta pensando a pene severe, che probabilmente lederanno non solo molti tifosi in parte anche spinti a certi atteggiamenti vandalici, come detto, per la disorganizzazione generale, ma soprattutto la tifoseria più tranquilla.<br />
Il problema degli ultras in Italia è aumentato in modo evidente in concomitanza dell’abbassamento d’interesse e partecipazione verso la politica, ossia a partire dai primi anni ’90. Come se ora i giovani trovino sfogo delle loro idee e problemi, non più dietro una bandiera o un’idea politica, bensì una bandiera di una squadra di calcio.<br />
Sono avvenimenti come questi che spingono il calcio a diventare sempre di più uno sport “da salotto”, da seguire comodamente davanti ad una TV, perché ormai lo stadio non è più un luogo sicuro. E il paradosso vuole che i prezzi dei biglietti per lo stadio stiano anche aumentando, malgrado un notevole abbassamento della domanda; ed ovviamente sono in aumento anche i prezzi delle offerte televisive, verso le quali invece, si sta spostando la domanda dei tifosi.<br />
Eppure il destino vuole che il Napoli vanti un pubblico sempre fedele, che perfino anche in Serie C, portava allo Stadio 60 mila persone. E non credo che chiudere uno Stadio come il San Paolo sia qualcosa di positivo, perché si priverebbe il calcio italiano di una delle cornici di pubblico più spettacolari che c’è in Italia; e credo che non convenga neanche agli altri club, per un motivo prettamente economico (che nel calcio di oggi ha assunto un ruolo purtroppo preminente), visto che in trasferta i tifosi del Napoli ne vanno in migliaia.<br />
E poi, si sospetta che tra gli Ultras napoletani ci siano infiltrazioni camorristiche. Si sospetta?! Siamo ancora a questo punto?! Il rapporto camorra-calcio Napoli ha raggiunto la sua epoca d’oro durante il periodo Maradona, nel quale l’organizzazione criminale, mediante lo spaccio di droga o la vendita di biglietti falsi, ha guadagnato fior fior di quattrini. Ed ora che il calcio Napoli è tornato su certi livelli, non può certo farsi sfuggire l’affare, anche se la stessa Camorra è cambiata, essendosi frantumante tutte le principali famiglie del napoletano e nel casertano.<br />
Comunque, vedremo quali saranno le decisioni che chi di dovere prenderà in merito. Di sicuro però, saremo ai soliti paradossi. Lo Stato si mostra incapace in certe circostanze, e dopo per riparare ai danni provocati, finisce per colpire l’interesse generale, e di contro, favorire gli interessi di qualcuno.</strong></em></p>
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		<title>LA FESTA DI PIEDIGROTTA</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 15:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Da giovedì 4 settembre è iniziata a Napoli l’antica festa popolare di Piedigrotta, che durerà fino a domenica 14.
Le sue radici risalgono ai baccanali erotici che si celebravano nella Cripta Neapolitana, di notte, intorno al simulacro del dio Priapo. Una volta cristianizzato il culto, l’antica cappella pagana fu sostituita dal Santuario di Piedigrotta.
