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	<title>Salviamo Italia</title>
	<link>http://www.salviamoitalia.net</link>
	<description>Libera Informazione</description>
	<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 14:22:40 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title></title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 14:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre è alle porte e pure il nuovo anno scolastico. Quest&#8217;anno oltre al &#8220;caro Libri&#8221; ci siamo sorbiti tutte le esternazioni del Ministro dell&#8217;Istruzione.
Più volte il Ministro ha sottolineato il divario tra Scuola del sud e Scuola del nord, al sud uno studente su quattro si ritira, in base alle statistiche, e questo ci fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre è alle porte e pure il nuovo anno scolastico. Quest&#8217;anno oltre al &#8220;caro <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/libri/">Libri</a>&#8221; ci siamo sorbiti tutte le esternazioni del Ministro dell&#8217;Istruzione.<br />
Più volte il Ministro ha sottolineato il divario tra <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/scuola/">Scuola</a> del sud e <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/scuola/">Scuola</a> del nord, al sud uno studente su quattro si ritira, in base alle statistiche, e questo ci fa essere fanalino d&#8217;Europa&#8230;<br />
Poi è toccata ai professori, sempre del sud, dopo giorni e giorni di polemiche, il Ministro chiarisce:&#8221;Mai detto che gli insegnati del Sud, abbassano la qualità.Il deficit è strutturale non imputabile ai docenti&#8221;.<br />
Certo il Ministro ha potuto sperimentare in primis questo divario essendosi <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&amp;ID_articolo=356&amp;ID_sezione=274&amp;sezione=" target="_blank">laureata a Reggio Calabr</a>ia.<br />
L&#8217;ultima trovata è stato il voto in condotta per combattere il bullismo&#8230;</p>
<p>Forse leggendo  LETTERA A UNA PROFESSORESSA potrebbe trarne qualche spuno, gentile Ministro.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è nulla che sia ingiusto quanto fare le parti uguali fra disuguali&#8221;.</p>
<p>Due ragazzi di Barbiana, che volevano dedicarsi all&#8217;insegnamento, dopo la licenza media, svolsero il programma del primo anno delle magistrali presso la <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/scuola/">Scuola</a> di Barbiana e a giugno si presentarono come privatisti a Firenze. Furono respinti in modo umiliante.<br />
L&#8217;anno successivo i due ragazzi si presentarono nuovamente agli esami e nuovamente vennero respinti.<br />
Scattò la vendetta, scrivere una lettera aperta a una professoressa.</p>
<p>Riporto il testo di una lettera che Don Milani scrisse ad un professore di un Istituto Magistrale del Piemonte</p>
<p>Caro professore,<br />
mi accorgo che lei è Preside alle magistrali. La nostra tragedia, perchè l&#8217;istruzione che do io è disprezzata alle magistrali (e noi la ricambiamo con altrettanto disprezzo), ma diversi miei ragazzi vogliono dedicarsi all&#8217;insegnamento. Son corso a cercare le sue lettere precedenti ed ho visto che c&#8217;è una mezza promessa di venirci a trovare. La mantenga la prego. Basta che ci faccia un telegramma e le mandiamo una macchina a Firenze se preferisce o alla stazione di Vicchio. Vorrei che lei passasse qui una giornata intero o più giorni. Il difetto non è nostro, ma vostro perchè qui si imparano tutte cose importanti per essere domani maestri edi  ragazzi che escono di qui per fare i sindacalisti trionfano nell&#8217;<a href="http://www.salviamoitalia.net/category/ambiente/">Ambiente</a>. Quelli che vanno a lavorare all&#8217;estero in officina o anche in Italia si impegnano. Quelli che vanno alle magistrali vengono umiliati come ragazzini mentre vivono da anni (fin da piccoli ) da adulti e adulti severi. Io vorrei che fossero interrogati da professori capaci di mettere in luce i loro valori e chiudere due occhi sulle anticaglie che ignorano. Poi vorrei che fossero interrogati da professori che onorano la maturità, la vocazione all&#8217;insegnamento, l&#8217;austerità di vita, l&#8217;analfabetismo dei genitori, la montagna con i suoi secoli di oppressione e di sofferenza, lo scrivere scarno e senza fantasie, la preparazione sindacale e politica, il coraggio di andare all&#8217;estero a 13, 14 o 15 anni a lavorare e stringere la cinghia per conoscere a fondo lingue e mondi diversi.<br />
Insomma io vorrei dei professori che accogliessero i miei ragazzi con riverenza e invece ho trovato solo pozzi di chiusura al mondo estero. Forse lei non ci può far nulla, ma venga almeno a parlarci di questo problema.<br />
Un saluto affettuoso da me e dai ragazzi</p>
<p>suo Lorenzo Milani</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/ministro-gelmini.jpg" alt="ministro-gelmini.jpg" /></p>
<p align="center"> <strong>&#8220;USCIRE DA SOLI DAI PROBLEMI E&#8217; L&#8217;AVARIZIA, USCIRE INSIEME E&#8217; LA POLITICA&#8221;</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli: Represse proteste per i rifiuti</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/27/napoli-represse-proteste-per-i-rifiuti/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 22:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Censura]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, parlammo della &#8220;favola dei rifiuti di Napoli&#8221;. C&#8217;era gente che voleva protestare ma era stata &#8220;invitata&#8221; a non farlo.Ricordate questo articolo&#8230;Oggi Roberto Mazzuia,ha scovato in rete questo Video


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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qualche giorno fa, parlammo della &#8220;favola dei rifiuti di Napoli&#8221;. C&#8217;era gente che voleva protestare ma era stata &#8220;invitata&#8221; a non farlo.Ricordate <a href="http://gurgling.splinder.com/post/18137025/LA+DIGOS+DI+ARCORE" style="color: #191970; text-decoration: none" target="_blank">questo articolo&#8230;</a></strong><strong>Oggi <a href="http://robertomazzuia.splinder.com/post/18168762/io+sono+Napoletano" style="color: #191970; text-decoration: none" target="_blank">Roberto Mazzuia</a>,ha scovato in rete questo <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/video/">Video</a></strong><br />
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mtHnPYgEVJ0&#038;hl=it&#038;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mtHnPYgEVJ0&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>]]></content:encoded>
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		<title>Zhang Yimou, le olimpidi e i diritti umani</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Esteri]]></category>

