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	<title>Salviamo Italia, Redazione di Milano -SalviamoMilano-</title>
	<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano</link>
	<description>Redazione di Milano</description>
	<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 09:17:29 +0000</pubDate>
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		<title>Gli scontri del 21 ottobre</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 09:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO - Scontri in piazza Cadorna tra gli studenti, che
manifestavano contro il ddl Gelmini, e le forze dell&#8217;ordine. Il
bilancio è di tre feriti e tre contusi: due ragazzi sono stati
medicati per ferite al naso e ad un occhio, mentre gli altri
quattro, tra i quali un giovane che, secondo i sanitari avrebbe
avuto bisogno di due punti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/10/scontri-milano-1.JPG" alt="scontri-milano-1.JPG" />MILANO - Scontri in piazza Cadorna tra gli studenti, che<br />
manifestavano contro il ddl Gelmini, e le forze dell&#8217;ordine. Il<br />
bilancio è di tre feriti e tre contusi: due ragazzi sono stati<br />
medicati per ferite al naso e ad un occhio, mentre gli altri<br />
quattro, tra i quali un giovane che, secondo i sanitari avrebbe<br />
avuto bisogno di due punti di sutura in testa, se ne sono andati<br />
senza farsi medicare.<br />
GLI SCONTRI - I manifestanti, circa un migliaio, hanno tentato di<br />
entrare in stazione per bloccare i treni delle Ferrovie Nord, ma<br />
sono stati respinti dai carabinieri che presidiavano la zona. Lancio<br />
di candelotti da una parte e fumogeni dall&#8217;altra, poi qualche carica<br />
dei militi ha impedito al corteo di entrare in stazione. I<br />
manifestanti hanno cominciato a spingere gli agenti, che hanno<br />
reagito a colpi di manganello. I ragazzi contestano a polizia e<br />
carabinieri di aver infierito su un ragazzo già caduto a terra. Lo<br />
documenterebbe un video girato da uno degli studenti in cui si vede<br />
un carabiniere che prima colpisce il ragazzo con una manganellata e<br />
poi infierisce con un calcio. Larga parte del corteo si è dissolta,<br />
restano gruppi sparsi di studenti oltre che forze dell&#8217;ordine,<br />
polizia e carabinieri.<br />
IL CORTEO - Il corteo era stato deciso durante l&#8217;assemblea degli<br />
Stati generali delle facoltà dell&#8217;Università degli Studi di Milano,<br />
in via Festa del Perdono, con la partecipazione di circa duemila<br />
persone. Diverse centinaia di studenti hanno dato il via a una<br />
manifestazione spontanea contro la riforma scolastica voluta dal<br />
ministro Gelmini. Il corteo, non autorizzato, all&#8217;inizio era diretto<br />
alla prefettura. Si è incamminato per le vie del centro, bloccando<br />
il traffico, in direzione di Palazzo Marino. Le forze dell&#8217;ordine<br />
hanno proibito l&#8217;accesso in corso Monforte ai manifestanti, che<br />
intendevano raggiungere la Prefettura, dove si era appena concluso<br />
l&#8217;incontro con il ministro degli Interni Roberto Maroni, al quale<br />
gli studenti e i lavoratori della Statale hanno «dedicato» numerosi<br />
cori di contestazione. Il corteo si è quindi diretto appunto verso<br />
la stazione delle Ferrovie Nord di Piazzale Cadorna, con l&#8217;intento<br />
di occupare i binari.<br />
L&#8217;ASSEMBLEA - Gremita, fin dalle 10 del mattino, l&#8217;aula magna<br />
dell&#8217;università Statale di Milano, dove si sono svolti gli Stati<br />
generali d&#8217;ateneo. Erano presenti più di 2000 persone, secondo il<br />
comitato organizzatore, composto da collettivi studenteschi,<br />
sindacati dei lavoratori tecnico-amministrat ivi, ma anche, in misura<br />
minore, docenti e ricercatori. L&#8217;assemblea rientra nel programma di<br />
manifestazioni di questa «settimana calda» sul fronte scuola: lunedì<br />
il sit-in degli studenti davanti a Palazzo Marino e il blocco delle<br />
lezioni a Brera, giovedì le autogestioni alle elementari e medie di<br />
zona 5. Dalle 10 del mattino si sono susseguiti gli interventi a<br />
microfono aperto di studenti, lavoratori e docenti, che in tarda<br />
mattinata hanno votato all&#8217;unanimità la proposta di muoversi in<br />
corteo fino alla prefettura, dove era programmato il vertice su<br />
droga e sicurezza con il ministro Maroni e il sindaco Moratti.<br />
OCCUPAZIONE E AUTOGESTIONE - Tra le proposte avanzate dai<br />
manifestanti quella di occupare le aule delle facoltà con blocco<br />
della didattica e autogestione, ma anche di organizzare comitati per<br />
preparare lo sciopero generale dell&#8217;università del 14 novembre<br />
prossimo e affiancarsi a quello indetto dai sindacati della scuola<br />
in programma il 30 ottobre. «Diciamo no ai tagli della Legge 133»,<br />
spiega Omar Tanzi, delegato Cgil per personale tecnico<br />
amministrativo dell&#8217;ateneo. Obiettivo della mobilitazione è, spiega<br />