Nella chiesa fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Da giovedì 4 settembre è iniziata a Napoli l’antica festa popolare di Piedigrotta, che durerà fino a domenica 14.<br />
Le sue radici risalgono ai baccanali erotici che si celebravano nella Cripta Neapolitana, di notte, intorno al simulacro del dio Priapo. Una volta cristianizzato il culto, l’antica cappella pagana fu sostituita dal Santuario di Piedigrotta.<br />
Nella chiesa fu posta la statua della Vergine che, secondo la leggenda, fu trovata seguendo le indicazioni date in sogno, dalla Madonna stessa, a tre persone, l’8 settembre del 1353.<br />
E proprio quella statua divenne fulcro di un culto religioso molto sentito, tanto dal popolo quanto dai regnanti delle diverse dinastie che si susseguirono: a cominciare dagli Angioini e dagli Aragonesi fino ad arrivare ai Borboni.<br />
Proprio con i Borboni, la Piedigrotta raggiunse una maggiore ufficialità, con la sua “Parata di Piedigrotta” alla quale partecipavano anche dignitari del regno (e talvolta gli stessi regnanti), corpi militari in parata, pellegrini e delegazioni di paesi vicini.<br />
Fu però nel Seicento, che la festa raggiunse l’apice della sua ufficialità.<br />
In questo periodo si sviluppò la pratica religiosa dei nove sabato di Santa Maria di Piedigrotta, con gruppi di devoti che arrivavano a Napoli in pellegrinaggio. Tanti a piedi, scalzi,  per chiedere un miracolo o per grazia ricevuta, le cose più disparate: dalle donne desiderose di trovare marito o restare incinte, alle madri preoccupate per i propri figli lontani in mare, fino ai marinai grati per i pericoli scampati.<br />
Per i primi anni la festa si celebrava nella grotta, in seguito anche nella villa comunale. Si pregava, si mangiava, si cantava, si ballava.<br />
La Piedigrotta divenne anche un inno alla vita prima dell’arrivo dell’inverno.<br />
Nell’Ottocento, però,dopo la caduta dei Borbone, la festa perse quel grado di ufficialità, poiché scomparvero le sfilate militari che per circa due secoli ne avevano disegnato il profilo “civile”.<br />
La Piedigrotta continuò con il pellegrinaggio religioso, i giochi pirotecnici da terra e da mare, le luminarie, le bancarelle.<br />
E anche quando le autorità ne decretarono la sospensione per il pericolo di un’epidemia di colera, la Madonna di Piedigrotta seguitò ad essere festeggiata, in maniera spontanea, da lazzari, borghesi e nobili.<br />
Nel 1835 prese forma la Piedigrotta canora, vero trampolino di lancio per la melodia partenopea.<br />
Da qui partirono canzoni come “Io te voglio bbene assaje” che divenne la colonna sonora del Regno; ma anche le note di “Fenesta vascia” e “Michelemmà”, insieme a tante altre, salparono dal Golfo per approdare fino in America e in Australia.<br />
Ma fu “ ‘O Sole mio” (1898) a diventare la canzone più popolare in città, e da lì si diffuse, superando qualsiasi confine geografico e temporale.<br />
Negli anni Sessanta venne ideato il popolarissimo Festival della canzone napoletana, che così mise in secondo piano quest’antica festa, che fu di fatto sospesa nel 1982.<br />
A partire dall’anno scorso però, la festa è stata riportata alla luce, tanto da preferirla alla “notte bianca”, che nelle due uniche edizioni nelle quali si è svolta, non è stata proprio esaltante dal punto di vista dell’organizzazione.<br />
Per chi fosse interessato, o almeno incuriosito, riporto qui di seguito il calendario della festa (escludendo ovviamente il giovedì, il sabato e parte della domenica, già passati):</strong></em></p>
<p><em><strong>DOMENICA 7 settembre</strong></em></p>
<p><em><strong>Ore 21.00<br />
“Passione mediterranea” concerto di Josè Carreras<br />
Piazza Plebiscito</strong></em></p>
<p><em><strong>LUNEDÌ 8 settembre<br />
Ore 21<br />
1^ serata Audizioni<br />
Porta Capuana</strong></em></p>
<p><em><strong>MERCOLEDÌ 10 settembre<br />
Ore 21<br />
2^ serata Audizioni<br />
Piazza Vanvitelli</strong></em></p>
<p><em><strong>GIOVEDÌ 11 settembre<br />
Ore 21<br />
Serata Finale Audizioni<br />
Rotonda Diaz</strong></em></p>
<p><em><strong>VENERDÌ 12 settembre<br />
Ore 20.00<br />
Concelebrazione presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e atto di affidamento della città alla Vergine.<br />
Santuario della Madonna di Piedigrotta</strong></em></p>
<p><em><strong>SABATO 13 settembre<br />
Ore 10-18<br />
Visite guidate alla Crypta Neapolitana<br />
Parco Vergiliano</strong></em></p>
<p><em><strong>Ore 21.00<br />