		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[“I diritti umani rendono l&#8217;Occidente inefficiente e non gli consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici di cui sono capaci i cinesi”. Questa la dichiarazione di Zhang Yimou in un&#8217;intervista al quotidiano cinese «Weekend al sud» Il regista è autore di pellicole famosissime come «Lanterne rosse» e «Hero», «Vivere »oltreché regista della cerimonia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“I diritti umani rendono l&#8217;Occidente inefficiente e non gli consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici di cui sono capaci i cinesi”. Questa la dichiarazione di Zhang Yimou in un&#8217;intervista al quotidiano cinese «Weekend al sud» Il regista è autore di pellicole famosissime come «Lanterne rosse» e «Hero», «Vivere »oltreché regista della cerimonia di apertura (e di chisura) delle Olimpiadi di Pechino. Secondo lui, solo con il senso dell&#8217;ordine, con l&#8217;ubbidienza, la bellezza delle masse ed il loro movimento armonico si possono realizzare elevate prestazioni artistiche.<br />
E punta il dito contro i diritti umani che rendono l&#8217;Occidente inefficiente e non gli consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici di cui sono capaci i cinesi.</p>
<p>Ho letto queste dichiarazioni e non credevo ai miei occhi. Ma non è finita qui. Egli ha manifestato  la sua incondizionata ammirazione per le manifestazioni politico-culturali dei nordcoreani e spiega che &#8220;questo tipo di uniformità produce bellezza&#8221;, di cui &#8220;siamo capaci anche noi cinesi&#8221;. Il regista cita, quindi, la scena ammirata in tutto il mondo della cerimonia di apertura, in cui sul terreno dello stadio blocchi argentei con i caratteri di stampa cinesi si sollevavano ed abbassavano come in una macchina da scrivere, risultato ottenibile solo perché &#8220;gli esecutori obbediscono agli ordini e sono in grado di farlo come un computer, è questo lo spirito cinese&#8221;.</p>
<p>Gli occidentali &#8220;non sono in grado&#8221; di fare lo stesso, non fosse altro che per &#8220;il loro rispetto dei diritti umani&#8221; dice Yimou. Il regista spiega che proprio le rigide norme sul <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/lavoro/">Lavoro</a> e la tutela sindacale incontrate nei Paesi europei gli hanno finora impedito di realizzare regie operistiche, poiché &#8220;gli interpreti occidentali lavorano solo quattro giorni e mezzo alla settimana, fanno due pause al giorno per il caffé, ma poi non sono nemmeno in grado di stare bene allineati&#8221;. Come se non bastasse, attori e cantanti occidentali &#8220;hanno anche a disposizione organizzazioni di ogni tipo e i sindacati&#8221;. Secondo il regista, grazie alla loro cultura &#8220;i cinesi riescono a realizzare in una settimana quello che gli europei fanno in un mese&#8221;.</p>
<p>Eppure anche lui è stato vittima della mancanza di libertà. Figlio di un ufficiale dell&#8217;esercito di Chiang Kai-Shek e di una dermatologa, per motivi politico-militari, la sua famiglia è stata messa al bando durante la Rivoluzione Culturale di Mao Tze Tung. Il giovanissimo Zhang Yimou, costretto a sospendere gli studi liceali in seguito alle direttive del Partito Comunista Cinese, viene mandato a lavorare come contadino nei campi e poi in una filanda, insieme a migliaia di studenti. Ma alla morte di Mao, avvenuta nel 1976, le università cinesi possono finalmente riaprire e proprio nel 1978 Zhang decide di entrare alla Beijing Film Academy di Pechino ma non supera l&#8217;esame di ammissione perché troppo vecchio (aveva già 27 anni e aveva superato di ben 5 anni l&#8217;età limite). Solo, nel 1982, dopo un energico appello al Ministero della Cultura, riesce finalmente a ottenere l&#8217;ammissione ai corsi di fotografia dell&#8217;Accademia.</p>
<p>E di clui così parlavano  critici cinematografici: &#8220;Eccolo, dunque, il combattente numero uno. Il guerriero più abile di tutta la Cina: Zhang Yimou, uno dei più grandi esponenti della Quinta Generazione, ovverosia di quel gruppo di autori cinesi che, raccoltisi negli studi Xi&#8217;an, hanno scelto il cinema per esprimere ciò che non compariva in una sola pellicola: l&#8217;esigenza di libertà e la critica di un sistema politico totalitario e repressivo&#8221;.</p>
<p>“La critica al totalitarismo e il desiderio di libertà si colora di sfumature epiche e fantastiche nell&#8217;opera di<a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/WmhhbmcgWWltb3U=/1/" target="_blank"> Zhang Yimo</a><a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/WmhhbmcgWWltb3U=/1/" target="_blank">u</a>, uno dei più rappresentativi registi di tutta la Cina”.</p>
<p>Secondo quindi le ultime dichiarazioni del regista, le Olimpiadi non sono state l&#8217;occasione in cui la Cina poteva far vedere il suo lento cammino verso i diritti, ma al contrario la dimostrazione dei risultati prodotti dall&#8217;azione del Partito Comunista Cinese e dal suo regime. E qui il discorso si ribalta: non sono più loro a dover imitare le democrazie, ma noi a dover semmai imitare loro. Mi viene il dubbio che potrebbe essere davvero così. Forse è quello che pian piano sta succedendo.I “grandi della Terra” potrebbero scoprire che un regime politico più duro può dare ottimi risultati non solo in <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/economia/">Economia</a>, ma anche nell’arte…</p>
<p>Tante cose non sono state dette, né si diranno su queste olimpiadi: una fra le tante raccontate dal Corriera della Sera: “Secondo le accuse mosse da un gruppo di organizzazioni umanitarie britanniche, riunite nella Playfair Alliance, ad assemblare le mascotte e gli altri gadget olimpici in vendita da più di un anno in tutte le strade, le bancarelle, i negozi della Cina, ci sarebbero in molti casi bambini anche di 12 anni. Alcune tra le aziende che hanno ottenuto la licenza di fabbricare questo genere di prodotti, popolarissimi e grandemente remunerativi (almeno fino al termine dei Giochi), sempre secondo le accuse, non solo sfrutterebbero il <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/lavoro/">Lavoro</a> minorile, ma terrebbero anche centinaia di adulti in condizioni di semischiavitù, con turni massacranti di 15 ore, nessun contratto e paghe equivalenti alla metà del minimo salariale”.</p>
<p>Del resto che molti bambini siano ridotti in schiavitù non è una novità. Andate a leggere l&#8217;articolo in questo<a href="http://www.unmadeinchina.org/contStd.asp?lang=it&amp;idPag=105" target="_blank"> sito</a>. Chi rivela casi di sfruttamento di bambini nelle fabbriche è quindi imputabile di avere tradito &#8220;segreti di Stato&#8221;: un crimine per il quale si rischia l&#8217;arresto immediato, una condanna per vie brevi (senza diritto alla difesa) e pesanti pene, fino alla morte. Ma a cosa serve la libertà? Quei bambini non siamo noi, non sono i nostri figli e quindi godiamoci le opere d&#8217;arte e i gradi spettacoli costruiti con questo spirito…</p>
<p>autore giuba47 dal blog <a href="http://www.sapervedere.splinder.com" target="_blank">www.sapervedere.splinder.com </a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Rigurgito antifascista</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/24/rigurgito-antifascista/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 15:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paniko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Censura]]></category>

		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico qui sotto alcune righe tratte da un giornalino del csoa La Chimica, del circolo Pink e sinistra critica di Verona distribuito il 17 maggio durante la manifestazione pacifica in ricordo dell&#8217;assasinio di Nicola Tommasoli.
