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	<title>Osservatorio Africa</title>
	<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa</link>
	<description>Osservatorio organizzato da SalviamoItalia.net</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:12:24 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Medici senza frontiere&#8230;nonostante tutto non ci arrendiamo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[guerra]]></category>

		<category><![CDATA[medici senza frontiere]]></category>

		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[



www.nonciarrendiamo.medicisenzafrontiere.it]]></description>
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<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/haDRwARLBcs&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1"></param>
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<p>www.nonciarrendiamo.medicisenzafrontiere.it</p>]]></content:encoded>
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		<title>Appuntamenti</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Forli&#8217;, la Provincia di Forli&#8217;-Cesena
e la Regione Emilia Romagna nell&#8217;ambito delle
celebrazioni del 60mo anniversario della dichiarazione
dei diritti umani promuovono la presente iniziativa.
Giovedi&#8217; 20 novembre 2008
ore 11.00
Fabbrica delle candele, Piazzetta Corbizzi
Incontro con le scuole
ore 21.00
Sala del Consiglio Provinciale, P.zza Morgagni
Saranno presenti per portare la propria
testimonianza e rispondere alle domande dei
ragazzi:
Padre Renato Kizito Sesana
Fabio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Forli&#8217;, la Provincia di Forli&#8217;-Cesena<br />
e la Regione Emilia Romagna nell&#8217;ambito delle<br />
celebrazioni del 60mo anniversario della dichiarazione<br />
dei diritti umani promuovono la presente iniziativa.</p>
<p>Giovedi&#8217; 20 novembre 2008<br />
ore 11.00<br />
Fabbrica delle candele, Piazzetta Corbizzi<br />
Incontro con le scuole</p>
<p>ore 21.00<br />
Sala del Consiglio Provinciale, P.zza Morgagni</p>
<p>Saranno presenti per portare la propria<br />
testimonianza e rispondere alle domande dei<br />
ragazzi:</p>
<p>Padre Renato Kizito Sesana</p>
<p>Fabio Ilacqua<br />
regista del film &#8220;Piccolo Fratello&#8221;</p>
<p>Durante gli incontri verranno presentati alcuni<br />
brani del film PICCOLO FRATELLO</p>
<p>Porteranno i loro saluti:<br />
Alberto Manni<br />
Assessore Provincia di Forli&#8217;-Cesena:<br />
Liviana Zanetti<br />
Assessore Comune di Forli&#8217;:<br />
Rappresentante della Regione Emilia Romagna</p>
<p>http://www.amaniforafrica.org/amani/iniziative/FORLI2008.pdf</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>9 scrittori per Medici senza Frontiere</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/11/11/9-scrittori-per-medici-senza-frontiere/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 14:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<category><![CDATA[medici senza frontiere]]></category>

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		<description><![CDATA[  L&#8217;evento di presentazione
Il libro sarà presentato a Roma il 13 novembre. Per l&#8217;occasione saranno presenti gli autori, che si alterneranno sul palco e leggeranno alcuni passaggi dei loro racconti. Le letture saranno accompagnate da interviste video agli scrittori che racconteranno le emozioni vissute durante la loro visita ai progetti di MSF.

