AMBULATORIO MEDICO POPOLARE a MILANO
0 Comments Published by i valsecchi Maggio 14th, 2008 in solidarietàAderiamo molto volentieri alla proposta di Alessio di Florio di Peacelink e pubblichiamo il loro appello per l’AMBULATORIO MEDICO POPOLARE DI MILANO
In questi giorni, dopo che era circolato un nostro primo
comunicato “a
caldo” sulla sentenza che ci intima di restituire i locali al
proprietario a metà luglio e a pagargli svariate migliaia di euro di
danni, molti ci hanno chiesto come poter esprimere della solidarietà
fattiva e concreta all’Ambulatorio Medico Popolare.
Proponiamo quindi a collettivi, gruppi, associazioni, centri sociali,
etc… che ci vogliono sostenere e che abbiano a disposizione uno
spazio
dove ospitarci, di aderire all’AMPTOUR che vogliamo organizzare da
qui
alla data del possibile sfratto (ed eventualmente, se riusciremo ad
ottenere proroghe, anche oltre).
Verremmo da voi, oltre che a fare colletta
, a presentare la
nostra
attività di questi anni, a parlare di quello che vorremmo ancora
fare, a
tenere un incontro di auto-formazione sui diritti sanitari dei
migranti
o sulla salute delle donne.
Fateci sapere le eventuali date e che cosa potrebbe interessarvi di
più.
Naturalmente invitiamo alla “maledetta colletta” tutti quelli che
possono darci qualche euro, e al presidio che terremo davanti all’AMP
il
15 di luglio fin dalla mattina.
Di seguito e in attach il comunicato nuovo.
Ovviamente, se potete e per quanto potete, FATE GIRARE
AMBULATORIO MEDICO POPOLARE -MILANO
Qualcuno crede che siamo alla fine di un percorso partito 15 anni fa,
una follia in un mondo dove
tutto si misura col denaro: un ambulatorio gratuito per il diritto
alla
salute.
L’Ambulatorio Medico Popolare (AMP) svolge da 14 anni la sua attività
in
difesa del diritto alla
salute, nascendo come risposta all’ascesa elettorale della destra
razzista a Milano nel 1993 che
aveva determinato la costituzione di una Assemblea Permanente per i
diritti negati. Trova sede in
alcuni spazi della casa occupata di via dei Transiti 28, a Milano,
ristrutturati ed attrezzati grazie a
una vasta campagna di sottoscrizione popolare. Si costituisce infine
come associazione legalmente
riconosciuta, con una struttura autogestita e autofinanziata.
Rappresenta, in tal senso una situazione
che ha ridato vita e dignità ad locali ridotti ad un cumulo di
macerie e
che ha dimostrato come, a
costo zero, senza ricevere finanziamenti da nessuno e senza
richiedere
compensi ai pazienti si possa
dare una risposta concreta a bisogni fondamentali che il sistema
sanitario non vuole affrontare.
In questi anni le attività dell’AMP hanno affrontato diversi ambiti
delle politiche sanitarie:
• assistenza sanitaria di base per chi non ne ha diritto
• informazione e campagne di lotta sul diritto alla salute e sui
diritti
dei migranti, nelle scuole,
negli spazi autogestiti e in altri ambiti cittadini e nazionali
• consultorio donne demedicalizzato
Le carenze e le inadempienze istituzionali nei confronti degli
immigrati
ci hanno portato col tempo
a legare l’attività dell’AMP prevalentemente alle richieste di questa
parte della popolazione. Le
scelte politiche adottate ci hanno permesso di non appiattirci su una
attività di generico volontariato,
ma di praticare la solidarietà militante contrastando l’immagine
dell’immigrazione come problema
di ordine pubblico e portando avanti battaglie per l’estensione dei
diritti e delle garanzie di
cittadinanza per tutti.
Un importante tentativo per generalizzare i diritti ha visto
l’Ambulatorio promotore, con altre
associazioni, di una legge di iniziativa popolare per l’accesso alle
strutture sanitarie anche agli
immigrati senza permesso di soggiorno. Proposta di legge il cui
esito,
per quanto parziale, è stato
recepito prima dal decreto Dini (’95), poi dalla legge 40/98 e
mantenuto
persino nel testo della
Bossi-Fini (loro malgrado).
Siamo consci di operare in una situazione storica e culturale in cui
al
concetto di diritto alla cura e
alla prevenzione si è sostituita la concezione della prestazione
medica
come merce. In questi anni
abbiamo osservato il progressivo snaturamento del SSN attraverso i
tagli
dei servizi e l’aumento dei
costi a carico del malato. In particolare la situazione lombarda è
particolarmente preoccupante,
anche perché lo scenario politico-istituzion ale si è modificato con
il
passaggio di quasi tutte le
competenze in materia sanitaria alle regioni. La tanto sbandierata
‘libertà di scelta” cara a
Formigoni, si è dimostrata per quello che è: la svendita della Sanità
pubblica a favore di strutture
private. Ne è conseguita una riduzione dei livelli di assistenza ed
un
aumento spaventoso dei costi
(attraverso ticket e tasse regionali), in gran parte per fare fronte
alle spese relative alle numerose
prestazioni remunerative elargite più per motivi economici che sulla
base di una reale necessità
sanitaria. In questo contesto, la mancata applicazione di normative
nazionali per non gravare sul
bilancio è all’ordine del giorno.
Per dare un senso diverso e non meramente “securitario” al termine di
legalità, abbiamo aperto un
altro fronte di iniziative attraverso esposti al difensore civico a
partire da abusi denunciati dai nostri
utenti. Una prima causa è stata vinta avendo noi ottenuto la
fornitura
gratuita di presidi per la
misurazione della glicemia per i pazienti diabetici, come peraltro
già
previsto dalla legislazione
vigente non applicata in Lombardia. Un secondo esposto è in corso e
riguarda le difficoltà poste in
sede ASL al rilascio del tesserino sanitario a stranieri con permesso
di
soggiorno in corso di
rinnovo. Il rispetto della legalità può avere diverse sfaccettature.
Noi
da situazione autogestita
all’interno di una casa occupata rivendichiamo di avere sempre
lavorato
per l’applicazione dei
diritti universali con la convinzione che i diritti non debbano
chiedere
alcun tipo di “permesso”
Questa esperienza rischia di chiudere sotto l’attacco di interessi
speculativi in quanto una sentenza
del tribunale ci ha notificato lo sfratto condannandoci inoltre a
pagare
i danni. Dovremmo andare
via entro il 15 luglio 2008 pagando al proprietario oltre 13.000 euro.