Una scarna lista, di aggressioni e violenze sistematiche da parte di gruppi ed esponenti di estrema destra a Verona. Solo dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico qui sotto alcune righe tratte da un giornalino del csoa La Chimica, del circolo Pink e sinistra critica di Verona distribuito il 17 maggio durante la manifestazione pacifica in ricordo dell&#8217;assasinio di Nicola Tommasoli.</p>
<p><em>Una scarna lista, di aggressioni e violenze sistematiche da parte di gruppi ed esponenti di estrema destra a Verona. Solo dal 2001. Solo i fatti più gravi. Alcuni, compreso chi amministra questa città, parlano di casi isolati, di generico bullismo giovanile, di pochi imbecilli. Giudicate voi…<br />
<strong>Maggio 2001</strong>: un gruppo di giovani di estrema destra aggredisce a Porta Leoni alcuni militanti di sinistra e del circolo Pink impegnati in un banchetto informativo. Tre degli aggressori vengono condannati nel 2005.<br />
<strong>Gennaio 2003</strong>: un gruppo di esponenti di Forza Nuova entra negli studi dell’emittente televisiva Telenuovo dove si sta svolgendo un dibattito che vede, tra gli altri, la presenza dell’esponente musulmano Adel Smith. I militanti di Forza Nuova, in diretta TV, aggrediscono Smith e un suo collaboratore.<br />
<strong>Gennaio 2004</strong>: un gruppo di estremisti di destra fa irruzione nell’osteria “Ai Preti” nel quartiere di Veronetta, frequentata da giovani di sinistra, aggredendo i presenti.<br />
<strong>Settembre 2004</strong>: di fronte ad un bar nei pressi dello stadio, poco prima di una partita, un appartenente alla tifoseria dell’Hellas Verona insulta («Negro di merda!») un ragazzo di origine senegalese di passaggio. Il ragazzo si ferma a chiedere ragione dell’insulto e per tutta risposta riceve dal personaggio un boccale di birra in faccia, che gli procura una profonda e indelebile cicatrice sul volto.<br />
<strong>Luglio 2005</strong>: cinque simpatizzanti (tra cui tre ragazze, una delle quali minorenne) del csoa La Chimica vengono aggrediti presso Volto San Luca da una trentina di estremisti di destra. Dagli insulti si passa immediatamente all’aggressione fisica, la loro automobile viene devastata a forza di calci e pugni. I cinque vengono tirati giù dall’auto di peso e colpiti ripetutamente con spranghe, tirapugni e coltelli. Il bilancio è gravissimo: mascella fratturata, oltre 150 punti di sutura, ematomi e tagli su tutto il corpo. Vengono fermate cinque persone, subito difese e “coperte” dai loro partiti di provenienza (Forza Nuova e Fiamma Tricolore).<br />
<strong>Agosto 2005</strong>: tentativo di incendio del csoa La Chimica in Piazza Zagata. Le fiamme vengono domate dai pompieri prima che intacchino la struttura dell’edificio.<br />
<strong>Gennaio 2006</strong>: all’uscita di un concerto di Massimo Bubola presso il teatro Filarmonico un attivista del csoa La Chimica viene riconosciuto da un gruppo di cinque fascisti e aggredito con calci e tirapugni, anche una volta caduto a terra. Due giorni prima una bottiglia incendiaria era stata lanciata contro il csoa La Chimica.<br />
<strong>Giugno 2006</strong>: La Corte di Cassazione conferma le condanne nei confronti di quattro skin veronesi di estrema destra per violenza aggravata dal razzismo. Si erano resi responsabili di un pestaggio contro militanti antirazzisti nel 1996.<br />
Estate 2006: varie bottiglie incendiarie, sassi e molotov lanciati ripetutamente contro la sede del csoa La Chimica.<br />
<strong>Novembre 2006</strong>: tre persone (tra cui una ragazza) sulla strada di ritorno verso casa dopo aver passato la serata al csoa La Chimica vengono fermate e massacrate di calci, pugni e sprangate da una squadraccia di ronda. Nasi rotti, dreadlocks tirati e piercing strappati. Nella stessa serata una ragazza ed il fidanzato vengono malmenati (labbro spaccato) in piazza Erbe in quanto Verona sarebbe una “città di classe”: per gli aggressori, era indecoroso che i due ragazzi si fossero seduti per terra nel salotto buono della città. Contemporaneamente, si apprende di un’altra aggressione svoltasi sul lago di Garda: quattro ragazzi, giovanissimi punk in parte ancora minorenni, vengono aggrediti da 20 fascisti con mazze di ferro e tirapugni, subendo gravi lesioni e lacerazioni alle orecchie, da cui erano stati loro strappati degli orecchini. Pochi giorni prima, in centro a Verona, un altro giovane punk simpatizzante dell’area anarchica era stato aggredito a colpi di casco in testa. Subito prima, i suoi aggressori gli avevano chiesto delle sigarette.<br />
<strong>Giugno 2007</strong>: la DIGOS di Verona annuncia la perquisizione di una ventina di abitazioni di personaggi legati all’estrema destra, autori di una lunga serie di aggressioni e pestaggi avvenuti in centro città dal marzo 2006 al giugno 2007 nei confronti di cossidetti “diversi”. I loro obbiettivi si scoprono così essere semplicemente persone vestite in maniera alternativa, ma anche mangiatori di kebab o semplicemente persone coi capelli troppo lunghi. La cosa inquietante è che tra queste persone, oltre ai soliti noti, ci sono tre degli accoltellatori di volto San Luca (2005) e due che poi si macchieranno dell’omicidio di Nicola Tommasoli.<br />
<strong>Settembre 2007</strong>: alcuni appartenenti alla sinistra antagonista vanno a bere un aperitivo in Piazza Erbe. Evidentemente la loro presenza rovina la festa a qualcuno che pensa bene di allontanarli, prima gridando insulti e minacce e poi passando alle vie di fatto con calci, pugni (anche qui labbra spaccate e zigomi gonfi) e magliette strappate. La cosa più inquietante è l’applauso generalizzato della Verona bene che assiste divertita alla scena: le “zecche” devono essere allontanate dal centro città, la loro presenza non è gradita.<br />
<strong>Novembre 2007</strong>: un militante del csoa La Chimica viene riconosciuto da alcuni picchiatori fuori da un bar a Veronetta. Dagli insulti si passa rapidamente alle vie di fatto e il ragazzo viene ripetutamente colpito assieme ai suoi compagni accorsi a difenderlo. Un aggressore si accanisce sul suo occhio destro con calci e pugni. Dovrà essere operato d’urgenza per non perdere completamente la vista, ma subirà comunque lesioni permanenti.<br />