Disponibili 50 posti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>  <font size="4">L&#8217;evento di presentazione</font></h1>
<p class="testo">Il libro sarà presentato a Roma il 13 novembre. Per l&#8217;occasione saranno presenti gli autori, che si alterneranno sul palco e leggeranno alcuni passaggi dei loro racconti. Le letture saranno accompagnate da interviste video agli scrittori che racconteranno le emozioni vissute durante la loro visita ai progetti di MSF.</p>
<p class="noclear" style="border: 2px solid red; margin: 4px 0px 0px; padding: 4px">
<p style="margin: 0px; padding: 0px"><strong>Disponibili 50 posti di galleria per la serata di presentazione: </strong><a href="javascript:location.href='mailto:'+String.fromCharCode(109,111,110,100,105,46,97,108,108,105,109,105,116,101,64,114,111,109,101,46,109,115,102,46,111,114,103)+'?subject=Prenotazione%20WEB'"><font color="#0066cc">prenotali via e-mail&gt;&gt;</font></a><strong>  Lo spettacolo potrà essere seguito in diretta web sul nostro sito internet a partire dalle ore 21. Nei giorni successivi sarà disponibile la registrazione dell&#8217;evento.</strong></p>
<h3><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/copertina_mondi_al_limite_ombra_250x390.png" width="250" align="left" height="390" /> Il progetto</h3>
<p style="clear: none">&#8220;Questo libro arriva dopo 37 anni di storia di Medici Senza Frontiere, 37 anni di azione medica umanitaria che fin dall&#8217;inizio abbiamo scelto di far raccontare, a volte denunciare, sempre da testimoni piuttosto che da testimonials. Il testimone è qualcuno che parla sempre in prima persona, che mette in gioco la propria sensibilità e le proprie emozioni, il testimonial al contrario propone una lezione altrui. E pertanto abbiamo ritenuto che i migliori testimoni di quello che facciamo, di quello che vediamo, fossimo noi stessi o i nostri pazienti. Tanto è vero che finora accanto a memorie, documenti, dossier, comunicati, la parte migliore della produzione scritta di MSF sono state le raccolte delle lettere personali degli operatori espatriati ai quattro angoli del mondo. Un mondo notoriamente del tutto privo di angoli.<br />
Ma se giunti alla nostra età matura, per una volta avessimo osato di più? Se avessimo cercato di condividere l&#8217;esperienza ricorrendo ad un diverso genere di testimonianza? L&#8217;attenzione dell&#8217;editore e la generosa disponibilità degli autori a cui ci siamo rivolti, ha permesso di centrare l&#8217;obiettivo di lasciarci narrare, e per la prima volta al mondo a questo modo, proprio in italiano&#8221;</p>
<p style="clear: none; text-align: right">Konstantinos Moschochoritis<br />
Direttore generale di MSF Italia.</p>
<h3>Il libro</h3>
<p>Dalla Thailandia alla Cambogia, dalla Somalia alla Repubblica Democratica del Congo, dal Brasile alla Colombia, dal Pakistan all&#8217;Italia, nove scrittori italiani (Alessandro Baricco, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Mauro Covacich, Sandrone Dazieri, Silvia Di Natale, Paolo Giordano, Antonio Pascale, Domenico Starnone) raccontano la realtà di alcune aree, in cui Medici Senza Frontiere opera, per sensibilizzare un largo pubblico sui temi della violenza urbana, della prostituzione, delle guerre, delle malattie e di tutte quelle crisi dimenticate che colpiscono le popolazioni indifese. Il volume offre un affresco di ritratti, storie, realtà dure e drammatiche dipinto in maniera agile e &#8220;leggera&#8221; dalla variegata sensibilità degli scrittori, per la prima volta a contatto con situazioni al limite. Situazioni che cattureranno e coinvolgeranno il lettore nella complessità di quelle crisi invisibili che affliggono il cosiddetto Sud del mondo. L&#8217;opera, edita da Feltrinelli, è corredata dai disegni di Emilio Giannelli.</p>
<h3>I racconti</h3>
<p style="text-align: left"><strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_baricco.jpg" width="200" align="left" height="135" />Alessandro Baricco</strong><br />
<em>La normale vita di Naing Nay</em><br />
&#8220;…È difficile immaginare cosa possa significare per loro l&#8217;apparizione di stranieri sani, ben vestiti, con i denti puliti, e zaini contenenti cose di proprietà – e in generale quale idea si facciano di umani occidentali che si prendono cura del dolore altrui a così tanti chilometri da casa loro, senza alcuna logica apparente…&#8221;</p>
<p>Alessandro Baricco ha visitato il progetto a Phang Nga (Thailandia) dove MSF offre gratuitamente cure primarie ai profughi birmani che vivono nel campo rifugiati con una particolare attenzione alla salute materno-infantile, alle malattie sessualmente trasmissibili e alla potabilizzazione dell&#8217;acqua.</p>
<p><strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_benni.jpg" width="200" align="right" height="146" />Stefano Benni</strong><br />
<em>C&#8217;era una volta l&#8217;AIDS</em><br />
&#8221; …I farmaci hanno fatto grandi passi in avanti, ma un terzo della popolazione mondiale non se li può permettere. E al centro di questa tragedia c&#8217;è l&#8217;AIDS…&#8221;</p>
<p>Stefano Benni segue la Campagna per l&#8217;Accesso ai Farmaci Essenziali. Campagna promossa da MSF per far sì che le popolazioni dei paesi poveri abbiano accesso alle cure e per stimolare la ricerca di nuovi farmaci per quelle malattie che colpiscono prevalentemente questi paesi.</p>
<p><strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_carofiglio.jpg" width="200" align="left" height="133" />Gianrico Carofiglio</strong><br />
<em>Sommarie informazioni a Bogotà</em><br />
&#8220;… In relazione al contesto della sparizione e a notizie anche informalmente assunte dalla polizia colombiana, si ipotizzava che la Colonna fosse rimasta vittima di omicidio e che si configurasse la fattispecie di delitto politico…&#8221;<br />
Gianrico Carofiglio ha visitato il nostro progetto a Bogotà (Colombia) che riguarda l&#8217;accesso alle cure primarie e il supporto psicologico per sfollati e rifugiati costretti ad abbandonare le loro terre per scappare da una guerra civile che dura da 50 anni.<br />
<strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_covacich.jpg" width="200" align="right" height="127" />Mauro Covacich</strong><br />
<em>Bungee jumping a Takeo</em><br />
&#8220;…Ecco, la grazia, la prima cosa che mi ha colpito in Cambogia è stata questa. Ogni gesto, ogni movimento trasmetteva grazia. La scrittura khmer, tutta riccioli e ciuffetti, le volute compiute dalle mani nelle danze tradizionali…&#8221;<br />
Mauro Covacich ha visitato i nostri progetti a Phnom Pehn, Takeo, Siem Reap (Cambogia) dove MSF offre cure per le malattie croniche endemiche nel Paese (diabete, ipertensione), per l&#8217;AIDS e le malattie sessualmente trasmissibili, la TB e la dengue (malattia portata dalla zanzara tigre).<br />
<strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_dazieri.jpg" width="200" align="left" height="139" />Sandrone Dazieri</strong><br />
<em>Una persona alla volta</em><br />
&#8220;…Mi viene assegnata una stanza, con un letto coperto dalla solita zanzariera e un tavolo di legno. Dentro fa un po&#8217; meno caldo che all&#8217;esterno, e riesco appena a posare la mia borsa prima di risalire sulle jeep per raggiungere l&#8217;ospedale a un paio di chilometri di distanza…&#8221;<br />
Sandrone Dazieri ha visitato il nostro progetto a Galcayo (Somalia) dove MSF assiste la popolazione colpita dal conflitto, con supporto psicologico per le vittime di violenza sessuale. Inoltre offre un programma nutrizionale per la cura dei bambini malnutriti.<br />
<strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_dinatale.jpg" width="200" align="right" height="129" />Silvia Di Natale</strong><br />
<em>Il risveglio di Roxana</em><br />
&#8220;…Si erano fermati poco prima del confine con il Pakistan. Alle loro spalle l&#8217;altipiano di Kandahar era inondato di luce. Quello che avvenne poi Roxana non se lo ricorda più bene. Erano ripartiti, lei si era addormentata…&#8221;<br />
Silvia Di Natale ha visitato il nostro progetto a Quetta (Pakistan) dove MSF assiste i profughi afghani a Kuchlak, un quartiere alla periferia di Quetta, con particolare attenzione alla salute materno-infantile e alla pianificazione familiare.<br />
<strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_giordano.jpg" width="200" align="left" height="128" />Paolo Giordano</strong><br />
<em>Mundele</em><br />
&#8220;…Lucille me l&#8217;aveva detto, un giorno che io le tamponavo la fronte con un fazzoletto bagnato, per alleviare i bollori della dengue e nell&#8217;orecchio le sussurravo incessantemente: «ora ti passa. Vedrai che ora ti passa». Io l&#8217;avevo guardata, disarmato come sempre. Poi avevo seguitato a tamponarle la fronte, in silenzio…&#8221;<br />
Paolo Giordano ha visitato un nostro progetto a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) dove MSF fornisce assistenza e cure per i malati di AIDS, counselling e assistenza medica per le sex workers a Masina, uno dei quartieri più degradati della città.</p>
<p><strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_pascale.jpg" width="200" align="right" height="140" />Antonio Pascale</strong><br />
<em>Medici di se stessi</em><br />
&#8220;…Ad alcune domande si sa è meglio non rispondere in fretta, il pensiero deve raffreddare l&#8217;emozione, non fosse altro perché questo sentimento strano che è l&#8217;emozione ci predispone all&#8217;altro ma dell&#8217;altro può renderci schiavo…&#8221;<br />
Antonio Pascale ha visitato il nostro progetto a Rio de Janeiro (Brasile) dove MSF offre assistenza e cure primarie per gli abitanti e le vittime del conflitto urbano nella favela del Complexo de Alemão.<br />
<strong><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/Immagini/image/eventi/mondi_al_limite_racconto_starnone.jpg" width="200" align="left" height="129" />Domenico Starnone</strong><br />
<em>Condom Butterfly</em><br />
&#8220;…A un certo punto mi rendo conto che, un po&#8217; per la pettorina che indosso, un po&#8217; per la barba bianca e i capelli grigi, le puttane mi scambiano per un Medico Senza Frontiere tra i più affidabili. La cosa mi piace. È un travestimento, una finzione, e tuttavia è come se mi si acquietasse qualcosa dentro…&#8221;<br />
Domenico Starnone ha visitato il nostro progetto a Napoli, un progetto di assistenza sanitaria per gli stranieri senza permesso di soggiorno con attenzione particolare alle donne immigrate che lavorano come prostitute in provincia di Caserta.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Congo: multinazionali predatrici e uomini disperati</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/11/06/congo-multinazionali-predatrici-e-uomini-disperati/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Profughi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è arrivato il primo convoglio dell’Onu in Congo. E’ un paese che vive la disperazione di una guerra civile permanente, anche quando “ufficialmente” si è in stato di pace o di tregua.
Come mai questo paese è perennemente in stato di guerra? Eppure è un paese ricchissimo. Forse è proprio la sua ricchezza a rendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è arrivato il primo <strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/esteri/congo-goma/congo-3nov/congo-3nov.html">convoglio dell’Onu in Congo</a></strong>. E’ un paese che vive la disperazione di una guerra civile permanente, anche quando “ufficialmente” si è in stato di pace o di tregua.</p>
<p>Come mai questo paese è perennemente in stato di guerra? Eppure è un paese ricchissimo. Forse è proprio la sua ricchezza a rendere povera, disperata e stremata la popolazione. Non nascondiamolo, il male del Congo è uno ed uno solo è portato dal capitalismo e si chiama: multinazionali.</p>
<p>Altamente esplicative sono le mappe del Limes pubblicate su repubblica. In Congo esistono giacomenti di: oro, diamanti, carbone, petrolio, uranio (per vedere la mappa in grande cliccateci sopra).</p>
<p><a href="http://temi.repubblica.it/limes/congo-tra-etnie-e-diamanti/"><img src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/Image/Carte/congo%20diamanti%20risorse.jpg" class="alignleft" width="249" align="absmiddle" height="262" /></a>In realtà in nessuna fonte giornalistica, anche quelle serie, come repubblica.it e corriere.it, ma anche ilsole24ore.it, si trovano informazioni sulla vera portata del fenomeno. Si mostrano corpi che vagano in preda alla disperazione, alla fame e alla stanchezza. Nessuno spiega, però, il perchè!<br />
Eppure ci sarà un perchè! Il Congo e’ un paese estremamante ricco  e in Africa la quasi totalita’ dei conflitti avviene in paesi che sono  estrememante ricchi di risorse naturali, negli altri paesi la vita e’ molto piu’ pacifica e le condizioni di vita sono molto migliori.<br />
L’Africa è perennemente in guerra in quei luoghi dove c’è ricchezza. E’ sempre e solo in quei luoghi che si assiste a conflitti etnici, religiosi, a dittature, a colpi di stato, ecc. ecc.</p>
<p>Sarà un caso che i paesi piu’ ricchi di risorse naturali abbiano i redditi pro/capite piu’ bassi del mondo? Sarà un caso che i cittadini vivono in totale assenza di democrazia subendo imposizioni e atrocita’ di ogni genere e da molti anni la classe dirigente di quegli stati fa affari di miliardi con varie aziende multinazionali? No, non è un caso!</p>
<p>Una dozzina di organizzazioni internazionali pacifiste ecologiste e per i diritti civili hanno fatto un appello al consiglio di sicurezza delle nazioni unite per investigare sul profitto di aziende multinazionali in Congo (cliccate qua: <a href="http://us.oneworld.net/node/71424"><strong>http://us.oneworld.net/node/71424</strong></a>).<br />
“The Security Council can no longer ignore clear evidence linking the exploitation of resources to the war in the Congo”<br />
Questo appello avviene alla vigilia della diffusione del report finale di un gruppo di esperti incaricati dalle nazioni unite per investigare sulla natura economica del conflitto in Congo.<br />
Il gruppo di esperti ha finora pubblicato 3 versioni del report che includevano informazioni su 85 aziende mutlinazionali che avrebbero guadagnato larghi profitti speculando sulla guerra.<br />
Ad esempio le multinazionali statunitensi Cabot Corporation, Eagle Wings Resources International, Trinitech International, Kemet Electronics Corporation, OM Group (OMG); and Vishay Sprague.</p>
<p>Questo report e’ stato successivamente censurato sotto pressione del governo degli Stati Uniti e dell’OECD. Il report si puo leggere sul sito delle nazioni unite <a href="http://www.un.org/News/dh/latest/drcongo.htm"><strong>http://www.un.org/News/dh/latest/drcongo.htm</strong></a>.</p>
<p>Lo sapete che se scrivete nella ricerca de il sole 24 ore queste due parole “congo” e “multinazionali” non esce nessun articolo in archivio? Sarà un problema di mancata associazione di tag o è proprio costume di tutti non “toccare” gli interessi delle multinazionali del territorio?</p>
<p>Anche in questo caso ci sarà un perchè? Forse si leggete questo estratto… “Mobutu ha venduto le concessioni aurifere di Twangiza, Kamituga, Lugushwa e Namoya alla Banro, una compagnia mineraria Canadese che appartiene all’ex Primo Ministro Canadese Jean Chrétien. La Banro non poteva cominciare le esplorazioni e gli sfruttamenti dell’oro in quei territori fintanto che fossero occupati dai campi profughi ruandesi in seguito al genocidio del 1994.” … il prosieguo lo trovate <strong><a href="http://www.resistenze.org/sito/te/po/cn/pocn4l04.htm">qua</a>.</strong></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/11/06/congo-multinazionali-predatrici-e-uomini-disperati/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Aggiornamenti sul Congo</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/11/06/aggiornamenti-sul-congo/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Profughi]]></category>