ancora Tanzi, «lo stato d&#8217;agitazione permanente finché questa legge<br />
non sarà abrogata».</p>
<p><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/10/scontri-milano-2.JPG" alt="scontri-milano-2.JPG" /><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/10/scontri-milano-3.JPG" alt="scontri-milano-3.JPG" /></p>
<p>autore nonveregghepiù dal blog <a href="http://www.nonveregghepiu.splinder.com" target="_blank">www.nonveregghepiu.splinder.com </a></p>
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		<title>Mialno 21 ottobre, scontri tra studenti e polizia</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/2008/10/22/mialno-21-ottobre-scontri-tra-studenti-e-polizia/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 08:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="349">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TSWItaK4TiU&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1"></param>
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		<title>SALUTE. Da O.N.Da un prezioso aiuto su diritti e tutele per 3 milioni di immigrate</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 08:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[(Milano) L’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da), ha presentato ieri in anteprima  a Milano - in occasione del primo convegno sui &#8220;Comandamenti delle Donne&#8221; – la pubblicazione Le donne immigrate in Italia: salute, tutela e diritti, che informa le immigrate – che in Italia rappresentano il 49% della popolazione immigrata, regolare e irregolare - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Milano) L’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da), ha presentato ieri in anteprima  a Milano - in occasione del primo convegno sui &#8220;Comandamenti delle Donne&#8221; – la pubblicazione Le donne immigrate in Italia: salute, tutela e diritti, che informa le immigrate – che in Italia rappresentano il 49% della popolazione immigrata, regolare e irregolare - su leggi e regolamenti in vigore nel nostro Paese in materia di salute e lavoro femminile. Il prezioso strumento verrà distribuito inizialmente in tutte le Asl, gli ospedali e i Poliambulatori milanesi e in seguito su tutto il territorio nazionale.<br />
Nell&#8217;opuscolo potranno trovare informazioni utili a comprendere le origini e le conseguenze di certe pratiche, abusi e violenze cui sono state sottoposte nei loro Paesi d’origine e nel nostre Paese, dove spesso arrivano portandosi dietro un passato fatto di sopraffazione, isolamento e negazione di diritti universalmente riconosciuti.<br />
La violenza è il principale motivo che le spinge a fuggire dai loro Paesi, ma anche l’elevato rischio di morire di aborti insicuri, che portano alla morte ogni anno 80mila donne nel mondo, spesso “mogli bambine” (sono 50milioni quelle a rischio di morte per maternità precoci e malattie come l’Aids). Problemi cui non si sfugge neanche nei paesi d’accoglienza, poiché, all’interno delle comunità d’appartenenza, è difficile sfuggire ad abusi che si perpetuano proprio per mancanza d’informazione. Ed è questa lacuna che cerca di colmare l&#8217;Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che ha realizzato l’opuscolo informativo realizzato con il contributo del Comune di Milano, che chiarisce quali sono le alternative alla violenza, quali diritti precisi e strumenti per proteggere indipendenza, salute e vita.<br />
&#8220;L&#8217;obiettivo - spiega Francesca Merzagora, presidente di Onda - è richiamare l&#8217;attenzione delle donne e degli operatori sociali e informare dell&#8217;esistenza di pratiche culturali pericolose ai danni delle donne immigrate. Ma soprattutto fornire informazioni utili su leggi e strumenti presenti nel nostro Paese a supporto e a tutela dei diritti delle donne in materia di salute e lavoro&#8221;.<br />
“Bisogna puntare sulla diffusione di informazioni e servizi Rispetto alla prevenzione di pratiche odiose come le mutilazioni genitali femminili e gli aborti clandestini, o le malattie sessualmente trasmissibili come l&#8217;Aids, la tubercolosi o la sifilide” - precisa Walter Ricciardi, direttore dell&#8217;Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. Informazioni preziose atte anche a evitare che la loro salute possa essere ulteriormente compromessa dalle problematiche di adattamento a un nuovo Paese, dalla violenza e dallo sfruttamento sessuale. Le donne vittime di abusi fisici e sessuali da parte del partner o quelle che si prostituiscono sono le più a rischio per Hiv e altre malattie sessuali&#8221;. Nella pubblicazione le immigrate potranno trovare informazioni utili a comprendere le origini e le conseguenze di certe pratiche e degli abusi cui sono sottoposte. Troveranno inoltre recapiti di centri di ascolto, accoglienza, consulenza utili per affrontare concretamente i problemi. E, ancora, informazioni dettagliate sui loro doveri, ma soprattutto sui loro diritti a livello sanitario e lavorativo. &#8220;Informare le straniere