Quasi settant’anni, un sacrosanto diritto alla pensione, accetta per pura cortesia un incarico.

Sale sull’impalcatura, cade per una trave in testa, è in gravissime condizioni: dopodichè il silenzio.

In campagna preelettorale accade di tutto: anche un desaparecidos in Padania, gentilmente invitato dal Cavaliere a lavorare per lui, purchè non soffrisse di malinconia da pensione…

Trafiletto di poche righe sui giornali, piccolo per carità per par condicio  con l’eccesso di notizie sui maxi processi da soap, poi il nulla.
Persino il figlio mette la parola fine alle notizie: papà era lì per caso, per un favore. E’ caduto da solo, tutto in regola (?!).

E ancora una volta in questa Italietta che tutto accetta e scambia l’indifferenza per permissività, il menefreghismo per civiltà, c’è chi per arrivare al potere baratta il Paese con una cordata inesistente, un Parlamento a Napoli, un incitamento all’evasione fiscale, una pseudo morte bianca col silenzio rumoroso di schifo.

Per favore, non scordiamocele queste cose quando andiamo a votare.


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