Nino D’Angelo ed i suoi ospiti con Sofia Loren<br />
Concerto in Piazza Plebiscito</strong></em></p>
<p><em><strong>DOMENICA 14 settembre<br />
Ore 10-13<br />
Visite guidate alla Crypta Neapolitana<br />
Parco Vergiliano</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ADDIO ALLE ARMI</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/napoli/2008/09/03/addio-alle-armi/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 20:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Care lettrici e cari lettori di Salviamoitalia.net,
abusando della disponibilità di Angela che mi ha gentilmente concesso questo spazio, ho il piacere di condividere con voi la soddisfazione di aver  pubblicato il terzo libro, sempre con la casa editrice on line  Boopen.com
Il libro si intitola &#8216;Addio alle armi&#8217;, prendendo  indegnamente in prestito il titolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><font size="2" face="Arial">Care lettrici e cari lettori di Salviamoitalia.net,</font></strong></em></p>
<p><em><strong>abusando della disponibilità di Angela che mi ha gentilmente concesso questo spazio, <font size="2" face="Arial">ho il piacere di condividere con voi la soddisfazione di aver  pubblicato il terzo libro, sempre con la casa editrice on line  Boopen.com</font></strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" face="Arial">Il libro si intitola &#8216;Addio alle armi&#8217;, prendendo  indegnamente in prestito il titolo di un romanzo ben più famoso di <font size="3" face="Times New Roman">Hemingway, per rendere bene l&#8217;idea di cosa  parlasse; ossia il tendente appiattimento di idee dei partiti di destra e di  sinistra, giungendo all&#8217;attuale situazione parlamentare, politicamente piatta,  senza partiti ideologicamente schierati così come noi siamo convenzionalmente  abituati a pensare.</font></font></strong></em></p>
<p><em><strong>Un libro che parla di politica quindi, che affronta la cronistoria dei  principali partiti di destra e di sinistra, fino all&#8217;epilogo attuale, cercando  di essere il più obiettivo possibile.</strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" face="Arial">Vi lascio il link, giusto per farvi dare  un&#8217;occhiata, senza alcuna pretesa. Anche perchè, semmai servisse ribadirlo,  questi piccoli libri che pubblico hanno più il carattere di soddisfazione  personale nel poter diffondere ad altre persone le proprie idee, che non quello  di lucro (dato il margine basso di guadagno concesso all&#8217;autore per ogni opera  venduta):</font></strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" color="#0000ff" face="Arial"><a href="http://www.boopen.com/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=6675"><u>http://www.boopen.com/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=6675</u></a></font></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" face="Arial">Ne approfitto anche per lasciarvi i links degli  altri due libri precedentemente pubblicati.</font></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" face="Arial">Le stragi dimenticate, trattante il tema del  terrorismo di estrema destra in Italia:</font></strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" color="#0000ff" face="Arial"><a href="http://www.boopen.com/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=3785"><u>http://www.boopen.com/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=3785</u></a></font></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" face="Arial">Il crollo delle certezze, un analisi sociologica,  storica ed economica, sull&#8217;approdo all&#8217;attuale società  contemporanea:</font></strong></em></p>
<p><em><strong><font size="2" color="#0000ff" face="Arial"><a href="http://www.boopen.com/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=6173"><u>http://www.boopen.com/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=6173</u></a></font></strong></em></p>
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		<title>Napoli, tifo calcistico addio. I risvolti</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[

&#160;
Era il lontano 59 d.C. , quando durante uno spettacolo di gladiatori, nell’arena di Pompei, scoppiò una rissa. Prima cominciarono gli insulti tra i tifosi Pompeiani e quelli Nocerini, poi cominciarono i lanci di pietre ed in fine la mano passò alle armi. Ci furono diversi morti e molti feriti, in particolar modo nelle fila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="itemtext">