<strong>Dicembre 2007</strong>: in centro vengono aggrediti tre parà perché accusati di essere dei “terroni” dai soliti difensori della “veronesità”, della quale il sindaco Tosi si fa portavoce. Emergono due cose inquietanti. La prima è che l’aggressione avviene ad opera di militanti di estrema destra che avevano appena partecipato (poco più di tre ore prima) ad una manifestazione indetta dal Veneto Fronte Skinhead e da Fiamma Tricolore contro la violenza; a questa manifestazione aveva partecipato in prima fila anche il sindaco Flavio Tosi. La seconda è che i fermati per tale aggressione sono gli stessi autori dell’aggressione al militante del csoa La Chimica aggredito un mese prima a Veronetta.<br />
<strong>Marzo 2008</strong>: un ragazzo di colore è in un bar della Valpolicella con gli amici. Tutto il bar sta cantando canzoni da stadio dell’Hellas Verona. Il ragazzo, con gli amici, si unisce ai cori. Ma il fatto di essere “negro” probabilmente infastidisce più di qualcuno. Nemmeno il tempo di apostrofarlo con i soliti epiteti, e la furia dei “butei” si accanisce sul ragazzino. Violenta a tale punto che il ragazzino è tutt’ora in sedia a rotelle e non riesce a camminare a causa delle lesioni subite. Agghiacciante l’omertà dei clienti e del gestore, tanto che la madre ha dovuto scrivere un accorato appello sulle colonne di un settimanale locale chiedendo a chi avesse visto qualcosa di farsi avanti.<br />
<strong>Aprile 2008</strong>: al pub Time out, in pieno centro, uscire per un attimo può essere molto pericoloso. Un ragazzo dall’aspetto “alternativo” è con i suoi amici per una serata in compagnia. Esce per fumare una sigaretta, passa un gruppo di cinque/sei persone: è sufficiente uno sguardo per decidere che il ragazzo non è adatto al centro città. Un pugno diretto in faccia gli fa saltare tre denti, e gli procura un taglio dall’occhio alla guancia.<br />
<strong>Maggio 2008</strong>: l’epilogo più triste e quanto mai annunciato. Nicola Tommasoli sta passeggiando in centro con gli amici. È un ragazzo qualsiasi. Ha solo i capelli lunghi ed i jeans strappati. Basta questo per scatenare la furia omicida di cinque estremisti di destra, non militanti politici ma persone che, ormai da tempo, si sono nutrite di odio per il “diverso”. Da subito, infatti, emerge che due dei cinque erano stati indagati per precedenti pestaggi e facevano parte di quelle bande che sistematicamente “pattugliano” il centro per ripulirlo da chi non è adatto ad una “citta di classe”. Uno di loro è risultato candidato nelle liste di Forza Nuova nelle scorse elezioni amministrative. Nella macchina usata per la fuga sono state rinvenute copie del programma elettorale di Forza Nuova.<br />
All’incredibile serie di pestaggi, intimidazioni, incendi e violenze di firma neofascista che da molti anni si sono susseguiti a Verona, si può infine aggiungere il numero allucinante di violenze e assassini avvenuti in questo territorio a danno di prostitute e immigrate: questi atti nascono dal terreno putrido seminato di odio e disprezzo dalla subcultura fascista e leghista, che arriva a considerare nulla la vita umana di donne e migranti.</em></p>
<p><strong>Paniko </strong>da <a href="http://thirdinconvenience.splinder.com">Third Inconvenience</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>GLI SCERIFFI ITALIANI VISTI DALL’ESTERO</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 20:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Italia non perde mai tempo per farsi ridicolizzare dalla stampa estera. Stavolta è il giornale britannico “The indipendent” (da che pulpito poi viene la predica, proprio dalla Gran Bretagna, Paese bacchettone) a criticare l’Italia, in particolare per quanto riguarda le ordinanze che i sindaci di alcune città più o meno importanti, hanno emanato per salvaguardarle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’Italia non perde mai tempo per farsi ridicolizzare dalla stampa estera. Stavolta è il giornale britannico “The indipendent” (da che pulpito poi viene la predica, proprio dalla Gran Bretagna, Paese bacchettone) a criticare l’Italia, in particolare per quanto riguarda le ordinanze che i sindaci di alcune città più o meno importanti, hanno emanato per salvaguardarle dal punto di vista della sicurezza, dell’etica, della cultura, ecc…</strong></em></p>
<p><em><strong>Il quotidiano, con un titolo che è tutto un programma: &#8220;Attenti, turisti: se è divertente, l’Italia ha una legge che lo proibisce&#8221;, elenca varie leggi che a suo dire sono ridicole, avvertendo gli stranieri che rischiano multe salate per cose perfettamente legali in tutto il mondo esclusa la determinata città in cui si trovano. Ecco una sintesi della traduzione dell’articolo fatta dal sito Italiadallestero.info:</strong></em></p>
<p><em><strong>A Genova, è reato andare in giro con in mano una bottiglia di vino o una lattina di birra; a Roma invece se ci si stende sotto un pino o sulle scale di piazza di Spagna per berle, o semplicemente per mangiare un sandwich, e/o magari fare anche un pisolino.</strong></em></p>
<p><em><strong>Per i bagnanti sono previsti regolamenti severi: su una spiaggia di Olbia, in Sardegna, i fumatori rischiano una multa di 360€, mentre a livello nazionale, sono vietati i massaggi offerti dagli immigrati, per i possibili effetti nocivi dei “servizi estetici o terapeutici” offerti da persone “che non possiedono adeguata formazione o competenza”.</strong></em></p>
<p><em><strong>A Eraclea, vicino Venezia, i genitori devono controllare attentamente i propri bambini: i castelli di sabbia sono vietati perché “ostacolano il passaggio” lungo la battigia. I racchettoni ed altri giochi con palle sono proibiti in molte spiagge ed i nuotatori che si tuffano noncuranti in mare possono andare incontro a multe salate qualora non si trovino in “aree che lo permettano”.</strong></em></p>
<p><em><strong>E’ contro la legge a livello nazionale anche aggirarsi lontano dalla spiaggia indossando solo boxer o bikini.</strong></em></p>
<p><em><strong>La caccia alla streghe nazionale contro i venditori di borse contraffatte è stata rafforzata a Ostia, la spiaggia più popolare di Roma, attraverso l’uso di elicotteri in pattugliamento, rendendo l’esperienza della spiaggia italiana persino più infernale del solito.</strong></em></p>
<p><em><strong>Lontano dall’acqua, le cose non migliorano. A Novara due persone possono sedersi su una panchina di un parco, ma se una terza si unisce a loro dopo le 23, i tre stanno infrangendo la legge. A Viareggio possono sedersi sulle panchine tutte le persone per cui c’è posto, ma se uno di loro ci appoggia i piedi rischia una multa. </strong></em></p>