Di fronte a questo attacco facciamo appello a tutte quelle situazioni
che hanno reso possibile la
nascita dell’AMP per una difesa di questa esperienza che si svolge
all’interno di uno spazio
autogestito, nel quale convivono anche altre situazioni politiche.
Chiediamo fondamentalmente una
presa in carico politica collettiva e di non essere lasciati soli di
fronte alla mannaia delle pene
pecuniarie. Proponiamo un percorso caratterizzato dal rilancio delle
attività all’interno dello spazio
occupato esportandole anche all’esterno. A chi ci ha chiesto come
potere
esprimere la solidarietà
noi proponiamo una serie di iniziative itineranti in cui siamo
disponibili a condividere la nostra
esperienza sulle tematiche relative al diritto alla salute attraverso
conferenze dibattiti, distribuzione
di materiale. Una campagna di lotta politica e di solidarietà in cui
assieme alla diffusione delle
nostre attività puntiamo anche ad una raccolta di fondi per le spese
legali di un eventuale ricorso e
per proteggere le compagne ed i compagni da pene pecuniarie
devastanti.
Allo stesso tempo
puntiamo a moltiplicare la attività all’interno dello spazio
autogestito
iniziandone anche di nuove. A
questo proposito siamo molto orgogliosi di annunciare che all’interno
dello spazio occupato
dell’AMP verranno ospitate iniziative all’interno della campagna
“Obietta gli obiettori” (OGO), a
cura del collettivo femminista “Mai State Zitte” (MSZ). Deve essere
chiaro a tutti dell’AMP non
determinerà automaticamente il ritorno dello spazio occupato al suo
proprietario!
Come espressione di solidarietà chiediamo la disponibilità ad
ospitare
le nostre iniziative itineranti e
la partecipazione ad un presidio che verrà convocato davanti all’AMP
per
il 15 Luglio in occasione
dello sfratto esecutivo. Ovviamente ben venga anche la semplice
raccolta
di un fondo di solidarietà
che potrà esserci recapitato direttamente oppure depositata sul c/c
c/c
IBAN IT 27 A08865 20700
000000019439 intestato all’Ambulatorio Medico Popolare
Ambulatorio Medico Popolare
per informazioni: 02-26827343 lunedì e giovedì pomeriggio mail:
ambulatorio. popolare@
mailto:ambulatorio .popolare@
L’Europa dice NO allo scudo spaziale, vuoi aderire?
0 Comments Published by jyotaro Maggio 13th, 2008 in Senza categoriaMartedì 13 maggio Jan Tamas, leader del movimento ceco contro la base radar USA, ha cominciato uno sciopero della fame. 20 città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative di denuncia e solidarietà.
“Il nostro governo continua a ignorare il fatto che il 70% dei Cechi è contrario all’installazione della base radar USA, come parte del progetto di difesa missilistica” sostiene Tamas. “Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale.”
Lo scudo spaziale è un’arma di offesa e uno strumento per il dominio globale. L’installazione della base radar in Repubblica Ceca è solo il primo passo e ha già causato un aumento delle tensioni internazionali e la ripresa della corsa agli armamenti, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda”. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti, com’è avvenuto in Italia.
Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l’Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare, minacciando la pace e la sopravvivenza stessa dell’umanità.
Per questo chiediamo a organizzazioni, esponenti del mondo politico, sociale, culturale e artistico e a singoli cittadini di unirsi alla protesta nonviolenta contro lo scudo spaziale.
Al link www.nonviolence.cz si può firmare la petizione on-line per chiedere che l’installazione della base radar in Repubblica ceca venga sottoposta a referendum.
Informazioni e aggiornamenti sulla protesta verranno pubblicati nel sito www.nonviolence.cz
Prime adesioni: Mondo senza guerre, Centro delle culture, La Comunità per lo sviluppo umano, Partito Umanista, Unaltromondo onlus, Sviluppo Umano, Cammini aperti
Per adesioni: noscudo@nonviolence.cz
Con l’avvento del governo Berlusconi, tra i timori di tutti noi che crediamo nella libertà, c’è l’ombra nera della comunicazione.
Già ho avuto modo di esprimere le mie perplessità, dato lo strapotere mediatico del quale abbiamo avuto non solo assaggi, ma vere e proprie indigestioni.
Vi segnalo un’iniziativa che valuto molto interessante sull’argomento giornalisti/informazione: molto più pacata di quanto sbraitato da Grillo, molto più vicina alla realtà: INFORMAZIONE PULITA.
La trovate http://www.giornalismi.info/ip/ e comunque anche tra i links.
Riporto il testo della Campagna:
*** 1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
*** 2 - Chiedo che l’accesso all’Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l’attivita’ giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo’ contrarre liberamente, e non l’appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
*** 3 - Chiedo che le cariche direttive all’interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell’informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Se, dopo aver letto, avete quesiti, l’amico Carlo Gubitosa risponderà via mail. Se poi volete aderire e fare parte della “cordata” - questa esiste davvero e non scompare dopo niente! - sarete i benvenuti.

Il dopo voto visto in prospettiva
0 Comments Published by i valsecchi Aprile 16th, 2008 in Senza categoriaIl dato che maggiormente caratterizza il risultato elettorale è sicuramente la forte polarizzazione attorno ai due maggioripartiti, tendenza di cui hanno beneficiato anche le forze minori coalizzate come Lega e Italia dei Valori, che hanno visto crescere i consensi in modo consistente e per certi versi imprevedibile. La Lega su un fronte e l‘Italia dei Valori sull’altro hanno offerto ad una parte dell’elettorato la possibilità di conciliare il voto ‘utile’ a uno dei due schieramenti principali con quella del voto ‘radicale’su temi tenuti sottotono dai partiti maggiori, come la sicurezza e l’immigrazione in un caso e la legalità e la moralizzazione nell’altro.Dalle urne del 14 aprile emergono l’affermazione del bipolarismo e una sempre più marcata tendenza verso il bipartitismo. Un terremoto politico che produce la decimazione di quasi tutti i partiti minori e una forte semplificazione del quadro parlamentare, salutata con enfasi da molti politologi come l’atto di nascita della terza repubblica. Ma non c’è molto da rallegrarsi, perché se da un lato era auspicabile il superamento della cronica frammentazione di cui soffre la politica italiana, questo processo nel nostro Paese sta avvenendo a prezzo di un netto spostamento a destra e di una brutale riduzione della rappresentatività delle assemblee elettive. Complice un sistema elettorale inguardabile, milioni di elettori che domenica hanno espresso la loro scelta non saranno rappresentati nel nuovo Parlamento, e questo non può che accrescere pericolosamente il distacco fra le istituzioni e una parte della società. L’assenza dal Parlamento, per la prima volta dal dopoguerra,di socialisti e comunisti, non solo rappresenta un fatto di portata storica, ma soprattutto apre un serio problema politico di cui non potrà non tener conto lo stesso Partito democratico. È un problema per tutti il fatto che oggi un’area importante della sinistra, presente in modo significativo nella società italiana e impegnata in tanti governi locali, venga relegata ad un ruolo extraparlamentare che potrebbe esasperarne le spinte antagoniste. È un problema per la democrazia il fatto che forze socialmente rappresentative non siano presenti nelle sedi istituzionali dove si realizza la dialettica democratica. La sinistra radicale paga la debolezza di un progetto alternativo di società e il fallimento di gruppi dirigenti incapaci di rappresentarlo, ma il problema è più grande e chiama tutte le forze del centrosinistra alla responsabilità di una nuova sfida.