sui rischi per la propria salute e sui propri diritti e possibilità di emancipazione - per Merzagora - costituisce certamente un primo passo significativo. E&#8217; altrettanto importante però che le attività di sensibilizzazione coinvolgano anche il Paese di accoglienza e puntino a cancellare le immagini cristallizzate delle immigrate come prostitute, badanti, colf o babysitter. La nostra pubblicazione vuole contribuire proprio a superare i pregiudizi e i luoghi comuni. Aiutare gli operatori di settore, gli assistenti sociali, le infermiere, i medici stessi, a comprendere le esigenze delle tante straniere che quotidianamente si rivolgono a loro, favorire un processo di integrazione che appare sempre più indispensabile per migliorare le condizioni sociali, economiche e sanitarie delle migliaia di donne che scelgono il nostro paese come terra d&#8217;adozione&#8221;.<br />
La pubblicazione raccoglie inoltre recapiti di centri di ascolto, accoglienza, consulenza utili per affrontare concretamente i problemi. E, ancora, informazioni dettagliate sui loro doveri ma soprattutto sui loro diritti a livello sanitario e lavorativo. &#8220;L&#8217;obiettivo - continua Merzagora, - è richiamare l&#8217;attenzione delle donne e degli operatori sociali e informare dell&#8217;esistenza di pratiche culturali pericolose ai danni della loro salute&#8221;.<br />
(Delt@ Anno VI, N. 180 del 24 settembre 2008)</p>
<p>dal blog <a href="http://www.librefemme.splinder.com" target="_blank">www.librefemme.splinder.com </a></p>
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		<item>
		<title>AMBULATORIO MEDICO POPOLARE a MILANO</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/2008/05/14/ambulatorio-medico-popolare-a-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2008 21:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Aderiamo molto volentieri alla proposta di  Alessio di Florio di Peacelink e pubblichiamo il loro appello per l&#8217;AMBULATORIO MEDICO POPOLARE DI MILANO
&#160;
In questi giorni, dopo che era circolato un nostro primo
comunicato &#8220;a
caldo&#8221; sulla sentenza che ci intima di restituire i locali al
proprietario a metà luglio e a pagargli svariate migliaia di euro di
danni, molti ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Calibri"><em>Aderiamo molto volentieri alla proposta di </em> <em>Alessio di Florio di Peacelink e pubblichiamo il loro appello per l&#8217;AMBULATORIO MEDICO POPOLARE DI MILANO</em></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><font face="Calibri">In questi giorni, dopo che era circolato un nostro primo<br />
comunicato &#8220;a<br />
caldo&#8221; sulla sentenza che ci intima di restituire i locali al<br />
proprietario a metà luglio e a pagargli svariate migliaia di euro di<br />
danni, molti ci hanno chiesto come poter esprimere della solidarietà<br />
fattiva e concreta all&#8217;Ambulatorio Medico Popolare.<br />
Proponiamo quindi a collettivi, gruppi, associazioni, centri sociali,<br />
etc&#8230; che ci vogliono sostenere e che abbiano a disposizione uno<br />
spazio<br />
dove ospitarci, di aderire all&#8217;AMPTOUR che vogliamo organizzare da<br />
qui<br />
alla data del possibile sfratto (ed eventualmente, se riusciremo ad<br />
ottenere proroghe, anche oltre).<br />
Verremmo da voi, oltre che a fare colletta <img src='http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , a presentare la<br />
nostra<br />
attività di questi anni, a parlare di quello che vorremmo ancora<br />
fare, a<br />
tenere un incontro di auto-formazione sui diritti sanitari dei<br />
migranti<br />
o sulla salute delle donne.<br />
Fateci sapere le eventuali date e che cosa potrebbe interessarvi di<br />
più.<br />
Naturalmente invitiamo alla &#8220;maledetta colletta&#8221; tutti quelli che<br />
possono darci qualche euro, e al presidio che terremo davanti all&#8217;AMP<br />
il<br />
15 di luglio fin dalla mattina.<br />
Di seguito e in attach il comunicato nuovo.<br />
Ovviamente, se potete e per quanto potete, FATE GIRARE</p>
<p>AMBULATORIO MEDICO POPOLARE -MILANO</p>
<p>Qualcuno crede che siamo alla fine di un percorso partito 15 anni fa,<br />
una follia in un mondo dove<br />
tutto si misura col denaro: un ambulatorio gratuito per il diritto<br />
alla<br />
salute.<br />
L&#8217;Ambulatorio Medico Popolare (AMP) svolge da 14 anni la sua attività<br />
in<br />
difesa del diritto alla<br />
salute, nascendo come risposta all&#8217;ascesa elettorale della destra<br />
razzista a Milano nel 1993 che<br />
aveva determinato la costituzione di una Assemblea Permanente per i<br />
diritti negati. Trova sede in<br />
alcuni spazi della casa occupata di via dei Transiti 28, a Milano,<br />
ristrutturati ed attrezzati grazie a<br />
una vasta campagna di sottoscrizione popolare. Si costituisce infine<br />
come associazione legalmente<br />
riconosciuta, con una struttura autogestita e autofinanziata.<br />
Rappresenta, in tal senso una situazione<br />