<p style="text-align: center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/09/brobonico.jpeg" alt="brobonico.jpeg" /></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p>Era il lontano 59 d.C. , quando durante uno spettacolo di gladiatori, nell’arena di Pompei, scoppiò una rissa. Prima cominciarono gli insulti tra i tifosi Pompeiani e quelli Nocerini, poi cominciarono i lanci di pietre ed in fine la mano passò alle armi. Ci furono diversi morti e molti feriti, in particolar modo nelle fila Nocerine. L’imperatore Nerone, portò in senato l’accaduto e qui fu decisa la chiusura dell’anfiteatro per dieci anni e lo scioglimento delle squadre (collegia). Il senatore Regolo, organizzatore dell’evento e i fomentatori della rissa furono tutti esiliati. Le cause di questo increscioso evento sono da ricercare in un episodio precedente. Con la deduzione di Nocera a colonia, era stata sottratta della terra (ager) ai Pompeiani, per ampliare la neo colonia. Tale decisione non fu presa bene da qualche eminenza grigia Pompeiana ed ad arte si creò lo scontro. Il dipinto sopra riportato, raffigura l’accaduto e fu trovato in una casa negli scavi di Pompei. Ora è al Museo Archeologico di Napoli.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/09/scontri-a-napoli.jpeg" alt="scontri-a-napoli.jpeg" /></p>
<p>Era il 2008 d.C., cinquanta pseudo tifosi del Napoli irrompono nella stazione di Roma, dopo aver devastato un treno e seminato il panico tra i turisti. Fortunatamente la Polizia riesce a contenerli senza l’uso della forza ed il corteo di facinorosi sfila urlando slogan, lanciando fumogeni, brandendo bastoni, con i passamontagna sul volto. Il ministro Maroni prende provvedimenti, i tifosi Napoletani non andranno più in trasferta. La Digos indaga e scopre che queste persone non sono in realtà tifosi. Sono un gruppo che ha già partecipato agli scontri della discarica di Pianura a danno della Polizia di Stato, all’assalto dei Vigili del fuco e all’incendio di autobus. Sono tutti da annoverare tra le fila di gruppi di estrema destra e malviventi. Vengono pagati per creare disordine e cercare il contatto con le forze dell’ordine. Ma questa volta chi è l’eminenza grigia, chi è il senatore Regolo del momento? A qui prodest tutto ciò?</p>
<p>p.s.</p>
<p>Si sta cercando di creare un forte malcontento negli strati sociali più bassi del Napoletano, nella speranza che la scintilla secessionista parta da sud. Prima le mozzarelle di bufala, unica risorsa economica, messa in crisi. Poi la guerra fra poveri, con l’incendio dei campi rom. Poi ancora, la spazzatura per mesi nelle strade, annientando il turismo. Ora tolgono ai tifosi l’unico sfogo piacevole in una vita grama. Ma è possibile che nessuno se ne rende conto? A quando i primi</p>
<p style="text-align: center">autore borbonico dal blog : <a href="http://www.rifondazioneborbonica.splinder.com/" target="_blank">rifondazioneborbonica.splinder.com </a></p>
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		<title>QUANDO LA CRIMINALITA’ DIVENTA IL VERO STATO</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 20:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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Brutto episodio di anti-Stato a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove il Sindaco è stato aggredito sabato mattina dalla folla intervenuta per evitare che la polizia municipale multasse un giovane motociclista senza casco, nella centrale Piazza Santa Croce. Secondo quanto si è appreso, il Sindaco Borriello stava partecipando ai controlli della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;     Normal   0   14                         MicrosoftInternetExplorer4   &lt;![endif]--> <!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";}  &lt;![endif]--></p>
<p><em><strong>Brutto episodio di anti-Stato a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove il Sindaco è stato aggredito sabato mattina dalla folla intervenuta per evitare che la polizia municipale multasse un giovane motociclista senza casco, nella centrale Piazza Santa Croce. Secondo quanto si è appreso, il Sindaco Borriello stava partecipando ai controlli della polizia municipale e si è avvicinato ad una pattuglia dei vigili mentre erano intenti a multare il motociclista. La sua presenza ha scatenato la violenta reazione del giovane multato prima e da un gruppo di suoi concittadini poi, che hanno continuato ad usare violenza anche quando il Sindaco è entrato in auto.</strong></em></p>