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		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Congo. riprendono gli scontri a Goma
da www.peacereporter.net
I ribelli di Nkunda accusano il governo di aver rotto il cessate il fuoco
In Congo, sono iniziati nuovamente i combattimenti intorno alla città di Goma. I miliziani del generale Laurent Nkunda hanno accusato una delle milizie pro-governative, quella dei Mai-Mai di aver rotto il cessate il fuoco in vigore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Congo. riprendono gli scontri a Goma</p>
<p>da <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/12632/Congo:+riprendono+gli+scontri+intorno+a+Goma" target="_blank">www.peacereporter.net</a></p>
<p class="sottotitolo_singolo">I ribelli di Nkunda accusano il governo di aver rotto il cessate il fuoco</p>
<p>In Congo, sono iniziati nuovamente i combattimenti intorno alla città di Goma. I miliziani del generale Laurent Nkunda hanno accusato una delle milizie pro-governative, quella dei Mai-Mai di aver rotto il cessate il fuoco in vigore da quasi una settimana. La ripresa dei combattimenti comunque non sembra ancora voler dire la rottura totale della tregua.</p>
<p><img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/11/119/1190.jpg" style="margin: 5px; float: right" width="250" height="195" />Il generale Nkunda ha minacciato di far marciare i suoi miliziani su Kinshasa, a quasi 1600 chilometri da Goma, se il presidente Kabila non accetterà di aprire dei colloqui diretti. Se la minaccia di prendere Kinshasa appare irrealistica, le forze del generale hutu hanno dimostrato di poter entrare facilmente nella città di Goma.<br />
Il segretario generale dell&#8217;Onu, Ban Ki-Moon ha detto di essere pronto a recarsi sul luogo nel prossimo week end. Durante la sua visita, ha già fatto sapere di voler incontrare il presidente congolese Kabila e il suo corrispondente, ruandese Paul Kagame. Dal governo hutu di Kighali, che declina ogni responsabilità nel conflitto, fanno sapere che la richiesta di un incontro si basa su un &#8220;malinteso&#8221;. Il generale Nkunda si presenta infatti come il difensore degli hutu, che sono emigrati in Congo durante il governo tutsi in Ruanda, prima della guerra civile. Ma oltre alle motivazioni di facciata, ci sono le immense ricchezze minerarie del Congo. Fra queste il koltan, una sostanza indispensabile per il l&#8217;industria tecnologica occidentale di cui il Ruanda è il primo esportatore mondiale pur non possedendone. Non a caso le milizie del generale Nkunda si concentrano intorno all&#8217;unica strada asfaltata del paese che dal Congo porta in Ruanda.<br />
Intanto tre campi profughi intorno a Rutshuru sono stati distrutti e più di cinquanta mila persone sono ancora alla ricerca di una sistemazione. Nei campi attrezzati delle Nazioni Unite invece sono arrivati i primi aiuti alimentari e Medici senza Frontiere</p>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Congo: catastrofe umana
Avrei voluto inserire questo video ma è stato disabilitato ho quindi optato per il seguente




La situazione in Congo è tragica l&#8217;aggiornamento è sul sito Unicef dal quale riportiamo il seguente aggiornamento
Aggiornamento al 29 ottobre 2008
Aggiornamento sull&#8217;emergenza in Repubblica Democratica del Congo

A dispetto della scarsa attenzione prestata dai media internazionali, nella Repubblica Democratica del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Congo: catastrofe umana</p>
<p>Avrei voluto inserire <a href="http://it.youtube.com/watch?v=4WfuFkr6hm0" target="_blank">questo video</a> ma è stato disabilitato ho quindi optato per il seguente</p>
<p><object width="425" height="349">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OSG9n6l96_A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1"></param>
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<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OSG9n6l96_A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="349"></embed></object></p>
<p>La situazione in Congo è tragica l&#8217;aggiornamento è sul <a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4300" target="_blank">sito Unicef </a>dal quale riportiamo il seguente aggiornamento</p>
<p>Aggiornamento al 29 ottobre 2008</p>
<p>Aggiornamento sull&#8217;emergenza in Repubblica Democratica del Congo</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.unicef.it/flex/images/D.267867140143ea3188be/logo_aggiornamento_emergenz.jpg" width="200" height="80" /></p>
<p>A dispetto della scarsa attenzione prestata dai media internazionali, nella Repubblica Democratica del Congo si consuma una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con povertà e guerra civile che hanno causato, dal 1998 a oggi, oltre 4 milioni di morti, il bilancio più sanguinoso dalla Seconda guerra mondiale.</p>
<p>Nonostante le regioni centrali e occidentali abbiano raggiunto una certa stabilità dopo le elezioni del 2006, il susseguirsi di conflitti localizzati e a intensità variabile - soprattutto nell&#8217;est del paese - insieme allo scoppio ricorrente di epidemie gravissime, la malnutrizione infantile ed un generale situazione di povertà ed insicurezza continuano a porre quotidianamente a rischio la vita di centinaia di migliaia di bambini.</p>
<p>Al momento, grande preoccupazione desta la situazione umanitaria nella provincia orientale del Nord Kivu, al confine con Uganda e Ruanda, dove si consuma ormai un vero e proprio disastro umanitario: nel 2008, migliaia di civili sono rimasti vittime di violenze sistematiche e massacri brutali, i loro villaggi saccheggiati o dati alle fiamme, centinaia di bambini sono stati arruolati a forza nei gruppi armati, spesso rapiti direttamente nelle scuole dai numerosi gruppi ribelli attivi nella regione.</p>
<p>L&#8217;azione dell&#8217;UNICEF in Rep. Dem. del Congo</p>
<p>Nel 2008, più di 140.000 persone sono rimaste sfollate e prive di mezzi di sussistenza a causa dei combattimenti tra forze governative, reparti ribelli dell&#8217;esercito e diversi gruppi armati.</p>
<p>Nel 2008, inoltre, si sono intensificate le incursioni oltre confine dei ribelli ugandesi del LRA, con base in Sud Sudan, nel nordest del Congo (Province Orientale), con saccheggi, brutalità e rapimenti di bambini nei villaggi congolesi, accompagnati da violenti scontri con l&#8217;esercito, le milizie locali e le forze di pace ONU: dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, oltre 27.000 persone sono rimaste sfollate a causa degli attacchi del LRA.</p>
<p>Nel Katanga, nel sud est del Paese, è invece in atto da mesi una grave epidemia di colera che, nel corso del 2008, ha colpito oltre 9.800 persone, con più di 200 decessi, una situazione di crisi aggravata dal rimpatrio forzato d&#8217;oltre 30.000 rifugiati congolesi dalla confinante Angola, spesso in condizioni drammatiche di povertà, violenze e abusi.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Riccione 12 -14 settembre, 7° Incontro Nazionale dei volontari di Emergency: intervento di Gino Strada</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:25:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riccione: 7° incontro Nazionale dei volontari di Emergency. Toccante intervento di Gino Strada