che ha ridato vita e dignità ad locali ridotti ad un cumulo di<br />
macerie e<br />
che ha dimostrato come, a<br />
costo zero, senza ricevere finanziamenti da nessuno e senza<br />
richiedere<br />
compensi ai pazienti si possa<br />
dare una risposta concreta a bisogni fondamentali che il sistema<br />
sanitario non vuole affrontare.<br />
In questi anni le attività dell&#8217;AMP hanno affrontato diversi ambiti<br />
delle politiche sanitarie:<br />
â€¢ assistenza sanitaria di base per chi non ne ha diritto<br />
â€¢ informazione e campagne di lotta sul diritto alla salute e sui<br />
diritti<br />
dei migranti, nelle scuole,<br />
negli spazi autogestiti e in altri ambiti cittadini e nazionali<br />
â€¢ consultorio donne demedicalizzato<br />
Le carenze e le inadempienze istituzionali nei confronti degli<br />
immigrati<br />
ci hanno portato col tempo<br />
a legare l&#8217;attività dell&#8217;AMP prevalentemente alle richieste di questa<br />
parte della popolazione. Le<br />
scelte politiche adottate ci hanno permesso di non appiattirci su una<br />
attività di generico volontariato,<br />
ma di praticare la solidarietà militante contrastando l&#8217;immagine<br />
dell&#8217;immigrazione come problema<br />
di ordine pubblico e portando avanti battaglie per l&#8217;estensione dei<br />
diritti e delle garanzie di<br />
cittadinanza per tutti.<br />
Un importante tentativo per generalizzare i diritti ha visto<br />
l&#8217;Ambulatorio promotore, con altre<br />
associazioni, di una legge di iniziativa popolare per l&#8217;accesso alle<br />
strutture sanitarie anche agli<br />
immigrati senza permesso di soggiorno. Proposta di legge il cui<br />
esito,<br />
per quanto parziale, è stato<br />
recepito prima dal decreto Dini (&#8217;95), poi dalla legge 40/98 e<br />
mantenuto<br />
persino nel testo della<br />
Bossi-Fini (loro malgrado).<br />
Siamo consci di operare in una situazione storica e culturale in cui<br />
al<br />
concetto di diritto alla cura e<br />
alla prevenzione si è sostituita la concezione della prestazione<br />
medica<br />
come merce. In questi anni<br />
abbiamo osservato il progressivo snaturamento del SSN attraverso i<br />
tagli<br />
dei servizi e l&#8217;aumento dei<br />
costi a carico del malato. In particolare la situazione lombarda è<br />
particolarmente preoccupante,<br />
anche perché lo scenario politico-istituzion ale si è modificato con<br />
il<br />
passaggio di quasi tutte le<br />
competenze in materia sanitaria alle regioni. La tanto sbandierata<br />
&#8216;libertà di scelta&#8221; cara a<br />
Formigoni, si è dimostrata per quello che è: la svendita della Sanità<br />
pubblica a favore di strutture<br />
private. Ne è conseguita una riduzione dei livelli di assistenza ed<br />
un<br />
aumento spaventoso dei costi<br />
(attraverso ticket e tasse regionali), in gran parte per fare fronte<br />
alle spese relative alle numerose<br />
prestazioni remunerative elargite più per motivi economici che sulla<br />
base di una reale necessità<br />
sanitaria. In questo contesto, la mancata applicazione di normative<br />
nazionali per non gravare sul<br />
bilancio è all&#8217;ordine del giorno.<br />
Per dare un senso diverso e non meramente &#8220;securitario&#8221; al termine di<br />
legalità, abbiamo aperto un<br />
altro fronte di iniziative attraverso esposti al difensore civico a<br />
partire da abusi denunciati dai nostri<br />
utenti. Una prima causa è stata vinta avendo noi ottenuto la<br />
fornitura<br />
gratuita di presidi per la<br />
misurazione della glicemia per i pazienti diabetici, come peraltro<br />
già<br />
previsto dalla legislazione<br />
vigente non applicata in Lombardia. Un secondo esposto è in corso e<br />
riguarda le difficoltà poste in<br />
sede ASL al rilascio del tesserino sanitario a stranieri con permesso<br />
di<br />
soggiorno in corso di<br />
rinnovo. Il rispetto della legalità può avere diverse sfaccettature.<br />
Noi<br />
da situazione autogestita<br />
all&#8217;interno di una casa occupata rivendichiamo di avere sempre<br />
lavorato<br />
per l&#8217;applicazione dei<br />
diritti universali con la convinzione che i diritti non debbano<br />
chiedere<br />
alcun tipo di &#8220;permesso&#8221;<br />
Questa esperienza rischia di chiudere sotto l&#8217;attacco di interessi<br />
speculativi in quanto una sentenza<br />
del tribunale ci ha notificato lo sfratto condannandoci inoltre a<br />
pagare<br />
i danni. Dovremmo andare<br />
via entro il 15 luglio 2008 pagando al proprietario oltre 13.000 euro.<br />
Di fronte a questo attacco facciamo appello a tutte quelle situazioni<br />
che hanno reso possibile la<br />
nascita dell&#8217;AMP per una difesa di questa esperienza che si svolge<br />
all&#8217;interno di uno spazio<br />
autogestito, nel quale convivono anche altre situazioni politiche.<br />
Chiediamo fondamentalmente una<br />
presa in carico politica collettiva e di non essere lasciati soli di<br />
fronte alla mannaia delle pene<br />