<p><em><strong>A Lucca, multe salate a chi offre briciole di pane per i piccioni.</strong></em></p>
<p><em><strong>La guerra all’accattonaggio è stata intrapresa da molte città; anche ad Assisi, la città di S. Francesco che proprio qui iniziò la sua vita religiosa come mendicante. Nella romantica città di Verona questa tendenza è stata portata fino alla sua logica conclusione: la confisca dei guadagni dei mendicanti. A Firenze adesso è illegale pulire i parabrezza delle automobili in coda ai semafori.</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Insomma, il quotidiano ci ridicolizza. In fondo, molte di queste leggi (frutto del maggiore potere che il pacchetto sicurezza varato dall’attuale Governo ha dato ai sindaci), sono alquanto ridicole, poiché puniscono le presunte brutte intenzioni di chi commette certi atti, i quali in realtà sono semplici abitudini o gesti. D’Altronde in Italia siamo fatti così: o si lascia ai cittadini maltrattare liberamente le proprie città, o li si vieta anche le cose più normali; il tutto per dare una parvenza di ordine e disciplina.</strong><strong> </strong> </em></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scudi spaziali: l&#8217;Europa è colonia americana?</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/21/scudi-spaziali/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 14:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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Nel Video che segue Scott Ritter afferma:”Vecchia Europa e nuova Europa, non significate nulla,non siete nulla.Siete una colonia americana.Ritirate le vostre bandiere esponete quella americana e riconoscete il vostro status coloniale.Siete una destinazione turistica esotica. E’ l’unica cosa che siete in gradi di fare”
Ecco chi è il signore in questione…clicca qui
Negli anni ‘80 il progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/scudi-spaziali.jpg' alt='scudi spaziali' /><br />
Nel <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/video/">Video</a> che segue Scott Ritter afferma:”Vecchia Europa e nuova Europa, non significate nulla,non siete nulla.Siete una colonia americana.Ritirate le vostre bandiere esponete quella americana e riconoscete il vostro status coloniale.Siete una destinazione turistica esotica. E’ l’unica cosa che siete in gradi di fare”<br />
Ecco chi è il signore in questione…clicca qui</p>
<p>Negli anni ‘80 il progetto statunitense di uno scudo stellare stava per destabilizzare una situazione che già era molto pericolosa, fortunatamente si raggiunse un accordo.Gorbaciov e Regan firmarono un accordo storico: il trattato INF…missili nucleari a raggio intermedio. Che portò ad una importante riduzione degli arsenali nucleari e segnò l’inizio della fine della guerra fredda.</p>
<p>Negli anni ‘90 gli Stati Uniti ripresero lo stesso progetto tra le critiche di tutto il mondo,l’opposizione al progetto americano diventava sempre più forte. Il 3 dicembre 1999 il presidente francese Chirac dichiarò:”dobbiamo evitare qualsiasi messa in discussione del trattato ABM che potrebbe portare allo sconvolgimento degli equilibri strtegici e ad una nuova corsa agli armamenti nucleari.”</p>
<p>Nel 2000 il premier della Groenlandia dichiarava: “Nessuno in Groenlandia auspica azioni che porterebbero a ricreare l’atmosfera della guerra fredda.”</p>
<p>Dopo il fallimento di due test e soprattutto viste le grandi resistenze anche da parte dei più stretti lleati europei,nel 2000 Clinton rinunciò al progetto.Il vice presidente Al Gore, commentò:”come presidente, mi opporrei a sistema di difesa missilistica che sconvolgessero inutilmente la stabilità strategica e minacciassero di scatenare una rinnovata corsa agli armamenti con la Russia e una nuova corsa agli armamenti con la Cina”.</p>
<p>Ma le cose cambianon velocemente, nel 2002, il presidente Bush si ritira unilateralmente dal trattato ABM che aveva assicurato per decenni una certa stabilità internazionale.</p>
<p>IN GRAN SEGRETO COMINCIANO LE TRATTATIVE CON LA POLONIA E LA REPUBBLICA CECA, PER REALIZZARE IL COSIDETTO SCUDO STELLARE.<br />
PER IL PARLAMENTO EUROPEO E’ CHIARO CHE GLI STATI UNITI VOGLIONO DIVIDERE ED INDEBOLIRE L’EUROPA, UTILIZZANDO GLI STATI POLITICAMENTE PIU’ DEBOLI E NATURALMENTE OSTILI ALLA RUSSIA.</p>
<p>IL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICA CHE GLI STATI UNITI VORREBBERO INSTALLARE NELL’EUROPA DELL’EST E’ ESTREMAMENTE PERICOLOSO DAL PUNTO DI VISTA POLITICO<br />
G. Shoreder</p>
<p>LA RUSSIA, LA CINA E ALTRI PAESI EUROPEI CRITICANO LA POLITICA DEL PRESIDENTE BUSH E NEL 2005 IL CANADA RIFIUTA UFFICIALMENTE DI CONTRIBUIRE AL PIANO USA……</p>
<p>…………Scott Rider: “QUI SI TRATTA DELL’IMPOSIZIONE DELL’EGEMONIA IMPERIALE AMERICANA SUL MONDO.QUI SI TRATTA DI METTERE IN PRATICA LA DOTTRINA DI BUSH SULL’UNILATERALITA’ AMERICANA”</p>
<p>INTANTO ALCUNI PAESI EUROPEI VENGONO COINVOLTI DIRETTAMENTE NEL PROGETTO AMERICANO PER ESEMPIO LA POLONIA DOVE DOVREBBERO ESSERE INSTALLATI I MISSILI INTERCETTORI E IL REGNO UNITO CHE E’ PIENAMENTE D’ACCORDO CON QUESTO PIANO ANCHE SE LA POPOLAZIONE E’ CONTRARIA.</p>
<p>L’ITALIA MENTRE UFFICIALMENTE DICHIARA CHE RIGUARDO AD UN PROGETTO COSI’ IMPORTANTE DOVREBBERO ESPRIMERSI LA NATO E L’EUROPA UNITA NEL FEBBRAIO 2007 FIRMA UN ACCORDO SEGRETO CON GLI STATI UNITI. VERRANNO COSTRUITE IN ITALIA ALTRE BASI MILITARI ALL’INTERNO DEL PROGRAMMA DELLO SCUDO STELLARE OLTRE AD AMPLIARE QUELLE GIA’ ESISTENTI.</p>
<p>MA TUTTA L’EUROPA NE E’ COINVOLTA E I VARI GOVERNI HANNO LASCIATO LE POPOLAZIONI  ALL’OSCURO DELLE IMPORTANTI DECISIONI CHE VENIVANO PRESE SULLE LORO TESTE</p>
<p><object width="425" height="344">
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		<item>
		<title>The pirate bay: Ip degli utenti consegnati alla &#8220;coalizione dei discografici per la tutela dei Marchi&#8221;</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/20/the-pirate-bay/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 14:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Censura]]></category>

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		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Caccia aperta: consegnati gli Ip degli utenti alle lobbies estere.