autore i valsecchi dal blog www.lanostraafrica.splinder.com ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccione: 7° incontro Nazionale dei volontari di Emergency. Toccante intervento di Gino Strada</p>
<p><object width="425" height="349">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/830iK7eNHrY&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/830iK7eNHrY&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="349"></embed></object></p>
<p>autore i valsecchi dal blog <a href="http://www.lanostraafrica.splinder.com" target="_blank">www.lanostraafrica.splinder.com </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Emergency: diritto al cuore</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>

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autore ivalsecchi dal blog www.lanostraafrica.splinder.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="349">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U5sYMLGH_uk&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/U5sYMLGH_uk&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="349"></embed></object><br />
autore ivalsecchi dal blog <a href="http://www.lanostraafrica.splinder.com" target="_blank">www.lanostraafrica.splinder.com</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ancora petrolio sporco di sangue</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 14:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>

		<category><![CDATA[nigeria]]></category>

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		<description><![CDATA[Un mega-impianto in Nigeria. Quattro multinazionali impegnate. Mazzette per 182 milioni di dollari. Dagli Usa parte un&#8217;inchiesta. Che chiama in causa l&#8217;Eni

Petrolio e gas insanguinati come i diamanti. È l&#8217;ultima cartolina dell&#8217;orrore in arrivo dall&#8217;Africa: potentissime multinazionali che si spartiscono le ricchezze energetiche di uno degli stati più poveri e più violenti del mondo. Sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mega-impianto in Nigeria. Quattro multinazionali impegnate. Mazzette per 182 milioni di dollari. Dagli Usa parte un&#8217;inchiesta. Che chiama in causa l&#8217;Eni<br />
<img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/wp-content/uploads/2008/10/multinazionali-nigeria.jpeg" alt="multinazionali-nigeria.jpeg" /></p>
<p>Petrolio e gas insanguinati come i diamanti. È l&#8217;ultima cartolina dell&#8217;orrore in arrivo dall&#8217;Africa: potentissime multinazionali che si spartiscono le ricchezze energetiche di uno degli stati più poveri e più violenti del mondo. Sembra la classica trama terzomondista del capitalismo predatore che affama gli ultimi del pianeta. Invece è realtà storica e giudiziaria. Un&#8217;inchiesta internazionale ha obbligato un colosso dell&#8217;industria petrolifera statunitense a vuotare il sacco su dieci anni di corruzioni. Un fiume di dollari - almeno 182 milioni - pagati a politici e burocrati del regime nigeriano in cambio di maxi appalti per oltre 6 miliardi. La multinazionale incriminata negli Usa è la Halliburton, ma le confessioni raccolte dai pm texani chiamano in causa anche l&#8217;Eni. E ora la Procura di Milano indaga per il reato di corruzione internazionale.</p>
<p>L&#8217;affare al centro dello scandalo è l&#8217;enorme complesso di impianti per l&#8217;estrazione e trasporto di gas naturale liquefatto a Bonny Island, in Nigeria. È la zona insanguinata da un decennale conflitto sempre più feroce tra l&#8217;esercito governativo e i guerriglieri del Mend, il Movimento per l&#8217;emanicipazione del delta del Niger, la formazione armata che dichiara di lottare contro il saccheggio delle risorse naturali e la devastazione dell&#8217;ambiente. Un&#8217;escalation di attentati, sabotaggi, sequestri e violenze che i militari africani reprimono con il pugno di ferro, tra civili in fuga, villaggi rasi al suolo e migliaia di vittime.<br />
Il seguito lo trovate su l&#8217;Espresso h<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Oro-nero-e-fondi-neri/2044055" target="_blank">ttp://espresso.repubblica.it/dettaglio/Oro-nero-e-fondi-neri/2044055</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Perchè Kenya ed Etiopia dovrebbero annettere e dividere la Somalia</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 14:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>

		<category><![CDATA[etiopia]]></category>

		<category><![CDATA[somalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito di Padre Kizito Sesana, riportiamo un testo magistralmente chiaro e illuminante sulla situazione africana.
Posted: October 7th, 2008
Il 4 ottobre, nella pagine delle opinioni del Saturday Nation, che e’ il quotidiano di gran lunga più’ importante del Kenya, e’ stato pubblicato un articolo di  Donald B. Kipkorir. Opinione importante, perché’ era di lato ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito di Padre Kizito Sesana, riportiamo un testo magistralmente chiaro e illuminante sulla situazione africana.</p>
<p>Posted: October 7th, 2008</p>
<p>Il 4 ottobre, nella pagine delle opinioni del Saturday Nation, che e’ il quotidiano di gran lunga più’ importante del Kenya, e’ stato pubblicato un articolo di  Donald B. Kipkorir. Opinione importante, perché’ era di lato ai due editoriali, e perché’ l’ autore contribuisce regolarmente su temi di politica estera.</p>
<p>Il titolo e’ “Why Kenya and Ethiopia ought to annex and divide Somalia”, il titolo che uso anche per questo post. Quando l’ ho letto pensavo si trattasse di una boutade, come a volte il Nation ama pubblicare. Invece no, e’ un pezzo estremamente serio, come lo sono di solito quelli di Kipkorir, e il titolo riflette perfettamente in contenuto dell’articolo, che e’ ancora leggibile nel sito del Nation.</p>
<p>In sintesi, l’ articolo afferma che il continuo disordine in Somalia e’ un pericolo per il Kenya, che, giustamente, e’ da tutti considerato un alleato dell’ occidente, e quindi un nemico fondamentale dei paesi arabi. Annettere la Somalia e’ perciò nell’ interesse strategico del Kenya, e questo e’ il momento opportuno perché il mondo e’ distratto dalla crisi economica. Una Somalia fallita potrebbe risucchiare il Kenya nel caos in cui e’ caduta. La proposta di Kipkorir e’ precisa: Kenya ed Eliotipia dovrebbero dividersi la Somalia usando il 4 parallelo come confine. Non ci saranno  problemi, afferma il nostro autore, e esemplifica col precedente storico degli USA che nel 1845 hanno annesso il Texasprendendolo dal Messico senza che ci fossero reazioni significative (e adesso il “Presidente George W. Bush e’ orgoglioso di essere un Americano-Texano”), tanto meno ci saranno problemi a convincere i legislatori somali, visto che quasi tutti vivono a Nairobi.La conclusione: Il momento di annettere e smembrare la Somalia e’ adesso; Washington e Mosca ce ne saranno grati.</p>
<p>Sono andato a vedere sul sito del Nation le reazioni dei lettori: non ne ho trovata una positiva, ne’ dai keniani ne’ dai somali residenti a Nairobi. Anzi quasi tutte sono rabbiosamente negative, e molti keniani sottolineano amaramente che il Kenya ha già’ i i sui bei problemi interni, come abbiamo visto quest’ anno, e non e’ il caso di creacene altri, e inoltre certamente il Kenya non può’ sognarsi di aver successo la’ dove hanno fallito gli americani e una serie di forze di pacificazione.</p>
<p>Parlavo di questo articolo con un gruppo di amici keniani, e alla fine, mettendo insieme altri tasselli come l’ evidenza che il Kenya sta riarmandosi e che i mass media internazionali stanno riaccendendo l’ attenzione sulla Somalia, ha prevalso l’ idea che probabilmente questo articolo e’ solo il primo tassello di una campagna per promuovere una “soluzione locale” del problema somalo, preparando l’opinione pubblica keniana per una decisione che e’ già’ stata presa, non in Kenya. Sembra impossibile, ma che sia cio’ che ci aspetta?</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>AFROSCOPIA, Terza edizione: WORKSHOP</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/10/07/afroscopia-terza-edizione-workshop/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 16:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Arrivano. Sostano. A volte ripartono.
Quando lo trovano, il lavoro, si sentono fortunati.
Spesso muoiono, affogano nel mare o soffocano nei container.
Sono guardati. Spesso con diffidenza.
Chiedono rispetto.&#8221;