pecuniarie. Proponiamo un percorso caratterizzato dal rilancio delle<br />
attività all&#8217;interno dello spazio<br />
occupato esportandole anche all&#8217;esterno. A chi ci ha chiesto come<br />
potere<br />
esprimere la solidarietà<br />
noi proponiamo una serie di iniziative itineranti in cui siamo<br />
disponibili a condividere la nostra<br />
esperienza sulle tematiche relative al diritto alla salute attraverso<br />
conferenze dibattiti, distribuzione<br />
di materiale. Una campagna di lotta politica e di solidarietà in cui<br />
assieme alla diffusione delle<br />
nostre attività puntiamo anche ad una raccolta di fondi per le spese<br />
legali di un eventuale ricorso e<br />
per proteggere le compagne ed i compagni da pene pecuniarie<br />
devastanti.<br />
Allo stesso tempo<br />
puntiamo a moltiplicare la attività all&#8217;interno dello spazio<br />
autogestito<br />
iniziandone anche di nuove. A<br />
questo proposito siamo molto orgogliosi di annunciare che all&#8217;interno<br />
dello spazio occupato<br />
dell&#8217;AMP verranno ospitate iniziative all&#8217;interno della campagna<br />
&#8220;Obietta gli obiettori&#8221; (OGO), a<br />
cura del collettivo femminista &#8220;Mai State Zitte&#8221; (MSZ). Deve essere<br />
chiaro a tutti dell&#8217;AMP non<br />
determinerà automaticamente il ritorno dello spazio occupato al suo<br />
proprietario!<br />
Come espressione di solidarietà chiediamo la disponibilità ad<br />
ospitare<br />
le nostre iniziative itineranti e<br />
la partecipazione ad un presidio che verrà convocato davanti all&#8217;AMP<br />
per<br />
il 15 Luglio in occasione<br />
dello sfratto esecutivo. Ovviamente ben venga anche la semplice<br />
raccolta<br />
di un fondo di solidarietà<br />
che potrà esserci recapitato direttamente oppure depositata sul c/c<br />
c/c<br />
IBAN IT 27 A08865 20700<br />
000000019439 intestato all&#8217;Ambulatorio Medico Popolare<br />
Ambulatorio Medico Popolare<br />
per informazioni: 02-26827343 lunedì e giovedì pomeriggio mail:<br />
ambulatorio. popolare@<br />
</font><a href="mailto:ambulatorio%20.popolare@%20"><font color="#0000ff" face="Calibri">mailto:ambulatorio .popolare@ </font></a></p>
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		<title>L&#8217;Europa dice NO allo scudo spaziale, vuoi aderire?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jyotaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 13 maggio Jan Tamas, leader del movimento ceco contro la base radar USA, ha cominciato uno sciopero della fame.  20 città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Tahoma">Martedì 13 maggio Jan Tamas, leader del movimento ceco contro la base radar USA, ha cominciato uno sciopero della fame.  20 città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative di denuncia e solidarietà.</p>
<p>&#8220;Il nostro governo continua a ignorare il fatto che il 70% dei Cechi è contrario all&#8217;installazione della base radar USA, come parte del progetto di difesa missilistica&#8221; sostiene Tamas. &#8220;Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale.&#8221;</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Lo scudo spaziale è un&#8217;arma di offesa e uno strumento per il dominio globale. L&#8217;installazione della base radar in Repubblica Ceca è solo il primo passo e ha già causato un aumento delle tensioni internazionali e la ripresa della corsa agli armamenti, ricreando un&#8217;atmosfera da &#8220;guerra fredda&#8221;. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l&#8217;opinione pubblica e gli stessi Parlamenti, com&#8217;è avvenuto in Italia.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l&#8217;Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare, minacciando la pace e la sopravvivenza stessa dell&#8217;umanità.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Per questo chiediamo a organizzazioni, esponenti del mondo politico, sociale, culturale e artistico e a singoli cittadini di unirsi alla protesta nonviolenta contro lo scudo spaziale.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Al link www.nonviolence.cz si può firmare la petizione on-line per chiedere che l&#8217;installazione della base radar in Repubblica ceca venga sottoposta a referendum.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Informazioni e aggiornamenti sulla protesta verranno pubblicati nel sito www.nonviolence.cz </font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Prime adesioni: Mondo senza guerre, Centro delle culture, La Comunità per lo sviluppo umano, Partito Umanista, Unaltromondo onlus, Sviluppo Umano, Cammini aperti</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Per adesioni: noscudo@nonviolence.cz</font></p>
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		<title>QUINTO POTERE</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;avvento del governo Berlusconi, tra i timori di tutti noi che crediamo nella libertà, c&#8217;è l&#8217;ombra nera della comunicazione.