<p><em><strong>Episodi come questi, nel napoletano e nel casertano, sono purtroppo frequentissimi. Ciò accade quando l’assenza dello Stato rende normali e quotidiani episodi d’infrazione della legge, oppure fa si che la difesa fisica o l’assegnazione di un occupazione (prevalentemente però in attività criminali) ai cittadini, sia delegata alle organizzazioni criminali. Pertanto, quando lo Stato interviene sottoforma di arresti di boss locali o semplicemente anche con multe, i cittadini si scagliano contro di esso, vedendolo come il vero nemico, contro chi invece quotidianamente gli garantisce certi servizi. </strong></em></p>
<p><em><strong>Anche i tumulti provocati dagli ultras nella stazione centrale di Napoli domenica, che ha costretto gli onesti passeggeri a lasciare il convoglio (dietro suggerimento delle stesse forze dell’ordine), sono un altro episodio di vittoria dell’anti-stato sullo Stato.</strong></em></p>
<p><em><strong>L’attuale Governo si è pavoneggiato di averci inviato i militari. Bè per ora, come sospettavo, si vede solo qualche militare passeggiare nelle zone centrali della città o in prossimità delle ambasciate, mentre la periferia è come sempre abbandonata a sé stessa.</strong></em></p>
<p><em><strong>La presenza dello Stato deve essere costante; altrimenti di pubblici ufficiali, ne saranno ancora malmenati parecchi.</strong></em></p>
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		<title>NUOVI COLPI PER IL TURISMO CAMPANO</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 16:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[In una Campania già pesantemente colpita nell’immagine in modo negativo dall’emergenza rifiuti, nonché da una crisi economica generale che, sommata agli altissimi prezzi presentati quest’anno ai turisti (tra gli stranieri i più latitanti sono stati gli americani per il non conveniente cambio euro-dollaro) ha ridotto le presenze già in ribasso da anni di quest’ultimi, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>In una Campania già pesantemente colpita nell’immagine in modo negativo dall’emergenza rifiuti, nonché da una crisi economica generale che, sommata agli altissimi prezzi presentati quest’anno ai turisti (tra gli stranieri i più latitanti sono stati gli americani per il non conveniente cambio euro-dollaro) ha ridotto le presenze già in ribasso da anni di quest’ultimi, ci si mettono anche disfunzioni legate alla cattiva amministrazione di certe località di punta del turismo campano, quali la penisola sorrentina e la costiera amalfitana.</strong></em></p>
<p><em><strong>La prima, sommata a Capri, si è trovata in un’imbarazzante emergenza idrica durata in modo critico per circa una settimana, solo perché non si trovava un trasformatore che rimettesse alla normalità il servizio; ora la normalità, se pur lentamente, sembra essere ritornata, anche se resteranno senz’acqua ben 8 comuni del vesuviano fino a domenica (Massa di Somma, Nola, Ottaviano, Pollena Trocchia, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant´Anastasia e Somma Vesuviana). Una vera vergogna insomma, visto che in disagio si sono trovate zone come Capri, Massa Lubrense, Sorrento e le frazioni a sé vicine, che ogni anno attirano (soprattutto l’isola) un discreto numero di turisti e che si mostrano una mosca bianca rispetto alla crisi turistica generale che colpisce molte zone campane. Un imbarazzo che si può definire internazionale per quanto riguarda Capri, visto che l’isola attira ancora molti turisti stranieri.</strong></em></p>
<p><em><strong>Situazione difficile anche per altre zone, come nel casertano e nell’avellinese.</strong></em></p>
<p><em><strong>Altro duro colpo al turismo è arrivato dalla chiusura della statale amalfitana, dovuta all’incendio di Ferragosto prima e la frana in località Crevano poi, nel comune di Furore. Disagi ovviamente per i residenti, ma anche per i turisti che si accingono a recarsi presso le strutture alberghiere o gli appartamenti prenotati in quella zona. Di fatto, gli albergatori e i commercianti già lamentano gravi perdite.</strong></em></p>