Ecco il programma della terza edizione di Afroscopia,
&#8216;Migranti&#8217;
Sabato 11 Ottobre 2008
Quartiere Savena, Via Faenza 4
ore 14:30
a Bologna

Amani, GVC, Karibu Africa, A.C.A.B.A.S., Centro Studi Donati
organizzano un convegno di approfondimento su temi socioculturali
del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/wp-content/uploads/2008/10/afroscopia_manifesto_2008_colori.jpg" alt="Afroscopia" width="276" align="left" height="394" /><span style="color: black"><font size="3" face="Calibri"><em><font color="#0000ff">&#8220;Arrivano. Sostano. A volte ripartono.<br />
Quando lo trovano, il lavoro, si sentono fortunati.<br />
Spesso muoiono, affogano nel mare o soffocano nei container.<br />
Sono guardati. Spesso con diffidenza.<br />
Chiedono rispetto.&#8221;<br />
</font></em><br />
Ecco il programma della terza edizione di Afroscopia,<br />
&#8216;Migranti&#8217;</font></span></p>
<p><font size="3" face="Calibri">Sabato 11 Ottobre 2008<br />
Quartiere Savena, Via Faenza 4<br />
ore 14:30<br />
a <strong>Bologna<br />
</strong><br />
Amani, GVC, Karibu Africa, A.C.A.B.A.S.<wbr></wbr>, Centro Studi Donati<br />
organizzano un convegno di approfondimento su temi socioculturali<br />
del continente africano.<br />
La terza edizione di Afroscopia sceglie un nuovo metodo: <strong>Workshop.</strong><br />
Al partecipante sara&#8217; richiesto di<br />
scegliere un ambiente di approfondimento dove si potra&#8217; dialogare<br />
e costruire, fianco a fianco con i relatori, discussioni e risultati.<br />
Afroscopia questa volta non si fermera&#8217; ad una sola giornata di studio:<br />
il lavoro poi continuera&#8217; su blog, attraverso lo scambio reciproco.<br />
Un aiuto, un sostegno verso la costruzione di una societa&#8217; piu&#8217; tollerante ed integrata.</font></p>
<p><font size="3" face="Calibri">Tematiche dei 4 Workshops:<br />
-<strong> PARTIRE</strong> a cura di A.C.A.B.A.S.<br />
- <strong>INTEGRARSI</strong> a cura di NEXT GENERATION ITALY<br />
- <strong>LAVORARE</strong> a cura di AMANI<br />
- <strong>COMUNICARE</strong> a cura di GVC e KARIBUAFRICA</font></p>
<p><font size="3" face="Calibri">Tra i relatori e coordinatori workshop:<br />
On.Jean Leonard Touadi (Deputato, giornalista, scrittore)<br />
Raymon Dassi&#8217; (giornalista)</font></p>
<p><font size="3" face="Calibri">Modera:<br />
Malick Kaire Gueye (Consigliere provinciale)<br />
</font><a href="http://email10.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.amaniforafrica.org/amani/iniziative/afroscopia_manifesto_2008_colori.pdf" target="_blank"></a></p>
<p><font size="3" face="Calibri">************<wbr></wbr>*********<wbr></wbr>*********<wbr></wbr>*********<wbr></wbr>*********<wbr></wbr>*********<wbr></wbr>****<br />
E&#8217; cortesemente richiesta adesione e preferenza workshop<br />
da inviare entro l&#8217;8 Ottobre 2008 a: </font><a href="http://email10.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=bGF1cmFlcm9iZXJ0b3ZhbHNlY2NoaUBlbWFpbC5pdA==&amp;sid=%7b37287144948E7BE406BE77-48E7BE406C643-1223147072%7d&amp;to=afroscopia%40fastwebnet.it" target="Main"><font size="3" face="Calibri">afroscopia@fastwebn<wbr></wbr>et.it</font></a><br />
<font size="3" face="Calibri">Per informazioni contattare:<br />
AMANI: 02 48951149</font></p>
<p><font size="3" face="Calibri">L&#8217;INGRESSO E&#8217; LIBERO</font></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gino Strada in diretta</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/10/05/gino-strada-in-diretta/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 15:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Darfur]]></category>

		<category><![CDATA[Emergency]]></category>

		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce un nuovo progetto del Centro Pediatrico in Darfur, che potremo aiutare con un semplice sms.
Più sotto un riassunto dell&#8217;evento.
Per chi desiderasse un approfondimento con Gino Strada, potrà ascoltare i suoi interventi:
VENERDI&#8217; 3 ottobre dalle 10 in poi in collegamento telefonico su  RADIO 2
&#8220;GRAZIE PER AVERCI SCELTO&#8221;
VENERDI&#8217; 3 ottobre dalle 18.30 in poi ospite in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce un nuovo progetto del Centro Pediatrico in Darfur, che potremo aiutare con un semplice sms.</p>
<p>Più sotto un riassunto dell&#8217;evento.</p>
<p>Per chi desiderasse un approfondimento con Gino Strada, potrà ascoltare i suoi interventi:</p>
<p>VENERDI&#8217; 3 ottobre dalle 10 in poi in collegamento telefonico su  RADIO 2<br />
&#8220;GRAZIE PER AVERCI SCELTO&#8221;</p>
<p>VENERDI&#8217; 3 ottobre dalle 18.30 in poi ospite in studio SU RADIO 2<br />
Caterpillar</p>
<p>DOMENICA 5 ottobre - RAI 1 - dalle 17.45 in poi Ospite in studio<br />
Domenica in (ieri, oggi e domani).</p>
<p>Un Centro pediatrico in Darfur.<br />
La nostra idea di pace.</p>
<p>Invia un SMS al 48587 e darai un contributo alla costruzione del<br />
Centro pediatrico che Emergency realizzera&#8217; a Nyala, in Darfur.</p>
<p>Nyala e&#8217; abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte<br />
profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei<br />
sobborghi della citta&#8217;.</p>
<p>Da oggi al 22 ottobre gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 potranno<br />
inviare un SMS al numero 48587 del valore di 1 euro oppure effettuare<br />
allo stesso numero una chiamata da rete fissa Telecom del valore di 2<br />
euro. L&#8217;intero ricavato sara&#8217; devoluto a Emergency.</p>
<p>Con questo progetto Emergency assicurera&#8217; assistenza sanitaria<br />
qualificata e gratuita alla popolazione di un&#8217;area vastissima, dando<br />
attuazione a un diritto umano fondamentale: il diritto alla salute. Il<br />
Centro pediatrico di Emergency offrira&#8217; assistenza sanitaria<br />
qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai bambini fino ai 14 anni di eta&#8217;<br />
per patologie quali malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie,<br />
malaria, infezioni gastrointestinali ed effettuera&#8217; programmi di<br />
immunizzazione e attivita&#8217; di educazione igienicosanitaria. Presso il<br />
Centro sara&#8217; attivo un ambulatorio per lo screening dei pazienti<br />
cardiopatici da trasferire al Centro Salam di Emergency di Khartoum<br />
per l&#8217;intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.</p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<p>www.lanostraideadipace.org - 02.881881</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A step for Africa. Gran galà di danza per l&#8217;Africa</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 08:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>