Già ho avuto modo di esprimere le mie perplessità, dato lo strapotere mediatico del quale abbiamo avuto non solo assaggi, ma vere e proprie indigestioni.
Vi segnalo un&#8217;iniziativa che valuto molto interessante sull&#8217;argomento giornalisti/informazione: molto più pacata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Con l&#8217;avvento del governo Berlusconi, tra i timori di tutti noi che crediamo nella libertà, c&#8217;è l&#8217;ombra nera della comunicazione.</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Già ho avuto modo di esprimere le mie perplessità, dato lo strapotere mediatico del quale abbiamo avuto non solo assaggi, ma vere e proprie indigestioni.</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Vi segnalo un&#8217;iniziativa che valuto molto interessante sull&#8217;argomento giornalisti/informazione: molto più pacata di quanto sbraitato da Grillo, molto più vicina alla realtà: INFORMAZIONE PULITA.</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">La trovate   <font size="3" face="Calibri"><a href="http://www.giornalismi.info/ip/"><font color="#4b4f8c">http://www.giornalismi.info/ip/</font></a>  <font size="4" face="Comic Sans MS">e comunque anche tra i links.</font></font></font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Riporto il testo della Campagna: </font></p>
<p>*** 1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.</p>
<p>*** 2 - Chiedo che l&#8217;accesso all&#8217;Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l&#8217;attivita&#8217; giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo&#8217; contrarre liberamente, e non l&#8217;appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.</p>
<p>*** 3 - Chiedo che le cariche direttive all&#8217;interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell&#8217;informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.</p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Se, dopo aver letto, avete quesiti, l&#8217;amico Carlo Gubitosa risponderà via mail. Se poi volete aderire e fare parte della &#8220;cordata&#8221; - questa esiste davvero e non scompare dopo niente! - sarete i benvenuti.</font></p>
<p><img src="http://files.splinder.com/c3e5b4cf7989beafd1d2b570976aff4b.jpeg" alt="quinto potere" /></p>
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		<title>Il dopo voto visto in prospettiva</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 21:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dato che maggiormente caratterizza il risultato elettorale è sicuramente la forte polarizzazione attorno ai due maggioripartiti, tendenza di cui hanno beneficiato anche le forze minori coalizzate come Lega e Italia dei Valori, che hanno visto crescere i consensi in modo consistente e per certi versi imprevedibile. La Lega su un fronte e l&#8216;Italia dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dato che maggiormente caratterizza il risultato elettorale è sicuramente la forte polarizzazione attorno ai due maggioripartiti, tendenza di cui hanno beneficiato anche le forze minori coalizzate come <em>Lega </em>e <em>Italia dei Valori</em>, che hanno visto crescere i consensi in modo consistente e per certi versi imprevedibile. La <em>Lega </em>su un fronte e l<em>&#8216;Italia dei Valori </em>sull&#8217;altro hanno offerto ad una parte dell&#8217;elettorato la possibilità di conciliare il voto ‘utile’ a uno dei due schieramenti principali con quella del voto ‘radicale’su temi tenuti sottotono dai partiti maggiori, come la sicurezza e l&#8217;immigrazione in un caso e la legalità e la moralizzazione nell&#8217;altro.Dalle urne del 14 aprile emergono l&#8217;affermazione del bipolarismo e una sempre più marcata tendenza verso il bipartitismo. Un terremoto politico che produce la decimazione di quasi tutti i partiti minori e una forte semplificazione del quadro parlamentare, salutata con enfasi da molti politologi come l&#8217;atto di nascita della terza repubblica. Ma non c&#8217;è molto da rallegrarsi, perché se da un lato era auspicabile il superamento della cronica frammentazione di cui soffre la politica italiana, questo processo nel nostro Paese sta avvenendo a prezzo di un netto spostamento a destra e di una brutale riduzione della rappresentatività delle assemblee elettive. Complice un sistema elettorale inguardabile, milioni di elettori che domenica hanno espresso la loro scelta non saranno rappresentati nel nuovo Parlamento, e questo non può che accrescere pericolosamente il distacco fra le istituzioni e una parte della società. L&#8217;assenza dal Parlamento, per la prima volta dal dopoguerra,di socialisti e comunisti, non solo rappresenta un fatto di portata storica, ma soprattutto apre un serio problema politico di cui non potrà non tener conto lo stesso <em>Partito democratico</em>. È un problema per tutti il fatto che oggi un&#8217;area importante della sinistra, presente in modo significativo nella società italiana e impegnata in tanti governi locali, venga relegata ad un ruolo extraparlamentare che potrebbe esasperarne le spinte antagoniste. È un problema per la democrazia il fatto che forze socialmente rappresentative non siano presenti nelle sedi istituzionali dove si realizza la dialettica democratica. La sinistra radicale paga la  debolezza di un progetto alternativo di società e il fallimento di gruppi dirigenti incapaci di rappresentarlo, ma il problema è più grande e chiama tutte le forze del centrosinistra alla responsabilità di una nuova sfida.</p>