<p><em><strong>Un’altra stagione estiva probabilmente da dimenticare per la Campania. E ogni anno sento la morte nel cuore, perché mi piacerebbe che i tantissimi posti belli da visitare qui (diversi dei quali non conosco ancora), fossero gestiti con la cura che meritano. Ed invece: depuratori non funzionanti o malfunzionanti e fiumi inquinatissimi alla foce, lasciano ampi tratti di mare in uno stato impietoso; riduzione delle corse per treni, metro e autobus; diversi musei, palazzi e siti archeologici restano chiusi totalmente o parzialmente; tratti stradali strategici per raggiungere mete turistiche di spicco vengono lasciati ancora in manutenzione, se non chiusi totalmente; aumento incontrollato dei prezzi, che scoraggia il già incerto investimento per le vacanze delle famiglie o dei single; disservizi vari ed eventuali, come ad impianti idrici o elettrici; e chi più ne ha, più ne metta…</strong></em></p>
<p><em><strong>A volte basterebbe davvero poco per evitare imbarazzanti disagi e disfunzioni. Perché non occuparsi durante l’anno di risolvere problemi che, se trascurati, riemergeranno comunque prima o poi, magari sfortunatamente in estate, proprio davanti agli occhi dei turisti (vedi problemi idrici, elettrici, manutenzioni stradali, ecc…)?! Perché non affidare a privati (però con contratti di breve durata, come massimo 5 anni, ed a canoni giusti, non come quelli ridicoli per la gestione delle spiagge) siti archeologici, musei, palazzi, visto che lo Stato non ce la fa a gestirli, o per meglio dire, non è in grado?!</strong></em></p>
<p><em><strong>L’unico dato certo del turismo campano sarà quello negativo di settembre. A conferma di un trend negativo da anni che, se andrà in porto il federalismo, diventerà letale per una Regione che ha nel turismo, una delle ultime attività rimaste.</strong></em> </p>
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		<title>DA PRESIDENTE OPERAIO A PRESIDENTE SPAZZINO</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 21:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi Berlusconi è giunto a Napoli, ed oltre a pavoneggiarsi (come ormai consuetudine) per il fatto che il suo Governo ha risolto il dramma dell’emergenza rifiuti, in meno di due mesi (anche se sulle modalità del miracolo sono scettico, soprattutto guardando i cumuli che ci sono sulle sponde dell’asse mediano, per l’utilizzo di due discariche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Oggi Berlusconi è giunto a Napoli, ed oltre a pavoneggiarsi (come ormai consuetudine) per il fatto che il suo Governo ha risolto il dramma dell’emergenza rifiuti, in meno di due mesi (anche se sulle modalità del miracolo sono scettico, soprattutto guardando i cumuli che ci sono sulle sponde dell’asse mediano, per l’utilizzo di due discariche già programmate dal Governo Prodi, e per la riapertura di alcune discariche chiuse in passato; però comunque non essendo più sommerso dai rifiuti, gliene do atto, poi a freddo farò la critica che merita), oggi si è dato anche ad uno show in strada, tra la gente e i giornalisti, alzando da terra un bicchiere di plastica e dicendo che è una cosa che non si fa; oltre ad ammonire i cittadini per le tante cicche di sigarette buttate a terra. </strong></em></p>
<p><em><strong>Ora, premesso che io per primo critico spesso i miei concittadini per i gesti d’inciviltà e di mancanza di rispetto che compiono quotidianamente verso ciò che li circonda, non accetto però che il Cavaliere venga a Napoli a darci lezioni su come si gettano i rifiuti, come fa una maestra con dei bambini di scuola elementare; perché non accetto lezioni da imprenditori del Nord, che per anni hanno riversato, con l’ausilio criminale della Camorra, tonnellate di rifiuti nocivi liquidi e solidi, compromettendo l’ecosistema della mia Regione. </strong></em></p>
<p><em><strong>Certo, la destra sia a livello locale che nazionale, può cavalcare un’onda bassa e domabile, come quella del problema dell’emergenza rifiuti, visto che la sinistra campana ha fallito e, come a livello nazionale, sta scomparendo via via…Ma, come cittadino che non si ferma alle apparenze ma si informa, resto con dubbi e perplessità sulla rapida soluzione del problema rifiuti in Campania (come già detto in altri post e anche in questo, e mi scuso per la ripetizione noiosa del concetto)…Come se anche l’emergenza drammatica precedente alle elezioni, sia stata programmata, tanto quanto la sua risoluzione in caso di vittoria…</strong></em></p>
<p><em><strong>A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…</strong></em></p>
<p><em><strong>Da cittadino della provincia di Napoli ringrazio l’attuale Governo per aver tolto la spazzatura quasi ovunque. Ma mi sia concesso anche qualche dubbio a riguardo.</strong></em></p>
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