Dovremo riflettere seriamente sull’egemonia culturale che la destra sta ormai esercitando fra i soggetti più deboli della società e sulla difficoltà della politica ad offrire un’alternativa al disagio delle condizioni di vita di tanti cittadini, all’insicurezza e alla solitudine delle persone, alla paura del nuovo e alla frammentazione degli interessi sociali. Non c’è tempo da perdere, ciascuno deve fare la propria parte. La politica deve uscire dal suo isolamento e colmare la distanza che la separa dalla vita quotidiana delle persone, recuperare la dimensione della partecipazione e dell’impegno civile diffuso. Anche l’associazionismo e le diverse realtà del Terzo settore possono fare molto, col lavoro di animazione sociale e culturale delle comunità, per ricostruire dal basso quella cultura della cittadinanza e della responsabilità di cui la politica non può fare a meno se vuole essere strumento di emancipazione umana e di trasformazione sociale.
(arci - 2008)
PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO TIBETANO
4 Comments Published by jyotaro Aprile 14th, 2008 in Senza categoriaAssociazioni e cantanti, insieme per realizzare il simbolo della pace
PRESIDIO-EVENTO DI SOLIDARIETA’
CON IL POPOLO TIBETANO
Sabato 19 aprile 2008 ore 17.00, p.zza Duomo
Sabato 19 aprile alle ore 17 in piazza Duomo le associazioni Students for a free Tibet, Centro delle Culture, la Casa del Tibet e Italia-Tibet, insieme alla Nazionale Italiana Cantanti, organizzano un evento di solidarietà con il popolo tibetano per ribadire il proprio sì alla pace e al dialogo tra i popoli.
Obiettivo dell’evento è riportare l’armonia tra la comunità tibetana e quella cinese. Per questo a ogni partecipante verrà offerto un palloncino colorato e chiesto di unirsi alla creazione di un grande simbolo della pace umano con i colori della bandiera del Tibet. Dopo la creazione del simbolo, i palloncini verranno liberati rappresentando simbolicamente la speranza della risoluzione di questo e di tutti i conflitti.
Durante l’evento sarà letto il messaggio di pace che il Dalai Lama ha rivolto al popolo e al governo cinese e verrà esposta una gigantesca bandiera tibetana.
Mentre la fiaccola olimpica prosegue il suo viaggio verso la Cina, tra manifestazioni represse, censure, imbarazzanti silenzi dei governi e violazioni dei diritti umani, l’evento vuole dare dare voce al dialogo e alla nonviolenza come unica soluzione ai tanti conflitti che ancora affliggono il nostro pianeta.
Siete tutti invitati ad intervenire partecipando alla creazione del simbolo della pace.
Promuovono:
Students for a free Tibet
Centro delle Culture Milano
Nazionale Italiana Cantanti
Casa del Tibet
Associazione Italia-Tibet
Mondo Senza Guerre
Per informazioni e adesioni:
Dhundup Chomphel Gelek
Presidente Students for a Free Tibet
cell. 3477922346
Sft-italia@hotmail.com
www.studentsforafreetibet.org
SICUREZZA SUL LAVORO QUESTA SCONOSCIUTA
0 Comments Published by i valsecchi Aprile 9th, 2008 in Senza categoria![]()
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Ho imparato da tempo ormai che solo le immagini possono smuovere l’opinione pubblica.
Milano, ore dieci di questa mattina, sul tetto di fronte vedo questo spaventoso spettacolo di incoscienza umana.
E non basta accusare solo i dator di lavoro, perchè?! Guardate, le immagini si commentano da sole.
Uno dei due operai è un nero, ma l’altro no: la cultura della vita non mi sembra diversa. Ci si deve davvero adeguare a tutto pur di campare?
Le stesse immagini le ho inviate al Comune, alla signora Expo/Moratti, e ad alcuni quotidiani.
Vedremo il seguito: buona giornata!
CADE DALL’IMPALCATURA E SCOMPARE
0 Comments Published by i valsecchi Aprile 6th, 2008 in Eventi, PoliticaQuasi settant’anni, un sacrosanto diritto alla pensione, accetta per pura cortesia un incarico.
Sale sull’impalcatura, cade per una trave in testa, è in gravissime condizioni: dopodichè il silenzio.
In campagna preelettorale accade di tutto: anche un desaparecidos in Padania, gentilmente invitato dal Cavaliere a lavorare per lui, purchè non soffrisse di malinconia da pensione…
Trafiletto di poche righe sui giornali, piccolo per carità per par condicio con l’eccesso di notizie sui maxi processi da soap, poi il nulla.
Persino il figlio mette la parola fine alle notizie: papà era lì per caso, per un favore. E’ caduto da solo, tutto in regola (?!).
E ancora una volta in questa Italietta che tutto accetta e scambia l’indifferenza per permissività, il menefreghismo per civiltà, c’è chi per arrivare al potere baratta il Paese con una cordata inesistente, un Parlamento a Napoli, un incitamento all’evasione fiscale, una pseudo morte bianca col silenzio rumoroso di schifo.
Per favore, non scordiamocele queste cose quando andiamo a votare.
Secondo il quotidiano ceco Hospodarske Noviny , l’accordo per l’installazione della base radar degli Stati Uniti in Repubbli
0 Comments Published by jyotaro Aprile 1st, 2008 in Senza categoriaLa base radar sarà installata nel distretto militare di Brdy, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Praga come parte dello scudo di difesa anti-missilistica degli Stati Uniti in Europa centrale. Il piano comprende anche 10 missili intercettori in Polonia.