		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Le più importanti étoiles della danza internazionale insieme a sostegno del Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum
Domenica 28 settembre 2008, Giornata mondiale del cuore, il Teatro degli Arcimboldi ospiterà “A step for Africa. Gala internazionale di danza a favore di Emergency”.
L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Centro Salam di cardiochirurgia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le più importanti étoiles della danza internazionale insieme a sostegno del Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum</p>
<p>Domenica 28 settembre 2008, Giornata mondiale del cuore, il Teatro degli Arcimboldi ospiterà “A step for Africa. Gala internazionale di danza a favore di Emergency”.</p>
<p>L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum (Sudan), l’unica struttura che offre assistenza altamente specializzata e gratuita a pazienti affetti da patologie cardiache congenite o acquisite di interesse chirurgico in un’area di 11.5 milioni di chilometri quadrati, abitata da oltre 300 milioni di persone.<br />
Il Centro Salam sarà il fulcro di una vasta rete regionale di centri sanitari dove – oltre all’assistenza pediatrica – verranno effettuati lo screening dei pazienti da operare presso il Centro Salam e la necessaria assistenza post operatoria. Al momento è in fase di ultimazione il primo centro sanitario pediatrico, costruito a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.<br />
Uno degli obiettivi del programma regionale di Emergency è infatti di favorire i rapporti tra tutti i paesi coinvolti attraverso la reciproca collaborazione in campo sanitario in una regione segnata da decenni di conflitti.<br />
Anche per questa ragione, il Centro di cardiochirurgia si chiama Salam, pace.</p>
<p>Il gala - realizzato anche grazie al patrocinio e contributo di Provincia di Milano e Fondazione Cariplo, e alla concessione gratuita del Teatro degli Arcimboldi da parte del Comune di Milano - vede la partecipazione straordinaria di étoiles provenienti dalle compagnie internazionali più prestigiose: l’Opéra di Parigi, il Balletto del Bol’šoj di Mosca, il Royal Ballet di Londra, il Balletto Reale Danese, il National Ballet of Canada, il Birmingham Royal Ballet, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.<br />
Sono 26 i ballerini che, a titolo gratuito, prendono parte allo spettacolo. Sotto la direzione artistica di Marco Borelli danzeranno stelle quali Svetlana Zakharova, Nikolaj Tsiskaridze, Eleonora Abbagnato, Benjamin Pech, Marta Romagna, Federico Bonelli, Denis e Anastasja Matvienko, Ambra Vallo, Alessandro Riga, Greta Hodgkinson.</p>
<p>Lo spettacolo prevede un programma ricco e sofisticato: passi a due e assoli tra i più amati del repertorio classico e moderno, come Don Chisciotte e Il Corsaro di Marius Petipa, L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan, L’Infiorata a Genzano di Auguste Bournonville, Tchaikovsky Pas de Deux di George Balanchine, Narcissus di Kas&#8217;jan Golejzovskij.<br />
Il gala sarà anche il palcoscenico per il debutto di nuove coreografie in prima mondiale appositamente pensate per la serata, come la creazione del coreografo Francesco Ventriglia che vedrà protagonista l’étoile Luciana Savignano.<br />
Madrina della serata la cantante argentina Lola Ponce, che chiuderà il gala con una toccante interpretazione.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SIAMO TUTTI ABDUL</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/09/15/82/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 22:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[vergogna]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;omicidio di Abdul Guibre è l&#8217;ennesima, tragica, dimostrazione che questo paese è davvero più insicuro: da quando il razzismo e la xenofobia sono stati sdoganati, da quando il &#8220;diverso&#8221; è stato additato come capro espiatorio di tutti i mali, le nostre città sono diventate il regno incontrastato di fascisti di vecchia e nuova generazione, più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">L&#8217;omicidio di Abdul Guibre è l&#8217;ennesima, tragica, dimostrazione che questo paese è davvero più insicuro: da quando il razzismo e la xenofobia sono stati sdoganati, da quando il &#8220;diverso&#8221; è stato additato come capro espiatorio di tutti i mali, le nostre città sono diventate il regno incontrastato di fascisti di vecchia e nuova generazione, più o meno consapevoli di esserlo. In segno di lutto e di solidarietà con la famiglia di Abdul, MicroMega ha modificato il proprio sito - </font><a href="http://www.micromega.net/"><font size="3" color="#800080">www.micromega.net</font></a><font size="3"> - per far posto ad un banner, &#8220;Siamo tutti Abdul&#8221;, <strong><font color="#ff6600">che invitiamo a diffondere nel web</font></strong>, e invita tutti i cittadini di Milano e tutti coloro che possono a partecipare ai funerali. Perché con Abdul è stata uccisa un&#8217;altra parte di democrazia in questo paese.</font></p>
<p><font size="3"><img width="470" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/Image/micromega/siamotutti-abdull.jpg" height="150" /></font></p>
<p>&lt;!&#8211; &#8211;&gt;</p>]]></content:encoded>
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		<title>A step for Africa</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/09/12/a-step-for-africa/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 22:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>

		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 28 settembre 2008 - giornata mondiale del cuore
Il Teatro degli Arcimboldi ospitera&#8217; &#8220;A step for Africa. Gala
internazionale di danza a favore di Emergency&#8221;.
Prevendita biglietti su www.ticketone.it
L&#8217;intero ricavato della vendita dei biglietti sara&#8217; devoluto al Centro
Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum (Sudan), l&#8217;unica
struttura che offre assistenza altamente specializzata e gratuita a
pazienti affetti da patologie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 28 settembre 2008 - giornata mondiale del cuore</p>
<p>Il Teatro degli Arcimboldi ospitera&#8217; &#8220;A step for Africa. Gala<br />
internazionale di danza a favore di Emergency&#8221;.</p>
<p>Prevendita biglietti su www.ticketone.it</p>
<p>L&#8217;intero ricavato della vendita dei biglietti sara&#8217; devoluto al Centro<br />
Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum (Sudan), l&#8217;unica<br />
struttura che offre assistenza altamente specializzata e gratuita a<br />
pazienti affetti da patologie cardiache congenite o acquisite di<br />
interesse chirurgico in un&#8217;area di 11.5 milioni di chilometri<br />
quadrati, abitata da oltre 300 milioni di persone.</p>
<p>Il gala vede la partecipazione straordinaria di etoiles provenienti<br />
dalle compagnie internazionali piu&#8217; prestigiose: l&#8217;Opera di Parigi, il<br />
Balletto del Bolsoj di Mosca, il Royal Ballet di Londra, il Balletto<br />
Reale Danese, il National Ballet of Canada, il Birmingham Royal<br />
Ballet, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Sono 28 i<br />
ballerini che, a titolo gratuito, prendono parte allo spettacolo.<br />
Sotto la direzione artistica di Marco Borelli danzeranno stelle quali<br />
Svetlana Zakharova, Nikolaj Tsiskaridze, Vladimir Derevianko, Eleonora<br />
Abbagnato, Benjamin Pech, Marta Romagna, Federico Bonelli, Denis e<br />
Anastasja Matvienko, Ambra Vallo, Alessandro Riga, Greta Hodgkinson,<br />
Guillaume Côte&#8217;. Il gala sara&#8217; anche il palcoscenico per il debutto di<br />
nuove coreografie in prima mondiale appositamente pensate per la<br />
serata, come la creazione del coreografo Francesco Ventriglia che<br />
vedra&#8217; protagonisti l&#8217;etoile Luciana Savignano e il danzatore<br />
brasiliano Ismael Ivo. Madrina della serata la cantante argentina Lola<br />
Ponce, che chiudera&#8217; il gala con una toccante interpretazione. Si<br />
ringraziano per la collaborazione all&#8217;organizzazione dell&#8217;evento:<br />
Provincia di Milano, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Comune di<br />
Milano - Teatro degli Arcimboldi, NH-Hoteles Italia, Kia Motors<br />
Italia, Libraccio, Comieco.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>18 settembre:il giorno più buio della dittatura Eritrea</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/09/12/18-settembreil-giorno-piu-buio-della-dittatura-eritrea/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 22:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eritrea]]></category>

