Brutto episodio di anti-Stato a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove il Sindaco è stato aggredito sabato mattina dalla folla intervenuta per evitare che la polizia municipale multasse un giovane motociclista senza casco, nella centrale Piazza Santa Croce. Secondo quanto si è appreso, il Sindaco Borriello stava partecipando ai controlli della polizia municipale e si è avvicinato ad una pattuglia dei vigili mentre erano intenti a multare il motociclista. La sua presenza ha scatenato la violenta reazione del giovane multato prima e da un gruppo di suoi concittadini poi, che hanno continuato ad usare violenza anche quando il Sindaco è entrato in auto.

Episodi come questi, nel napoletano e nel casertano, sono purtroppo frequentissimi. Ciò accade quando l’assenza dello Stato rende normali e quotidiani episodi d’infrazione della legge, oppure fa si che la difesa fisica o l’assegnazione di un occupazione (prevalentemente però in attività criminali) ai cittadini, sia delegata alle organizzazioni criminali. Pertanto, quando lo Stato interviene sottoforma di arresti di boss locali o semplicemente anche con multe, i cittadini si scagliano contro di esso, vedendolo come il vero nemico, contro chi invece quotidianamente gli garantisce certi servizi.

Anche i tumulti provocati dagli ultras nella stazione centrale di Napoli domenica, che ha costretto gli onesti passeggeri a lasciare il convoglio (dietro suggerimento delle stesse forze dell’ordine), sono un altro episodio di vittoria dell’anti-stato sullo Stato.

L’attuale Governo si è pavoneggiato di averci inviato i militari. Bè per ora, come sospettavo, si vede solo qualche militare passeggiare nelle zone centrali della città o in prossimità delle ambasciate, mentre la periferia è come sempre abbandonata a sé stessa.

La presenza dello Stato deve essere costante; altrimenti di pubblici ufficiali, ne saranno ancora malmenati parecchi.


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