“I negoziati per l’accordo principale dovrebbero terminare entro il vertice della Nato a Bucarest la settimana prossima, ma l’accordo sarà firmato alla fine di aprile o al più tardi all’inizio di maggio” ha detto Tomas Pojar, vice-ministro degli esteri ceco e capo dei negoziatori con gli Stati Uniti sul radar.
Secondo Hospodarske Noviny il 5 maggio è una data simbolica, giacché coincide sia con l’anniversario della sollevazione anti-nazista a Praga alla fine della seconda guerra mondiale, che con la conferenza della Nato sulla difesa missilistica indetta a Praga, con la probabile partecipazione del segretario di stato americano Condoleezza Rice.
Hospodarske Noviny sostiene anche che l’accordo potrebbe essere firmato il 28 aprile, durante la visita negli Stati Uniti del ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg.
Come parte dell’accordo, Praga chiede libero accesso ad almeno cinque progetti di ricerca militare degli Stati Uniti e facilitazioni nella concessione dei visti per gli USA.
Il presidente ceco Vaclav Havel ha nuovamente dichiarato il suo appoggio all’accordo con gli Stati Uniti, nonostante la forte opposizione al progetto all’interno del paese.
Nel frattempo il 26 marzo si terrà a Washington un nuovo incontro di consultazioni tra Russia e Stati Uniti sulla difesa missilistica, dopo l’insuccesso dei colloqui svoltisi a Mosca la settimana scorsa.
La Russia si oppone con forza ai piani di difesa missilistica degli Stati Uniti: li considera un fattore di destabilizzazione in Europa e una minaccia alla sicurezza nazionale.
Gli Stati Uniti hanno proposto alla Russia una serie di misure per ristabilire la fiducia, offrendole in particolare di monitorare le proprie future basi di difesa missilistica in Europa centrale.
Solidarietà con il popolo tibetano e una soluzione valida per tutta l’umanità
0 Comments Published by jyotaro Marzo 26th, 2008 in Politica, solidarietàDi fronte agli eventi di queste settimane in Tibet, Le Regionali Umaniste e tutti gli umanisti d’Europa, del Latinoamerica, dell’Asia e del Nordamerica condannano la violenza e la repressione sanguinosa da parte del regime della Repubblica Popolare Cinese contro i manifestanti di Lasa e di molte altre città tibetane.
Siamo di fronte ad eventi analoghi alla repressione violenta scatenata in Birmania contro i monaci buddisti e la popolazione inerme, con morti, feriti e “chiusura” di tutte le vie per l’informazione interna e internazionale.
Allo stesso tempo denunciamo la politica degli USA e dei gruppi armamentisti, vicini al Presidente Bush, che fomenta in tutto il mondo, per interessi particolari, azioni di secessionismo e di destabilizzazione tra le popolazioni, cercando di radicarsi nei sentimenti profondi di identità nazionale come in Kossovo e in Serbia o in Palestina e Israele, o fomentando una divisione per interessi economici come succede in Bolivia. Non sarà la voce dei politici interessati nella divisione e nello scontro quella che potrà aprire il futuro in questo difficile momento.
La questione fondamentale è la difesa delle radici storiche di ciascun popolo, è il riconoscimento del diritto a praticare le proprie credenze, religioni e culture però, soprattutto, è dare una soluzione diversa e valida come esempio per tutta l’umanità.
La separazione di una nazione o di una regione può avere senso se i codici, le azioni, le intenzioni, non vanno verso forme di isolamento o di regressione a forme antiche, ma nella direzione verso l’umanizzazione delle relazioni tra i popoli, verso il reale riconoscimento delle diversità, verso la reale integrazione tra le culture, le nazioni e le regioni che vogliono rappresentare le avanguardie nella formazione della Nazione Umana Universale.
Per iniziare un processo realmente nuovo è necessaria la via della nonviolenza però ciò ha bisogno di una cultura proiettata verso il futuro, uno sguardo dell’essere umano senza discriminazione fra razze, con uguali opportunità tra uomini e donne, senza caste ne’ classi sociali, uno sguardo capace di priorizzare il processo al di sopra dell’interesse politico immediato.
Come umanisti chiediamo ai governi e leader delle fazioni opposte che si siedano per ascoltare le diverse necessità e proposte e, tra la visione centralista e quella nazionalista, cercare una soluzione differente, tentare una soluzione con una visione “umanista”.
Abbiamo bisogno di nuovi elementi interpretativi per comprendere la complessità dei fenomeni sociali attuali, abbiamo bisogno della pazienza storica per aprire questo dialogo tanto importante ed urgente per tutta l’umanità. Perciò come umanisti, attraverso i Portavoce Regionali od una delegazione internazionale delle regioni (Europa, Nordamerica, Latinoamerica e Asia), ci proponiamo per appoggiare come mediatori culturali tra il governo cinese ed i leader tibetani.
Senza questo dialogo e questa prospettiva di costruzione, le stesse relazioni internazionali fra Cina, USA, Russia ed Europa ed i loro meschini interessi, potrebbero produrre uno scontro irreversibile.
Qui non sono in discussione le Olimpiadi ma la possibilità di dare una risposta coerente a tutta l’umanità. Siamo qui con l’umiltà e la speranza, insieme con tutti i costruttori di una nuova umanità nonviolenta.
Giorgio Schultze
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’Europa
Tomás Hirsch
Portavoce del Nuovo Umanesimo per il Latinoamérica
Sudhir Gandotra
Portavoce del Nuovo Umanesimo per Asia-Pacifico
Chris Wells
Portavoce del Nuovo Umanesimo per il Nord America
23 Marzo 2008
Petizione NO RADAR in Repubblica Ceca
0 Comments Published by jyotaro Marzo 17th, 2008 in Senza categoriaCiao,
al link http://petice.nenasili.cz/index.php?lang=it trovate la petizione proposta dal Movimento Nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca e Europe For Peace (www.europeforpeace.eu) per fermare la realizzazione del Radar missilistico statunitense su territorio ceco.
Il progetto degli Stati Uniti NMD – sistema missilistico nazionale, è un progetto molto complesso che prevede la produzione di nuove armi e l’installazione di basi militari americane in diversi punti del pianeta. In particolare in Europa il primo passo è l’installazione di un radar in Repubblica Ceca e di una base con missili intercettori in Polonia.