Come effettuano il phishing.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caccia aperta: consegnati gli Ip degli utenti alle lobbies estere.</strong><br />
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<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5auecRjoZGw&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param>
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<strong>Come effettuano il phishing.</strong><br />
<object width="425" height="344">
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		<item>
		<title>40 anni fa l&#8217;invasione dell&#8217;URSS in Cecoslovacchia, la fine della &#8220;primavera di praga&#8221;</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/17/40-anni-fa-linvasione-dellurss-in-cecoslovacchia-la-fine-della-primavera-di-praga/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 12:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[morti per guerra]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Esteri]]></category>

		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 17 Agosto 1968 e le truppe Sovietiche entravano a Praga per ristabilire &#8220;l&#8217;ordine&#8221; chiudendo così la felice, seppur breve, parentesi della Primavera di Praga. La Cecoslovacchia dal 1948 era &#8220;guidata&#8221; dal Partito Comunista Cecoslovacco e rientrava sotto l&#8217;orbita dell&#8217;influenza dell&#8217;Unione Sovietica, ma nel 1968, il 5 Gennaio, iniziava quella che passerà alla storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/primaveradipraga.jpg" alt="Primavera di Praga" align="left" /><strong>Era il 17 Agosto 1968 e le truppe Sovietiche entravano a Praga per ristabilire &#8220;l&#8217;ordine&#8221; chiudendo così la felice, seppur breve, parentesi della Primavera di Praga. La Cecoslovacchia dal 1948 era &#8220;guidata&#8221; dal Partito Comunista Cecoslovacco e rientrava sotto l&#8217;orbita dell&#8217;influenza dell&#8217;Unione Sovietica, ma nel 1968, il 5 Gennaio, iniziava quella che passerà alla storia come Primavera di Praga, 8 mesi di lotte per le strade della capitale ceca finchè l&#8217;URSS inviò un contingente militare per reprimere con le armi il tentativo di liberazione. Il 20 Agosto 1968, cessava dopo tre giorni di combattimento a Praga strada per strada, palazzo per palazzo, la &#8220;primavera di Praga&#8221;. </strong><br />
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		</item>
		<item>
		<title>PER IL NEWSWEEK BERLUSCONI HA COMPIUTO UN VERO MIRACOLO</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/13/per-il-newsweek-berlusconi-ha-compiuto-un-vero-miracolo/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 14:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il settimanale americano “Newsweek” ritiene che Berlusconi, mediante il suo operato nei primi 100 giorni di Governo, ha compiuto un vero miracolo, soprattutto grazie alla risoluzione del problema rifiuti a Napoli e alla lotta alla criminalità: in particolare all’immigrazione clandestina e alla piccola criminalità. Per il settimanale, Berlusconi ha usato il “pugno di ferro in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il settimanale americano “Newsweek” ritiene che Berlusconi, mediante il suo operato nei primi 100 giorni di Governo, ha compiuto un vero miracolo, soprattutto grazie alla risoluzione del problema rifiuti a Napoli e alla lotta alla criminalità: in particolare all’immigrazione clandestina e alla piccola criminalità. Per il settimanale, Berlusconi ha usato il “pugno di ferro in un guanto di velluto”, anche se resta da risolvere il problema che i cittadini italiani pagano le tasse più alte d’Europa pur avendo i salari più bassi. </strong></em></p>
<p><em><strong>Non manca però anche una frecciatine sull’immunità alle alte cariche dello Stato, anche se per il giornale, gli italiani si sentono troppo poveri per prestarvi maggiore attenzione.</strong></em></p>
<p><em><strong>Che dire, forse il Newsweek ha ragione. Forse vista da distanze oltreoceaniche, la nostra sofferente Italia appare davvero così in ripresa, tanto da attribuire all’attuale Governo in carica, un miracolo. </strong></em></p>
<p><em><strong>Sui rifiuti ho già esposto i miei dubbi più volte (ultimo post sul tema: <a href="http://lucascialo.splinder.com/post/18037233/DA+PRESIDENTE+OPERAIO+A+PRESID"> http://www.salviamoitalia.net/sottodomini/napoli/2008/08/07/da-presidente-operaio-a-presidente-spazzino/</a>); mentre per quanto riguarda la risoluzione del problema sicurezza, non vedo un così netto cambiamento, visto che nel napoletano e nel casertano, si consumano ancora quotidianamente omicidi, soprattutto per rapina o per guerre tra clan camorristi. I soldati, anche nelle altre città, sono  dispiegati soprattutto vicino alle ambasciate, o come prevedevo, nei centri storici che in realtà sono sostanzialmente tranquilli. </strong></em></p>
<p><em><strong>Sulla lotta all’immigrazione clandestina, non credo che gli italiani in soli 100 giorni abbiano percepito un dato nettamente migliore rispetto a prima, e diffido dei dati diramati dal Ministero degli interni, perché ovviamente di parte. Certo, a Roma come è successo a Napoli per i rifiuti, all’indomani della vittoria di Alemanno, non si sente più parlare di rom criminali…Allora sono davvero così efficienti? </strong></em></p>
<p><em><strong>Il settimanale ha omesso il primo vero successo di questo Governo nei suoi primi 100 giorni, ossia quello relativo alla pubblica amministrazione (ossia il netto calo degli assenti per malattia tra i dipendenti pubblici, o il blocco dei rimborsi elettorali per i partiti). Forse anche il settimanale, visto che ha parlato di successo in tema di sicurezza e di rifiuti, si è fermato alle due “onde” che la destra, da opposizione, ha cavalcato in sede di campagna elettorale, e che in poco tempo ha domato facilmente, fino alla risoluzione del problema. </strong></em></p>
<p><em><strong>Comunque, il settimanale parla anche di difficile sfida alla maggiore povertà percepita dai cittadini, ed è quella la vera prova del nove per il Governo Berlusconi. Se risolverà nel giro di un anno la stagnazione dell’<a href="http://www.salviamoitalia.net/category/economia/">Economia</a> italiana, allora si potrà parlare di miracolo. Quel nuovo “miracolo italiano” che promise agli esordi, 14 anni fa.</strong></em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La guerra per l&#8217;oro nero</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/10/la-guerra-per-loro-nero/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 13:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[morti per guerra]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

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		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[da www.caffesarajevo.amisnet.org
È guerra in Ossezia del Sud, la regione autonoma filo-russa parte della Georgia. Ed è guerra, seppur in assenza di una dichiarazione formale, anche tra Mosca e Tbilisi. La causa il controllo dell’unico oleodotto in Asia non in mano a Putin .
Il Caucaso conferma, ancora una volta, l’uso strumentale dei nazionalismi da parte dell’Economia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.caffesarajevo.amisnet.org" target="_blank">www.caffesarajevo.amisnet.org</a></p>
<p><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/guerra-georgia.jpg" alt="Guerra Georgia Russia" align="left" />È guerra in Ossezia del Sud, la regione autonoma filo-russa parte della Georgia. Ed è guerra, seppur in assenza di una dichiarazione formale, anche tra Mosca e Tbilisi. La causa il controllo dell’unico oleodotto in Asia non in mano a Putin .</p>
<p>Il Caucaso conferma, ancora una volta, l’uso strumentale dei nazionalismi da parte dell’<a href="http://www.salviamoitalia.net/category/economia/">Economia</a> globale, ormai completamente degenerata in preda all’accaparramento energetico. Non siamo davanti ad un esempio originale, anzi questa nuova guerra segue lo schema di tante altre a tutt’oggi in corso: Afghanistan, Iraq, Cecenia… La “nuova” guerra civile in Ossezia del Sud ha le stesse motivazioni di sempre: intromissioni dei potenti vicini, guerre recenti non pacificate (nel particolare nel 1991 con più di 1000 morti), terrorismo. Ma a tutti i cari e vecchi motivi per fare una guerra, da poco più di un anno se ne aggiunto uno niente male, anzi un milione di motivi al giorno, tanti quanti in barili di petrolio che passano dall’oleodotto Baku-Tiblisi-Ceyhan direzione occidente. Questa è l’unica pipeline dall’Asia centrale, l’arteria che trasporta gas e perolio, che non proviene né dall’Iran né dalla Russia, perché parte dall’Azerbajan per fornire Stati Uniti ed Europa. Una storia questa del recente conflitto in Ossezia del Sud che, a parti invertite tra Russia e Stati Uniti, ricorda quella del Kosovo e della sua pipeline.</p>
<p>Paradossalmente, il casus belli ufficiale per quella che informalmente è da considerarsi guerra tra Russia e Georgia sarebbe la ridiscussione della forza di peacekeeping costituita da osseti, russi e georgiani presente dal 1992, la Joint Control Commission (JCC) orga<img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/guerra-georgia2.jpg" alt="Guerra Georgia Russia" align="left" />no negoziatore ufficiale per il processo di pace in Ossezia del Sud -composto da rappresentanti di Georgia, Ossezia del Sud, Russia e Ossezia del Nord. Ma è evidente che il controllo delle arterie di diffusione delle risorse energetiche sia una motivazione più che manifesta, considerando tutto l’impiego dell’esercito russo nel Caucaso e nella vicina Cecenia in particolare.</p>
<p>Il consorzio che ha costruito l’oleodotto Baku-Tblisi-Ceyhan è formato dall’inglese Bp e dalla statunitense Chevron, con una partecipazione anche dell’Eni, e si è detto “preoccupato” per un investimento costato finora tre miliardi di dollari. Nel mentre, circa 1400 persone in Ossezia del Sud non si “preoccuperanno” più in quanto deceduti drammaticamente l’8 agosto 2008, giorno dell’apertura delle Olimpiadi di Pechino ed inizio della così detta tregua olimpica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Belgio, 8 agosto 1956 Marcinelle</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/09/belgio-8-agosto-1956-marcinelle/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 05:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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Belgio 8 agosto 1956, Marcinelle 262 minatori morti di cui 136 italiani.
