Ritorna la guerra civile nella provincia di Napoli, con un vergognoso scontro tra cittadini e forze armate. Questa volta scenario dello scontro è Chiaiano, che secondo i piani del Governo dovrebbe essere la sede di una delle discariche in programma, nell’ex cava di tufo. Durante le colluttazioni, due ragazzi sono rimasti gravemente feriti, avendo uno di loro, fatto un volo di 6 metri durante il fuggi fuggi generale dovuto alla carica della polizia.
La situazione dei rifiuti in Campania è senza dubbio grave, e una certa fermezza da parte dello Stato è anche giustificabile. Ma lo Stato stesso (intendendo per esso soprattutto quello locale napoletano e casertano, oltre ai vertici politici della Regione Campania ma anche quello centrale, miope negli anni dinanzi al problema) non dimentichi mai che se si è arrivati a ciò, la colpa è solo sua, non avendo creato un (come dovrebbe normalmente essere in tutti gli Stati democratici e non) sistema di smaltimento dei rifiuti; anzi per di più delegandolo alla camorra. Ecco quindi che la cattiva politica risponde con la durezza militare alle sue pecche e mancanze del passato.
La stessa Lega Nord che ha forte influenza al Nord Italia, e il PdL che nei suoi vertici conta diversi politici settentrionali (tra cui proprio il leader nonché Presidente del Consiglio), non devono dimenticare come invece sovente fanno nelle loro dichiarazioni, che alcuni imprenditori del Nord hanno portato qui in Campania, servendosi dei servigi della camorra, molti rifiuti tossici. Pertanto, prima di emanare disprezzanti giudizi, facessero autocritica e cercassero di creare una maggiore collaborazione tra Regioni del Nord (che in grossa parte governano), e appunto la Campania. Perché se è vero che un certo ostruzionismo nelle collaborazioni è anche politico, per screditare quanto più possibile Bassolino e co., Berlusconi e i suoi non dimentichino che tra meno di un anno qui in Campania ci saranno le elezioni regionali, che il centro-destra molto probabilmente vincerà; quindi si troveranno loro con la mina in mano e la miccia sta diventando giorno per giorno, sempre più corta.

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