<p>Dovremo riflettere seriamente sull&#8217;egemonia culturale che la destra sta ormai esercitando fra i soggetti più deboli della società e sulla difficoltà della politica ad offrire un&#8217;alternativa al disagio delle condizioni di vita di tanti cittadini, all&#8217;insicurezza e alla solitudine delle persone, alla paura del nuovo e alla frammentazione degli interessi sociali. Non c&#8217;è tempo da perdere, ciascuno deve fare la propria parte. La politica deve uscire dal suo isolamento e colmare la distanza che la separa dalla vita quotidiana delle persone, recuperare la dimensione della partecipazione e dell&#8217;impegno civile diffuso. Anche l&#8217;associazionismo e le diverse realtà del Terzo settore possono fare molto, col lavoro di animazione sociale e culturale delle comunità, per ricostruire dal basso quella cultura della cittadinanza e della responsabilità di cui la politica non può fare a meno se vuole essere strumento di emancipazione umana e di trasformazione sociale.</p>
<p>(arci - 2008)</p>
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		<title>PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA&#8217; CON IL POPOLO TIBETANO</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 13:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jyotaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Associazioni e cantanti, insieme per realizzare il simbolo della pace

PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA&#8217; 
CON IL POPOLO TIBETANO
Sabato 19 aprile 2008 ore 17.00, p.zza Duomo


Sabato 19 aprile alle ore 17 in piazza Duomo le associazioni Students for a free Tibet, Centro delle Culture, la Casa del Tibet e Italia-Tibet, insieme alla Nazionale Italiana Cantanti, organizzano un evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Tahoma"><a href="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/locandina-pace.jpg" title="locandina"><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/locandina-pace.jpg" alt="locandina" /></a></font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Associazioni e cantanti, insieme per realizzare il simbolo della pace</p>
<p></font></p>
<p align="center"><font size="2" face="Tahoma"><font color="#ff6600"><strong><font size="3">PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA&#8217; </font></strong></font></font><br />
<font size="2" face="Tahoma"><font color="#ff6600"><strong><font size="3">CON IL POPOLO TIBETANO</font></strong></font></font><br />
<font size="2" face="Tahoma"><font color="#ff6600"><strong>Sabato 19 aprile 2008 ore 17.00, p.zza Duomo</strong></font></font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Tahoma"><strong>Sabato 19 aprile</strong> alle <strong>ore 17 in piazza Duomo</strong> le associazioni Students for a free Tibet, Centro delle Culture, la Casa del Tibet e Italia-Tibet, insieme alla Nazionale Italiana Cantanti, organizzano un evento di solidarietà con il popolo tibetano per ribadire il proprio sì alla pace e al dialogo tra i popoli.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Obiettivo dell&#8217;evento è riportare l’armonia tra la comunità tibetana e quella cinese. Per questo a ogni partecipante verrà offerto un palloncino colorato e chiesto di unirsi alla creazione di un grande simbolo della pace umano con i colori della bandiera del Tibet. Dopo la creazione del simbolo, i palloncini verranno liberati rappresentando simbolicamente la speranza della risoluzione di questo e di tutti i conflitti.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Durante l&#8217;evento sarà letto il messaggio di pace che il Dalai Lama ha rivolto al popolo e al governo cinese e verrà esposta una gigantesca bandiera tibetana. </font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Mentre la fiaccola olimpica prosegue il suo viaggio verso la Cina, tra manifestazioni represse, censure, imbarazzanti silenzi dei governi e violazioni dei diritti umani, l&#8217;evento vuole dare dare voce al dialogo e alla nonviolenza come unica soluzione ai tanti conflitti che ancora affliggono il nostro pianeta.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Siete tutti invitati ad intervenire partecipando alla creazione del simbolo della pace.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma"></p>
<p><strong>Promuovono:</strong><br />
Students for a free Tibet<br />
Centro delle Culture Milano<br />
Nazionale Italiana Cantanti<br />
Casa del Tibet<br />
Associazione Italia-Tibet<br />
Mondo Senza Guerre</p>
<p><strong>Per informazioni e adesioni:</strong></p>
<p>Dhundup Chomphel Gelek<br />
Presidente Students for a Free Tibet<br />
cell. 3477922346<br />
Sft-italia@hotmail.com<br />
www.studentsforafreetibet.org</font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>SICUREZZA SUL LAVORO QUESTA SCONOSCIUTA</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/2008/04/09/sicurezza-sul-lavoro-questa-sconosciuta/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 08:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho imparato da tempo ormai che solo le immagini possono smuovere l&#8217;opinione pubblica.