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		<description><![CDATA[A 7 anni dalla chiusura della stampa libera e dall’arresto di chi chiedeva riforme democratiche, l ‘Eritrea si è trasformata in un grande lager in cui non esiste giustizia e le uniche leggi sono quelle imposte dal dittatore Isaias Afworki, da 17 anni illegalmente al potere.
La popolazione è ridotta allo stremo ed è costretta al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A 7 anni dalla chiusura della stampa libera e dall’arresto di chi chiedeva riforme democratiche, l ‘Eritrea si è trasformata in un grande lager in cui non esiste giustizia e le uniche leggi sono quelle imposte dal dittatore Isaias Afworki, da 17 anni illegalmente al potere.</p>
<p>La popolazione è ridotta allo stremo ed è costretta al silenzio.</p>
<p>Diamo voce al popolo eritreo partecipando alla manifestazione indetta dal NECS – Europe a Brussels, il giorno 18 settembre 2008</p>
<p>L’annuncio ufficiale con tutte le informazioni e la traduzione italiana sono pubblicati sul sito:</p>
<p>www.asper-eritrea.com</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Riccione dal 12 al 14 settembre, 7° Incontro Nazionale dei volontari di Emergency</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/09/11/a-riccione-dal-12-al-14-settembre-7%c2%b0-incontro-nazionale-dei-volontari-di-emergency/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 05:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Emergency]]></category>

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		<description><![CDATA[A Riccione dal 12 al 14 settembre 2008 si svolgerà il
7° Incontro Nazionale dei volontari di Emergency
Il programma delle attivita&#8217; aperte al pubblico:
Venerdì 12 Settembre
18.00 presso il Palazzo del turismo
Inaugurazione mostra &#8220;Sudan. Diritto al cuore&#8221;
Fotografie di Marcello Bonfanti
21.30 presso il Palariccione, Sala Concordia:
Incontro Con Gino Strada e Howard Zinn
23.00 presso Piazzale Roma
concerto dei Caiman Nueva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Riccione dal 12 al 14 settembre 2008 si svolgerà il<br />
7° Incontro Nazionale dei volontari di Emergency</p>
<p>Il programma delle attivita&#8217; aperte al pubblico:</p>
<p>Venerdì 12 Settembre</p>
<p>18.00 presso il Palazzo del turismo<br />
Inaugurazione mostra &#8220;Sudan. Diritto al cuore&#8221;<br />
Fotografie di Marcello Bonfanti</p>
<p>21.30 presso il Palariccione, Sala Concordia:<br />
Incontro Con Gino Strada e Howard Zinn</p>
<p>23.00 presso Piazzale Roma<br />
concerto dei Caiman Nueva Generación</p>
<p>Sabato 13 Settembre</p>
<p>Ore 9.00 presso il Palariccione, sala Concordia:<br />
La salute come diritto universale</p>
<p>Conduce Roberto Satolli medico e giornalista<br />
con: Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency<br />
Ahmed Bilal Osman, Consigliere del Presidente del Sudan<br />
Tabita Boutros Shokai, Ministro federale della sanità del Sudan<br />
Abdulalim al Mutahafi, Governatore dello stato di Khartoum in Sudan<br />
Faustin N&#8217;Telnoumbi, Ministro della sanità della Repubblica<br />
Centrafricana<br />
Soccoh Kabia, Ministro della sanità della Sierra Leone</p>
<p>Darà il benvenuto il Sindaco di Riccione Daniele Imola</p>
<p>14.30 presso il Palariccione, sala Concordia:<br />
Testimonianze, immagini e voci dai progetti di Emergency nel mondo:</p>
<p>Afganistan, feriti di guerra e feriti di pace. Le molte emergenze di un<br />
paese in bilico tra guerra e povertà<br />
Cambogia, ricostruire il presente. Chirurgia d&#8217;urgenza, traumatologia e<br />
un programma di chirurgia plastica e ricostruttiva<br />
Iraq, ricominciare a camminare. Al Centro di riabilitazione, protesi e<br />
reintegrazione lavorativa per i mutilati<br />
Italia, migranti e non solo. Il Poliambulatorio di Palermo offre<br />
assistenza sanitaria gratuita a chiunque ne abbia bisogno<br />
Nicaragua, il diritto di essere madri. Un ospedale ostetrico per<br />
combattere la mortalità durante la gravidanza<br />
Repubblica Centrafricana, la clinica dei bambini. Un programma<br />
regionale di pediatria e cardiochirurgia<br />
Sierra Leone, sanità per tutti. Il Centro chirurgico e pediatrico di<br />
Goderich: l&#8217;unica struttura gratuita in tutto il paese<br />
Sri Lanka, la vita dopo lo tsunami. La ricostruzione del villaggio di<br />
pescatori di Punochchimunai<br />
Sudan, diritto al cuore. Il centro di cardiochirurgia di Khartoum e il<br />
centro pediatrico del campo profughi di Mayo</p>
<p>21.00 presso Piazzale Roma<br />
&#8220;Parla con Emergency&#8221;<br />
Conducono Serena Dandini e Dario Vergassola</p>
<p>A seguire concerto dei Tocadores e Cori dal Mondo</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Zambia in Africa</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/09/11/zambia-in-africa/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 05:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Da parecchi anni faccio il pendolare fra Kenya, Zambia, Sudan e Italia. In questi giorni sono uscito dal solito percorso ed ho appena concluso una settimana in una zona della Scozia rurale, piu’ precisamente a Lochgilphead e dintorni.
Ci son venuto per essere insieme ai ragazzi di Mthunzi (Lusaka) che erano qui gia’ da tre settimane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da parecchi anni faccio il pendolare fra Kenya, Zambia, Sudan e Italia. In questi giorni sono uscito dal solito percorso ed ho appena concluso una settimana in una zona della Scozia rurale, piu’ precisamente a Lochgilphead e dintorni.</p>
<p>Ci son venuto per essere insieme ai ragazzi di Mthunzi (Lusaka) che erano qui gia’ da tre settimane, offrendo workshops e spettacoli di musica e danze africane in scuole e teatri, e cantando in diverse chiese durante celebrazioni liturgiche.</p>
<p>Sono arrivato senza che se lo aspettassero, ed hanno improvvisato uno show di benvenuto sulla riva del Loch Gilp (foto qui sotto).</p>
<p>Personalmente ho riprovato l’importanza di incontrare nuove persone e nuove culture, mentre ancora una volta i ragazzi hanno dimostrato di essere i migliori promotori di se stessi e delle attivita’ di Koinonia.<br />
Giovedi pomeriggio eravamo ad Oban, una piccola cittadina sul mare.</p>
<p>C’erano, nell’aula magna della scuola dove dovevano fare lo spettacolo, un preside evidentemente preoccupato dall’aver dato il permesso di esibirsi a quel gruppo di ragazzi africani con tre vecchi tamburi, e una ventina di studenti dall’aria annoiata sparpagliati sulle 250 sedie… probabilmente obbligati a star li per punizione dopo la fine dell’orario scolastico. Si aspettavano una delle solite esibizioni di routine di gruppi folkloristici.</p>
<p>Ma man mano che i ragazzi di Mthunzi hanno incominciato a cantare e ballare le loro composizioni, gli studenti uscivano di corsa a chiamare gli amici. Vedevamo dalle finestre gli studenti che gia’ erano saliti in bicicletta tendere l’ orecchio, fermarsi e appoggiare la bicicletta al muro ed entrare; chi aveva gia’ addentato un panino metterselo in tasca e rientrare precipitosamente.</p>
<p>Un’ora dopo non c’era piu’ neanche posto in piedi e lo spettacolo e’ terminato con un’ ovazione e ripetute richieste di bis. E il preside entusiasta che diceva “So bene che i ragazzi son capaci di far tanto rumore, ma di sentirne quindici fare cosi tanto rumore positivo, armonioso ed entusiasmante non mi era mai capitato.”</p>
<p>I quindici sanno di lanciare un messaggio forte, un messaggio di cui sono convinti. E torneranno in Africa con il desiderio di far crescere il loro paese negli aspetti positivi che hanno visto in Europa, ma senza rinunciare ad essere africani.</p>
<p>Gli amici scozzesi dal canto loro, sono stati di un’accoglienza straordinaria. I ragazzi sono stati sempre con famiglie che li hanno ospitati e coccolati.</p>
<p>Che in tutta sta storia ci sia lo zampino di David Livingstone, il missionario scozzese che e’ stato il primo europeo, almeno nei tempi moderni, a fare turismo in Zambia?</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/wp-content/uploads/2008/09/zambia.jpeg" alt="zambia.jpeg" /></p>
<p style="text-align: center">autori laura e roberto valsecchi dal blog:www.lanostraafrica.splinder.com</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/09/11/zambia-in-africa/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; TORNATA DAVVERO LA PACE IN KENYA?</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/06/16/e-tornata-davvero-la-pace-in-kenya/</link>
		<comments>http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/africa/2008/06/16/e-tornata-davvero-la-pace-in-kenya/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 20:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>