Lo scopo della petizione è quella di raccogliere almeno 500.000 firme in un mese contrarie al progetto da poter presentare al parlamento ceco che dovrà a breve decidere se permettere o meno l’installazione del radar sul proprio territorio.
Per aiutarci:
1) firmare la petizione on-line al link http://petice.nenasili.cz/index.php?lang=it e chied
ere ad amici, aderenti, conoscienti di fare lo stesso;
2) mettere sui vostri blog, siti (chiedendo anche a siti amici) il banner della campagna(con link alla petizione http://petice.nenasili.cz/index.php?lang=it).
Il 70% dei cechi non vuole basi militari straniere sul proprio territorio. La maggioranza dei cechi vuole decidere su questi problemi tramite un referendum, strumento fondamentale di qualsiasi democrazia.
Costruiamo assieme un’Europa di Pace!
Europe For Peace
www.europeforpeace.eu
POVERA MILANO o MILANO DEI POVERI?
0 Comments Published by i valsecchi Marzo 12th, 2008 in Senza categoriaUna storia che sembra uscita dal libro Cuore, una storia fatta di malinconia per chi legge e di dignità per chi ne è il soggetto.
La chiameremo Maria: ogni giorno con il suo carrellino della spesa si avvia, come tante altre persone, per la strada.
Ma non va al supermercato, Maria va ogni giorno nei cortili di una scuola milanese. Dopo l’ora di pranzo la sua meta è la spazzatura della refezione scolastica.
Lì raccoglie quanto le è possibile, pane, avanzi di cibo. E’ malata di cuore, Maria, deve farev attenzione al freddo, alle emozioni, possono farle molto male. E la sua pensione minima se ne va per l’affitto, le medicine.
Accetta qualche panino dai volontari della Siticibo. Li mette nella borsa, li mangerà più tardi col latte, dice ma le “banane, no grazie, tenetele per chi ha più bisogno di me”.
Maria è una delle numerosissime persone che vivono sotto la soglia della povertà, in questa Milano che è stata da bere, ma che sta dimenticando cosa significhi solidarietà.
Questa Milano che volta la faccia dall’altra parte quando vede qualcuno che soffre, questa Milano che punta ai daneè, questa Milano fatta di smalto dorato che squaglia alla prima pioggia, che sbuffa ma non muove un dito.
Questa Milano, dove però ci sono anche persone splendide, delle quali non si parla mai, come i volontari della SITICIBO, un’organizzazione nata nel 2003 che, prendendo spunto dalla Buon Samaritano (legge così chiamata) e già in atto in america dal 1996 permette la ridistribuzione degli alimenti che prima, sempre per legge, dovevano essere distrutti.
Oggi sono attivi solo a Milano e Como, ma sono in progetto anche su Roma, Firenze e Modena.
In breve funziona così: raccolta dei cibi che mense, refettori, ecc. non hanno utilizzato la sera prima. Verifica dei cibi con appositi apparecchi per constatarne l’adeguatezza e la conservazione (tutto in contenitori di alluminio) e distribuzione.
L’anno scorso sono state raccolte 550 porzioni di cibo cotto al giorno!
Grandi fornitori di cibi cosiddetti scartati le scuole: in media ogni giorno vengono raccolti 400 kg di pane e 450 di frutta!
Per chi volesse saperne di più www.siticibo.it
fonte DNews
Lombardia: approvato il Referendum regionale sull’acqua
0 Comments Published by jyotaro Marzo 3rd, 2008 in PoliticaIl Consiglio Regionale ha votato l’ammissibilità dei quesiti referendari proposti da 132 Comuni (www.lostrilloneumanista.splinder.com)
“Si tratta ora di modificare la legge regionale, impedendo ogni possibilità di privatizzazione dei servizi idrici”
Milano, 5 febbraio 2008 - Il Consiglio Regionale della Lombardia ha oggi, 5 febbraio, finalmente votato, dopo 4 rinvii, l’ammissibilità del Referendum per l’abrogazione della legge regionale sull’acqua, la n. 18/2006. Il Referendum è stato ammesso con 34 voti a favore - molti più dei Consiglieri Regionali di minoranza - 25 astensioni e nessun contrario. Come si ricorderà, il Referendum è stato richiesto da 132 Comuni della Lombardia e sostenuto dal Contratto Mondiale sull’Acqua, dai vari Comitati lombardi e dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Ma l’impegno contro la privatizzazione dell’acqua in Lombardia non è finito qui: in Commissione Ambiente è infatti approdato il Progetto di Legge presentato dalla Giunta Regionale che intende cambiare solo alcuni punti. Nel PdL l’unica “apertura” è la possibilità di affidare l’erogazione alla stessa società patrimoniale “in house” per un massimo di 7 anni. Se da una parte si tratta di un arretramento della Giunta, dall’altra il PdL non recepisce le indicazioni referendarie sui modelli gestionali e la natura pubblica dei servizi idrici.
Il Comitato auspica che i 132 Comuni referendari tengano ferma la richiesta al Consiglio Regionale; nella direzione auspicata dai 57.000 cittadini lombardi e dai 400.000 italiani che hanno sostenuto la legge di iniziativa popolare nazionale (www.acquabenecomune.org) e che ora chiedono di:
1. far rispettare la moratoria votata dal Parlamento, che sospende fino a dicembre 2008 ogni nuovo affidamento a società di capitali;
2. consentire l’affidamento del servizio idrico ad enti di diritto pubblico (di proprietà dei Comuni).
L’acqua è un bene essenziale che non può essere gestito pensando al mercato.