ITALIANI VENDUTI PER UN SACCO DI CARBONE

Belgio-Italia, protocollo di Roma del 23 giugno 1946:scambio tra manodopera e carbone. L&#8217;Italia si impegnava a favorire l&#8217;emigrazione nelle miniere belghe di circa 50 mila lavoratori e il Belgio a vendere mensilmente all&#8217;Italia 2500 tonnellate di [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal">Belgio 8 agosto 1956, Marcinelle 262 minatori morti di cui 136 italiani.</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><strong>ITALIANI VENDUTI PER UN SACCO DI CARBONE</strong></p>
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Belgio-Italia, protocollo di Roma del 23 giugno 1946:scambio tra manodopera e carbone. L&#8217;Italia si impegnava a favorire l&#8217;emigrazione nelle miniere belghe di circa 50 mila lavoratori e il Belgio a vendere mensilmente all&#8217;Italia 2500 tonnellate di carbone per ogni mille operi inviati.</p>
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		<title>Olimpiadi della repressione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 13:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[social prosumer]]></category>

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		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa notte, alla vigilia dell Olimipidi dei diritti negati,accendi una candela per il Tibet sulla tua finestra come simbolo del diritto di tutti gli esseri umani all&#8217;autodeterminazione, alla libertà di parola,di coscienza e di credo religioso.
&#160;
Clicca sulle candele per accendere la tua candela virtuale su Associazione Italia-Tibet.
 
Domani 08.08.08 alle ore 08.08 (non è pura casualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/amnestyrings.jpg" alt="Olimpiadi Pechino 2008 Diritti Umani" /></p>
<p align="center"><strong>Questa notte, alla vigilia dell Olimipidi dei diritti negati,accendi una candela per il Tibet sulla tua finestra come simbolo del diritto di tutti gli esseri umani all&#8217;autodeterminazione, alla libertà di parola,di coscienza e di credo religioso.</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Clicca sulle candele per accendere la tua candela virtuale su Associazione Italia-Tibet.</strong></p>
<p align="center"> <a href="http://candle4tibet.ning.com/m%20ain/authorization/signUp?target=http%3A%2F%2Fcandle4tibet.ning.com%2Fmain%2Finvi%20tation%2Fnew" target="_blank"><img src="http://www.dilia.it/blog/candelatibet.gif" title="Candela per il Tibet - Candle for Tibet" alt="Candela per il Tibet - Candle for Tibet" width="192" height="308" /></a></p>
<p align="center"><strong>Domani 08.08.08 alle ore 08.08 (non è pura casualità il ripetersi del numero ) si terrà la manifestazione di apertura dei giochi olimpici&#8230;boicottiamole.</strong></p>
<p align="center"><strong>Intanto ad Assisi</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>TIBET E DIRITTI UMANI IN CINA<br />
Assisi, 8 Agosto 2008</strong></p>
<p align="center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/tibet-assisi.jpg" alt="Assisi 08-08-08 Manifestazione per il Tibet" /></p>
<p align="center"><strong> L&#8217;8 agosto Assisi<br />
ospiterà, proprio in concomitanza dell&#8217;avvio ufficiale dei giochi olimpici,<br />
una serie di iniziative, tutte in mattinata, dedicate al Tibet e ai<br />
diritti umani in Cina.</p>
<p>Questo il programma:</p>
<p>- nella Sala della Conciliazione, un seminario sui diritti civili in Tibet<br />
e, più in generale, in Cina, con spiccato riferimento alla libertà<br />
religiosa.<br />
- Al termine dell&#8217;incontro, che non dovrebbe superare la durata di<br />
circa un&#8217;ora, suoneranno le campane delle laudi e sarà issata la bandiera<br />
del Tibet libero.<br />
- Seguirà nella piazza antistante il Municipio una manifestazione<br />
cui parteciperanno esponenti politici e rappresentanti della comunità<br />
tibetana in esilio. Nel corso dell&#8217;iniziativa un gruppo di monaci tibetani<br />
dovrebbe dare vita ad uno spettacolo con musiche e danze della loro<br />
tradizione.</p>
<p>Vi chiediamo di partecipare numerosi</p>
<p>L&#8217;Associazione Italia-Tibet</strong></p>
<p align="center"><strong> NOI STIAMO CON LORO!</strong></p>
<p align="center"> <img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/monaci-bambini.jpg" alt="Bambini Monaci Tibetani - Tibet Libero" /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Solzhenitsyn</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/04/solzhenitsyn/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 13:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[Video]]></category>

		<category><![CDATA[Esteri]]></category>

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		<description><![CDATA[LA VERGONA RUSSA: I GULAG
&#160;
&#160;





]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>LA VERGONA RUSSA: I GULAG</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p><object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PXXHd8m2j4E&#038;hl=it&#038;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PXXHd8m2j4E&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GpSupup8LIY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GpSupup8LIY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>VACANZE ESTIVE</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/03/vacanze-estive/</link>
		<comments>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/03/vacanze-estive/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 14:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Scialo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Lo scorso weekend si è consumato sulle autostrade italiane il primo esodo da “bollino nero” relativo alle partenze degli italiani verso le ambite mete turistiche. La rete autostradale ha retto, anche se il vero esodo di massa sarà quello del prossimo weekend, poiché precede giorni come il 10 o il ferragosto. Molti hanno scelto anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Lo scorso weekend si è consumato sulle autostrade italiane il primo esodo da “bollino nero” relativo alle partenze degli italiani verso le ambite mete turistiche. La rete autostradale ha retto, anche se il vero esodo di massa sarà quello del prossimo weekend, poiché precede giorni come il 10 o il ferragosto. Molti hanno scelto anche i mezzi di trasporto pubblici, prendendo d’assalto di fatto anche aeroporti e stazioni.</strong></em></p>