Milano, ore dieci di questa mattina, sul tetto di fronte vedo questo spaventoso spettacolo di incoscienza umana.
E non basta accusare solo i dator di lavoro, perchè?!  Guardate, le immagini si commentano da sole.
Uno dei due operai è un nero, ma l&#8217;altro no: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/pericolo-1.jpg" title="pericolo-1.jpg"><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/pericolo-1.thumbnail.jpg" alt="pericolo-1.jpg" /></a><a href="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/in-equilibrio-con-le-mani-impegnate.jpg" title="in-equilibrio-con-le-mani-impegnate.jpg"><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/in-equilibrio-con-le-mani-impegnate.thumbnail.jpg" alt="in-equilibrio-con-le-mani-impegnate.jpg" /></a><a href="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/pericolo.jpg" title="pericolo.jpg"><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/milano/wp-content/uploads/2008/04/pericolo.thumbnail.jpg" alt="pericolo.jpg" /></a>Ho imparato da tempo ormai che solo le immagini possono smuovere l&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Milano, ore dieci di questa mattina, sul tetto di fronte vedo questo spaventoso spettacolo di incoscienza umana.</p>
<p>E non basta accusare solo i dator di lavoro, perchè?!  Guardate, le immagini si commentano da sole.</p>
<p>Uno dei due operai è un nero, ma l&#8217;altro no: la cultura della vita non mi sembra diversa. Ci si deve davvero adeguare a tutto pur di campare?</p>
<p>Le stesse immagini le ho inviate al Comune, alla signora Expo/Moratti, e ad alcuni quotidiani.</p>
<p>Vedremo il seguito: buona giornata!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CADE DALL&#8217;IMPALCATURA E SCOMPARE</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 16:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi settant&#8217;anni, un sacrosanto diritto alla pensione, accetta per pura cortesia un incarico.
Sale sull&#8217;impalcatura, cade per una trave in testa, è in gravissime condizioni: dopodichè il silenzio.
In campagna preelettorale accade di tutto: anche un desaparecidos in Padania, gentilmente invitato dal Cavaliere a lavorare per lui, purchè non soffrisse di malinconia da pensione&#8230;
Trafiletto di poche righe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Quasi settant&#8217;anni, un sacrosanto diritto alla pensione, accetta per pura cortesia un incarico.</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Sale sull&#8217;impalcatura, cade per una trave in testa, è in gravissime condizioni: dopodichè il silenzio.</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">In campagna preelettorale accade di tutto: anche un <em>desaparecidos</em> in Padania, gentilmente invitato dal Cavaliere a lavorare per lui, purchè non soffrisse di malinconia da pensione&#8230;</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Trafiletto di poche righe sui giornali, piccolo per carità per <em>par condicio</em></font>  <font size="4" face="Comic Sans MS">con l&#8217;eccesso di notizie sui maxi processi da soap, poi il nulla.<br />
Persino il figlio mette la parola fine alle notizie: papà era lì per caso, per un favore. E&#8217; caduto da solo, tutto in regola (?!).</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">E ancora una volta in questa Italietta che tutto accetta e scambia l&#8217;indifferenza per permissività, il menefreghismo per civiltà, c&#8217;è chi per arrivare al potere baratta il Paese con una cordata inesistente, un Parlamento a Napoli, un incitamento all&#8217;evasione fiscale, una pseudo morte bianca col silenzio rumoroso di schifo.</font></p>
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">Per favore, non scordiamocele queste cose quando andiamo a votare.</font></p>
]]></content:encoded>
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