REFERENTE PROVINCIALE
FORUM BERGAMASCO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
lorella lari 3472230877
email forumacquabg@googlegroups.com
UN’ORA AL BAR: SPACCATO DI UNA MILANO SPECCHIO DEL VUOTO
0 Comments Published by i valsecchi Marzo 1st, 2008 in Senza categoriaE’ un’ora di pranzo come le altre, in un bar del centro di Milano, a due passi dallo studio. Piazza Cavour è trafficata, i giardini sono lì a pochi passi, i tram sferragliano.Roberto è ancora in ospedale e opererà tutto il giorno: il panino da sola qualche volta non è un dramma, anzi mi consente un contatto col mondo che mi incuriosisce sempre.Apro il giornale intanto che aspetto. Mi colpiscono un paio di lettere di detenuti, ricche di pensieri profondi, di cui sono capaci solo coloro che stanno soffrendo la loro forzata solitudine e della quale sono profondamente consapevoli di esserne i pentiti artefici.…. Ma come ha potuto lasciarti il tuo ragazzo? Una come te…. – risatina compiaciuta di lei…. Alzo lo sguardo: le voci sono enormemente distanti di età tra loro. Non mi sbagliavo. Lei 17-18, bella, truccata accuratamente e vistosamente, sbatte continuamente la testa indietro perché i capelli creino un movimento ondulatorio. Muove la caviglia nello stivale, in senso rotatorio. Lui 50-55, non male, abbigliamento da lovecatcher come li chiamo io. Lampante il segno della fede tolta dal dito.Sono allerta: detesto i marpioni. Anche se la ragazza mi sembra consapevolmente compiaciuta. Ma potrebbe essere mia figlia e io sono fatta così.I discorsi non li seguo, colgo solo frasi qua e là che mi fanno capire il giochetto, e non mi piace. Decido di non farmi i fatti miei!Addento il panino e mastico con calma.… se ti va ci vediamo con scadenze frequenti, giorno sì e giorno no… mi viene da ridere “se reggi” penso. Lei parla forte, sempre di più si agita sulla sedia, liscia i jeans strettissimi sulle cosce. Lui mangia salmone affumicato e rucola a palate, come un caimano e intanto che rumina la fissa negli occhi. Però mi tiene d’occhio e abbassa la voce. Mi sorride di soppiatto: cerca complicità. Lo guardo come il vetro. Lei sorseggia un bicchiere d’acqua con fetta di limone. “ti va anche bene” penso “con qualche euro oggi te la cavi, poi vedremo…..”Prima che io termini la spremuta i due sono arrivati al dunque: lei ha accettato tutto, lui schiocca le dita per il camerire che lo manda alla cassa (forse mentalmente altrove!).Lei si alza sui tacchi altissimi, traballa un po’, l’emozione? Non saprei, ma non mi sembra il tipo.Lui compie il gran finale: estrae dalla 24 ore di cuio Luois Vuitton (un mese di stipendio da manager, sempre che lo sia) un volume rilegato in casa…. “se puoi farlo fotocopiare, sai è l’ultima copia, e poi lo dai al tuo capo e mi rendi questa (pure!) . Ho proprio bisogno di un editore importante, sai ho già scritto molti libri, ma questo è degno di grandi case editrici. E tu ci lavori…. Domani poi mi dici, alle cinque ok?….”Lei annuisce sorridente, scuote la chioma e il sederino fasciatissimo, si aggrappa al suo braccio…..Ho un po’ di nausea: conosco i tipi come lui. Purtroppo molto da vicino, prima di incontrare Roberto ho trascorso diverso tempo con un uomo che – più passava il tempo – e più diventava immaturo. E il loro modo di amarti cambia, ti trovi accanto ad un estraneo, nemmeno un bambino da proteggere, no perché nella sua caccia all’avventura si sente forte e invincibile: calpesta tutto, trita, distrugge e ride, perché non si accorge che fa del male. E se glielo spieghi, non capisce. Non gli va di capire.Accade anche questo, a volte, nella vita. L’importante è che poi accada qualcosa che ti fa ricredere. A me è accaduto.E lo auguro anche a te, piccola ragazzina a caccia di emozioni forti, forse senti la mancanza di un padre, forse lo cerchi qui, o forse soltanto cerchi la gratificazione della conquista dell’uomo che credi arrivato, un dio. Un dio di cartapesta, che sfoggia un fascino che non ha, sfodera valori che non possiede: forse solo un Rolex taroccato come lui.Guarda che i modelli di cui ti hanno infarcito la testa, quelli delle fiction, delle isole dei famosi, quelli degli spot, quelli che in casa tua probabilmente vengono imitati, non sono la vita.Attenta alle musate, ragazza, che quando arrivano fanno male. Mi dispiacerebbe trovarti sulla mia agenda degli appuntamenti…..Piego L’Oblò, il giornale di San Vittore, il carcere di Milano. Lo metto in borsa con il suo carico di dolore, pentimenti, rabbia, tristezza e speranze. Umanità.E penso che forse se per incanto domani mattina qualcuno si svegliasse là dentro, forse gli farebbe bene: non per molto.Giusto il tempo di crescere dentro.
MILANO, DA CAPITALE MORALE D’ITALIA A CITTA’ DI NUOVI POVERI, CHE UN PO’ SI VERGOGNANO, MA DEVONO SOPRAVVIVERE
6 Comments Published by i valsecchi Marzo 1st, 2008 in Senza categoriaNon sono braccia dell’agricoltura: sono braccia, e gambe claudicanti, e occhiaie metropolitane. Non è gente china per il raccolto: è gente che s’inchina al gratuito. E che questo gratuito sia, come poi è, marcio, ammaccato, spezzettato, brutto a vedersi figurarsi a mangiarlo, beh, non fa niente. È il sabato mattina delle Grandi Offerte dell’Ortomercato. La gente corre e accorre. Marocchini e milanesi, romene e italiane, badanti e pensionati, anime solitarie e coppie, coppie e famiglie. Un bancale sul quale un commerciante abbandona la frutta che sa non venderà mai; una cassetta d’agrumi schiacciati che nessuno acquisterà; mele che rotolano sull’asfalto senza che qualcuno le
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Newsletter Mondo Senza Guerre > marzo 2008
0 Comments Published by jyotaro Febbraio 28th, 2008 in Senza categoria1. 15 marzo 2008
2. Banchetti di raccolta firme – Leggi di iniziativa popolare (LIP)
3. 29 marzo - Bergamo
4. Aggiornamento della situazione in Kenya
1. 15 marzo 2008 In occasione dell’anniversario dell’inizio della guerra in Iraq (marzo 2003), Mondo Senza Guerre organizza varie iniziative perché quel giorno non venga dimenticato e perché, soprattutto, non vengano dimenticati gli anni di conflitti e ingiustizie che hanno seguito quella data. Per info, consulta il sito www.mondosenzaguerre.org
• Appuntamento a Milano Verrà realizzata la scritta NO WAR con cartoncini bianchi in piazza Cordusio, via Dante. L’appuntamento è alle ore 15.30. infoline 3383153632
• Appuntamento a Bergamo Proiezione del film/documentario “Zeitgeist” presso l’auditorium della circoscrizione 2, l.go Roentgen 3, alle 20.45. Sarà presente banchetto di raccolta firme per la campagna “un futuro senza atomiche”. Al termine breve intervento ed invito alle attività delle associazioni organizzatrici. infoline 349.7589232 – fabio.difalco@fastwebnet.it
• Appuntamento a Roma Forum dal titolo “Disarmo e Nonviolenza” dalle 16.00 alle 21.00 con buffet a seguire, in via Federico Borromeo, 75 (Battistini) nella sede dell’Ass. Energia per i Diritti Umani. L’evento si inserisce nella settimana contro la guerra, organizzata a Roma dal 10 al 17 marzo. infoline 3355734803
• Appuntamento a Sud Pontino NO PEACE, NO PARTY. Continuiamo a chiederci come sia possibile tanta crudeltà, tanto odio, vendetta, morte… Se la Storia la fanno i popoli, la gente deve sapere… Se la Storia la fanno i popoli, la gente va aiutata a scegliere un cambiamento Profondo della propria vita, è giusto sensibilizzare… Invitiamo la vostra Associazione a questo evento per dare più forza al tentativo di informare e di sensibilizzare… annalisa.pensiero@gmail.com
2. Banchetti di raccolta firme – Leggi di iniziativa popolare (LIP) Continuano le raccolte firme per le due leggi di iniziativa popolare iniziate il 2 ottobre e il 4 novembre scorso. La prima legge per dichiarare l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”; la seconda per liberare l’Italia da accordi segreti, basi e servitù militari. Per info, consulta i siti www.mondosenzaguerre.org – www.unfuturosenzatomiche.org
• Appuntamenti a MILANO: Sabato 1 marzo, Sabato 8 marzo, Sabato 22 marzo banchetto alla Stazione di Cadorna dalle ore 11.00 in poi (Emiliano, 3358328199); banchetto in piazza De Angeli dalle 15.00 alle 18.00 (Fabio, 349.7589232).