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		<description><![CDATA[Padre Kizito così ci descrive la situazione attuale: 
In Kenya e’ tornata la pace. O almeno cosi sembra. A Nairobi, anche negli slums che ne erano stati piu’ fortemente colpiti, i segni della violenza stanno rapidamente scomparendo. Strutture provvisorie sostituiscono e nascondono le strutture precedenti che spesso erano solo poco più che provvisorie. La centrale telefonica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Padre Kizito così ci descrive la situazione attuale: </h4>
<h4>In Kenya e’ tornata la pace. O almeno cosi sembra. A Nairobi, anche negli slums che ne erano stati piu’ fortemente colpiti, i segni della violenza stanno rapidamente scomparendo. Strutture provvisorie sostituiscono e nascondono le strutture precedenti che spesso erano solo poco più che provvisorie. La centrale telefonica di Jamuhuri che era state bruciata in uno dei peggiori incidenti dello scorso gennaio, a due passi dalla casa provincializia dei comboniani, e’ stata frettolosamente riverniciata per nascondere i segni delle fiamme e del fumo, anche se ancora non ha ripreso a funzionare.</h4>
<p>Ma, per quanti sforzi faccia, il presente governo di grande coalizione - con ben 42 ministri ed una pletora di sottosegretari, fra di loro molti personaggi che lo scorso gennaio apparivano essere nemici acerrimi e che hanno irresponsabilmente alimentato la violenza per i loro scopi politici - non riesce a far dimenticare che ci sono stati oltre millecinquecento morti e un numero ancor piu’ difficile da definire,ma comunque vicino al mezzo milione, di rifugiati. La vernice copre solo le apparenze, non la sostanza. </p>
<p>Due sono le azioni che il governo sta cercando effettuare nel tentativo di far dimenticare il recente passato: un’ amnistia generale per coloro che sono stati responsabili delle violenze post-elettorale, e il ritorno immediato degli sfollati nelle loro case. Le modalita’ usate sono pero’ cosi rozze e improvvisate che rischiano di esacerbare gli animi e provocare un rigurgito di violenza, piuttosto che riavvicinare i tempi della riconciliazione.</p>
<p>L’ amnistia e’ propugnata principalmente da coloro che erano parte dell’opposizione. Ogni pochi giorni alcuni di loro la ripropongono come un atto di clemenza quasi dovuto a chi “ha salvato la democrazia keniana”. Regolarmente altri membri del governo si oppongono ricordando che questi salvatori della democrazia hanno comunque commesso gravi atti criminali, come incendiare, saccheggiare ed uccidere. Per qualche giorno non se ne parla piu’, ma poi i difensori della necessita’ dell’ amnistia tornano alla carica. Il perche’ di questa insistenza e’ abbastanza evidente: tutti sanno che ci sono prove schiaccianti che la’ dove la violenza e’ stata premeditata e organizzata, i responsabili sono alcuni “uomini politici” (fa abbastanza impressione chiamarli cosi’) che sono attualmente al governo, e che sperano che una amnistia generale scoraggi ogni ulteriore indagine.</p>
<p>Uno sfollato che, come tanti, invece di andare in uno degli appositi campi organizzati dal governo ha trovato un tetto preso suo fratello in una baracca vicina a Kivuli, mi diceva qualche giorno fa: “Il ministro *** chiede a gran voce l’ amnistia. Lo capisco benissimo, forse farei lo stesso se fossi al suo posto, visto che e’ l’auto di sua moglie che ha portato le tanche di benzina che son servite a bruciare la mia casa, e non solo la mia. E nella mia casa c’era ancora dentro mio figlio di due anni, John. Potra’ lui restituirmelo?”</p>
<p>Effettivamente, l’amnistia sarebbe in Kenya solo un’ altra parola per affermare l’ impunita’ di cui gli uomini politici hanno goduto dall’ indipendenza ad oggi. Sono qui da oltre vent’anni  e non ricordo di un uomo politico che abbia pagato per le sue malefatte. L’ impunita’ dei potenti e’ parte del sistema ereditato dal colonialismo inglese. Ma oggi non ci si puo’ piu’ nascondere dietro le colpe degli altri, Bisogna che giustizia sia fatta e che tutti vedano che giustizia e’ stata fatta, se si vuole veramente interrompere il ciclo dell’ impunita’. Una povera e semplice giustizia umana, ma pur sempre una dimostrazione di serieta’ e di rispetto per coloro i cui diritti sono stati gravemente violati. </p>
<p>Continua il mio interlocutore: “Io sono cristiano, ed ho pensato molte volte che dopotutto dovrei perdonare. Ma l’ amnistia mi rende impossibile il perdono, perche’ cosi non sapro’ mai chi e’ il colpevole. Anche il confessionale il prete da’ il perdono di Dio solo a chi ammette la propria colpa.”</p>
<p>Ha ragione. Il perdono cristiano e’ un dono e una grazia. Grazia per chi lo offre, e dono per chi lo riceve. Ma la giustizia umana dovrebbe fare il suo corso. La riconciliazione vera e’ possibile solo dopo un’ ammissione di colpa. </p>
<p>Il ritorno degli sfollati alle loro case e’ pure ostacolato dal risentimento, paura e odio che sono nati durante i drammatici episodi di gennaio, nonostante il governo assicuri che questo rientro sta procedendo bene. L’ operazione “Rudi Nyumbani” (ritorno a casa) e’ stata lanciata gia’ nel mese di maggio, con il supporto dei mass media, ma con poca o nulla preparazione. Persone a cui e’ stata bruciata la casa dai vicini, e che hanno visto uccidere i propri cari, si sono sentite dire “tutto e’ finito , preparatevi che domattina vi riportiamo a  casa” e il mattino successivo sono stati caricati su un camion e portati fino a casa. O meglio fino a dove abitavano lo scorso dicembre, perche’ hanno trovato una casa o capanna bruciata, campi devastati, pozzi inquinati. E sono stati lasciati li solo con un piccolo aiuto, qualche coperta, pochi chili di farina di polenta e di fagioli. Le agenzia umanitarie molta piu’ difficolta’ a raggiungere coloro che sono ritornati, era piu’ semplice aiutare gli sfollati quando erano ammassati nei campi. </p>
<p>Dice il mio vicino che alcuni sui parenti sono tornati nell’ area in cui anche lui viveva, ma poi, dopo una settimana, sono ritornati nei campi sfollati. A “casa” era difficile vivere, mancava tutto e i vicini erano ostili. Che senso ha ritornare in queste condizioni? Potrebbe essere solo la preparazione di nuove violenze. </p>
<p>Come ha detto Peter Kairo, arcivescovo di Nyeri, che lo scorso gennaio era vescovo di Nakuru, una delle area piu’ devastate dagli scontri “la rivalita’ etnica che ha fatto esplodere la violenza e’ ancora molto alta e la sola presenza della polizia non bastera’ a restaurare la pace.”</p>
<p>Mons. Cornelius Korir, vescovo di Eldoret, e’ fra coloro che piu’ si sono prodigati per alleviare le sofferenze di tutti, senza distinzione. Migliaia di sfollati sono vissuti per settimane accampati dentro e fuori la sua cattedrale.  Adesso e’ fra i promotori di una seria campagna di pace e riconciliazione, ed ha recentemente osservato che “d’ ora in poi, gli anziani delle diverse comunita’ dovrebbero essere capaci di identificare i segnali di conflitti latenti, e dovrebbero intervenire subito per risolverli, invece di intervenire solo per rimediare agli effetti negativi.”</p>
<p>Apparentemente parlava agli anziani di alcuni villaggi. Ma il suo consiglio dovrebbe essere seguito sopratutto dai leaders dei partiti politici rivali, o scorso anno hanno fatto esattamente l’ opposto, cioe’ alimentato il conflitto per trarne il maggior vantaggio possibile.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MERCOLEDI&#8217;  11 GIUGNO</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 19:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>i valsecchi</dc:creator>
		
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