• Appuntamenti a ROMA: Sabato 1 Marzo banchetto raccolta firme dalle 16.00 alle 20.00 in via di Torrevecchia 317 (infoline 3355734803). Martedì 18 marzo Aula 1 facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza ore 17.00. Incontro con Giulietto Chiesa e Nella Ginatempo. L’evento è organizzato insieme agli studenti dell’Università la Sapienza. “Mondo Senza Guerre” sarà presente con la raccolta firme alle proiezioni del film “Zero - Inchiesta sull’11 settembre” che si svolgeranno a Roma (www.zerofilm.info).
3. 29 marzo - Bergamo Evento in piazza per la dichiarazione pubblica “Bergamo città compromessa con il disarmo nucleare d’Italia” (luogo ancora in via di definizione). Verrà costruito un grande missile di cartone che si smantellerà al termine dell’evento. Durante l’iniziativa, la gente sarà invitata ad esprimersi sull’argomento e a compromettersi qualora non l’abbia già fatto. infoline 349.7589232 – fabio.difalco@fastwebnet.it
4. Aggiornamento della situazione in Kenya La situazione kenyana sta degenerando gravemente, e pesanti ripercussioni si stanno verificando nei settori dell’economia e del lavoro. Kofi Annan, che ricopre il ruolo di mediatore, ha chiesto di trovare al più presto un’intesa sulla crisi in atto e un accordo per costituire una commissione d’inchiesta indipendente riguardante le elezioni presidenziali dello scorso 27 dicembre. Gli umanisti di tutto il mondo denunciano la politica tribale del Kenya e vogliono puntare i riflettori sui veri responsabili. Chiediamo ai governi occidentali e alle multinazionali di cessare il loro sfruttamento dell’Africa e a tutti i governi africani di non restare muti, di non permettersi di partecipare a questo neocolonialismo. Leggi il testo integrale della posizione Umanista: www.etnie.org/download/Kenya_posizione_Movimento_Umanista.pdf
EXPO 2015: LA CORSA ALL’ORO E’ INIZIATA…
0 Comments Published by jyotaro Febbraio 28th, 2008 in Politica…ma corrono solo i signori del mattone padroni di Milano (www.lostrilloneumanista.splinder.com)
Da mesi a Milano siamo bombardati dalla promozione per la candidatura della città a sede dell’Expo 2015. A dispetto di quanto ci facciano credere i mezzi di informazione, Milano non è ancora la città prescelta per ospitare l’Expo. La decisione verrà presa a marzo 2008 dal BIE (Bureau International des Expositions) che dovrà scegliere tra Milano e la città turca Smirne.
Tuttavia la grande avventura è già cominciata. Il 2015 è così lontano che si corre il rischio di non dare molta attenzione a quello che potrebbe succedere nei prossimi 7 anni. Allora apriamo gli occhi e chiediamoci: l’expo rappresenterà veramente un’opportunità di sviluppo economico per la collettività?
Prima amara riflessione: siamo in Italia, il paese dove le manifestazioni internazionali hanno portato grande entusiasmo ma hanno lasciato anche polemiche e inchieste penali per sprechi e speculazioni, vedi le Olimpiadi invernali 2006 a Torino, le Colombiadi 1992 a Genova e, più indietro, Italia 90. Anche l’Expo a Milano porterà tanti soldi da spendere, tanti interessi da mediare e tanti appetiti da soddisfare. Allo start, in questa grande avventura, si presenteranno in prima fila imprenditori e immobiliari, ma anche bancari, assicuratori, eccetera eccetera. Al traguardo i vincitori troveranno un premio costituito dai soldi pubblici che verranno affidati ai soggetti privati, i quali realizzeranno le opere necessarie senza essere sottoposti a controllo.
La premessa per questa grande avventura è già avvenuta. Si tratta della delibera del consiglio comunale riguardo l’accordo del 19 luglio 2007 per la concessione in diritto di superficie al Comune di Milano di 1.280.000 metri quadrati di terreno al confine con la nuova fiera di Rho-Pero, che sono metà di proprietà della Fondazione Fiera Milano, l’altra metà della famiglia Cabassi,. Il Comune se ne servirà per ospitare le strutture ed i servizi utili all’Expo 2015. Una volta chiusa l’expo qualcosa resterà al Comune (55 mila metri quadri) e gli edifici costruiti verranno demoliti, a spese del Comune, per restituire ai legittimi proprietari, cioè alla famiglia Cabassi e alla Fondazione Fiera - alias Compagnia delle opere – un’area dotata di ogni confort (autostrada, metropolitana, ferrovia, aeroporto) per destinarlo alle più belle imprese immobiliari.
L’offerta più alta per l’acquisto dell’area (523 milioni di euro, la base d’asta partiva da 300 milioni) è stata fatta dalla cordata internazionale di CityLife, composta da Generali Properties, Ras, Gruppo Lar Desarollos Residenciales, Lamaro e, infine, Progestim e cioè Fondiaria Sai alias Salvatore Ligresti, il re dei mattoni negli anni gloriosi di Craxi. Partendo da un investimento di tali proporzioni riusciamo ad immaginare l’entità del guadagno? Basti pensare alla licenza che il Comune consentirà affinché venga raddoppiato l’indice di edificabilità della zona da 0,65 mc/mq (quello previsto a Milano per i nuovi progetti sulle aree dismesse) a 1,15 mc/mq. Dopo l’expo resteranno quasi un milione di metri cubi edificabili. In poche parole, si sta servendo su un piatto d’argento un’area che verrà sfruttata intensivamente per solo business speculativo.
Non sono previsti ampi spazi per il verde e per le aree sociali (scuole, parchi, eccetera). D’altronde Milano offre già troppi parchi ed aree pubbliche alla cittadinanza… Invece aspettiamo con ansia, dopo la grandiosa Expo 2015, la realizzazione dei nuovi appartamenti da 5000-7000 euro al metro quadro che acquisteremo facilmente approfittando di mutui bancari vantaggiosissimi.
Cristina Mastrotto
Per approfondire:
www.milanoexpo-2015.it
www.noexpo.it
UN’ALTRA EXPO E’ POSSIBILE:
• Utilizzando le strutture già esistenti di Rho-Fiera e FieraMilanoCity
• Migliorando il sistema di trasporto pubblico per l’accesso dei visitatori
• Trasformando le aree circostanti in parchi permanenti che resteranno tali anche dopo l’evento
• Investendo i fondi pubblici stanziati per l’Expo e per le opere collegate per affrontare i problemi del trasporto pubblico, dell’energia pulita, dei precari, della scuola pubblica, della mancanza di case a prezzi accessibili
• Promuovendo un modello di città e di territorio a impatto ambientale bassissimo ed innescando un processo di partecipazione democratica dei cittadini alle scelte riguardanti il loro territorio.
COS’E’ L’EXPO?
Con il termine Expo si intende una esposizione mondiale, universale. È il nome generico che indica diverse grandi esposizioni tenutesi fin dalla metà del XIX secolo. Le esposizioni riguardano temi che interessano la gamma completa dell’esperienza umana e solitamente hanno un argomento base che viene utilizzato come riferimento per la costruzione di padiglioni che rappresentano l’opinione delle varie nazioni sull’argomento stesso. Ad esempio il tema dell’Expo di Lisbona (1998) era “l’acqua”, mentre quello dell’Expo 2005 che si tenne in Giappone era la “saggezza della natura”.Il BIE (Bureau International des Expositions) è l’organismo ufficiale che sancisce queste esposizioni.
Fonte: www.wikipedia.it
11 dicembre, Teatro Carcano:Break the Mafia
0 Comments Published by Redazione Dicembre 8th, 2007 in Eventi, Politica, MafiaL’11 dicembre a Milano al Teatro Carcano è stata organizzata una serata dal titolo Break the Mafia. Una serata per dare spazio alle tante verità sopite e per risvegliare la voglia di giustizia; per fare informazione libera
Break the Mafia (sito ufficiale)
Milano, 11 dicembre 2007 ore 21.00
Sonia Alfano
Luigi De Magistris
Pino Masciari
Salvatore Borsellino
Aldo Pecora (Ass. Ammazzateci tutti)
partecipa: Clementina Forleo
moderatori: Antonella Mascali - Gianni Barbacetto
break dancer: Ivaylo Nachev
coreografia: Romina Saillant - Eric Claire
ce la stiamo facendo. ormai è quasi tutto pronto. se tutto va bene saremo in diretta su web tv.
Mi raccomando le agende

e adesso AMMAZZATECI TUTTI

Nome: Clochard
SIAMO QUELLI CHE CADONO MOLTO SPESSO E IL PIU’ DELLE VOLTE SI RIALZANO, CERCHEREMO DI ESSERE MIGLIORI E SE VOI CI AIUTERETE, FORSE NOI CE LA FAREMO…
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahtma Gandhi
Andiamo a vedere da vicino per comprendere. clicca qui
come ti sbatto fuori un’Associazione meritoria
0 Comments Published by roberto mazzuia Ottobre 9th, 2007 in Senza categoriaA.C.A.T Milano
non è una parolaccia.
è un’associazione che si occupa di problemi alcolcorrelati.
composta da famiglie che hanno fatto e fanno fatica,
per cambiare stile di vita.
che si incontrano
parlano
si aiutano
e aiutano
attraverso strumenti che non hanno prezzo:
amicizia
amore
solidarietà
comprensione
e
condivisione.
in una parola:
amore.
da venti anni
fornisce gratuitamente
supporto
a disagi e sofferenze.
la regione lombardia
dopo venti anni,
ha chiesto lo sfratto.
immediato.
mettendo la sede in vendita.
senza nemmeno ringraziare chi
ha trasformato un rudere,
in luogo di incontro.
cosa chiediamo?
piu’ attenzione, da parte delle istituzioni
piu’ attenzione, da parte dei media
non voltare la testa, facendo finta di niente,
ma prova a capire chi siamo e cosa facciamo.
mercoledi 24 ottobre
dalle ore 19
nella “nostra” casa
Alzaia Naviglio Pavese 256, Milano
si terra’ un happy hour analcoolico.
passa parola.
diffondi il problema.
aiutaci.
puoi farlo anche da lontano.
manda una lettera personale
di protesta
ai tre giannizzeri,
sotto elencati:
egr. presidente regione lombardia
roberto formigoni
via fabio filzi, 22
20124, milano
gent.ma sig.ra
sindaco di milano
letizia moratti
p.zza della scala, 2
20121, milano
egr.dott.
filippo luigi penati
presidente provincia di milano
via vivaio , 1
20122, milano
Tentacoli della Mafia a Milano
1 Comment Published by roberto mazzuia Settembre 28th, 2007 in Senza categoriaSono decine gli arresti nei giorni scorsi per le scommesse illegali all’ippodromo di San Siro e per gioco d’azzardo. L’operazione ha permesso di scoprire un gruppo criminale, costola del clan catanese dei “Cursoti”, e i loro traffici. I proventi accertati si aggirano sul milione di euro. Un piccolo squarcio sui tentacoli mafiosi al nord Italia.
(fonte, Ansa - autore roberto mazzuia)