<p><em><strong>Tuttavia, queste masse in movimento non devono certo far illudere che in Italia il turismo abbia ripreso a marciare a grandi ritmi, anzi. Stando ai dati diramati da Federalberghi, quest’anno andranno in vacanza quasi il 2,5% degli italiani in più rispetto all’anno scorso, ma Telefono Blu (associazione a tutela dei turisti) parla addirittura di 2 milioni di turisti in meno. Il dato certo è che comunque tutti gli spostamenti sono di breve durata, con la prevalenza di italiani che hanno scelto vacanze di massimo una settimana, oppure 4 giorni, a cavallo di un weekend. Molti poi confidano in un “last minute”, che con poche centinaia di euro, li porti all’estero, con viaggio e pernottamento tutto incluso.</strong></em></p>
<p><em><strong>Parlando poi della “mia” Campania, alcune zone sono diventate praticamente inaccessibili per il cittadino “medio”, come la costiera sorrentina, le zone vicine alla Calabria (Paestum, Agropoli, Acciaroli, quest’ultima bandiera blu), Capri e buona parte di Ischia; oppure costose nonostante un mare inavvicinabile, come le coste del casertano. Nei luoghi sopraindicati, anche una giornata da pendolare può costare 30 euro a testa (se si include anche il pranzo comprato lì); cifre che per una famiglia “media” diventano a lungo andare insostenibili; mentre un pernottamento in altissima stagione, può superare i 100 euro a persona. Tant’è che molti si recano in spiagge libere o sugli scogli, cercando posti “aggratis”. E il fatto che non ci trovi solo più la famiglia dell’operaio o del disoccupato, ma anche dell’impiegato pubblico e privato, è il segnale che la crisi è socialmente spalmata e colpisce sempre più categorie disparate.  </strong></em></p>
<p><em><strong>Non credo si resti sorpresi più di tanto da questi dati, considerando il crescente caro petrolio, i costanti aumenti dei servizi balneari, gli aumenti delle tariffe dei treni, degli aerei e delle navi.</strong></em></p>
<p><em><strong>Per cui facendosi due conti in tasca, gli italiani si rendono conto di quanto gli può costare una vacanza; soprattutto prendendo in considerazione quanto è aumentato il costo della vita generale, per cui molti preferiscono fare la “formica” in vista delle bastonate autunnali (bollette e scadenze varie), anziché la “cicala” d’estate. Molti italiani così preferiscono recarsi in mete quali Grecia, Croazia, Spagna&#8230;</strong></em></p>
<p><em><strong>Si salva chi ha una casa al mare, acquistata magari in un periodo (come gli anni ’70 ed inizio ’80 quando ci fu un boom edilizio) in cui lo spazio terreno si comprava per pochi milioni di vecchie lire, e anche costruirsi un villino costava poco (in media sui 30 milioni in tutto). Oppure chi fitta sempre la stessa casa, per cui gode anche di prezzi di comodo da parte del padrone.</strong></em></p>
<p><em><strong>Insomma, si prevede un’altra stagione di magra per il settore turistico; e sembrano lontane quelle scene di autostrade con code immense di auto con sopra il portabagagli biciclette o oggetti vari che nel portabagagli interno non c’entravano, attaccate alla meglio con corde improvvisate per l’occasione. Quasi si prova nostalgia per quelle scene, che almeno davano l’impressione di un’Italia che aveva voglia di spendere, spensierata, che non temeva il futuro.</strong></em></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>2 agosto 1980 strage a Bologna</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/02/2-agosto-1980-strage-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 05:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>

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		<description><![CDATA[ La strage di Bologna è stato il più terribile tra gli atti terroristici dalla fine della seconda guerra mondiale. Nella sala d&#8217;aspetto della stazione di Bologna Centrale, alle ore 10.25, una valigetta contente una bomba a tempo esplode uccidendo 85 persone e ferendone altre 200.
L&#8217;esplosivo era di fabbricazione militare.La detonazione si è udita per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> La <a href="it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna" target="_blank">strage di Bologna</a> è stato il più terribile tra gli atti terroristici dalla fine della seconda guerra mondiale. Nella sala d&#8217;aspetto della stazione di Bologna Centrale, alle ore 10.25, una valigetta contente una bomba a tempo esplode uccidendo 85 persone e ferendone altre 200.</p>
<p>L&#8217;esplosivo era di fabbricazione militare.La detonazione si è udita per diversi kilometri e un&#8217;ala della stazione crollò investendo il treno &#8220;Ancona Chiasso&#8221; che sostava al primo binario. Anche il parcheggio dei taxi venne colpito dalla deflagrazione.</p>
<p>All&#8217;epoca era presidente del Consiglio <a href="www.quirinale.it/ex_presidenti/Cossiga/Cossiga.htm" target="_blank">Francesco Cossiga</a>. Le forze di polizia parlarono dell&#8217;esplosione di una cladaia posta nel sotterraneo della stazione. Non era così.</p>
<p>Infatti, dopo qualche riflessione in più, si parlò di atto terroristico associato ai gruppi &#8220;neri&#8221;. 28 militanti di estrema destra si videro recapitare altrettanti ordini di cattura. Tra questi: <a href="www.robertofiore.org/" target="_blank">Roberto Fiore</a> e <a href="it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Morsello" target="_blank">Massimo Morsello</a>, poi fondatori di <a href="/it.wikipedia.org/wiki/Forza_Nuova" target="_blank">Forza Nuova</a>, <a href="/it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Adinolfi" target="_blank">Gabriele Adinolfi</a>,<a href="/it.wikipedia.org/wiki/Francesca_Mambro" target="_blank"> Francesca Mambro</a>, Elio Giallombardo, Amedeo De Francisci, Massimiliano Fachini, Roberto Rinani, Giuseppe Valerio Fioravanti, Claudio Mutti, Mario Corsi, Paolo Pizzonia, Ulderico Sica, Francesco Bianco, Alessanro Pucci, Marcello Iannilli, Paolo Signorelli, PierLuigi Scarano, Francesco Furlotti, Aldo Semerari, Guido Zappavigna, GianLuigi Napoli, Fabio De Felice, Maurizio Neri.</p>
<p>Tutti, nessuno escluso, saranno scarcerati nel 1981.</p>
<p>Nel 1991 Cossiga, il 15 di marzo, fa una nuova affermazione in merito all&#8217;accaduto. Afferma di essersi sbagliato nel definire la matriche della strage. A quanto pare non era fasciasta. Aggiunge di essere stato mal indicato dai servizi segreti.</p>
<p>Alla sentenza definitiva della Cassazione del 23 novembre 1995 sono condannati all&#8217;ergastolo, quali esecutori dell&#8217;attentato, i neofascisti dei <a href="/it.wikipedia.org/wiki/Nuclei_Armati_Rivoluzionari" target="_blank">NAR</a>: <a href="/it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Valerio_Fioravanti" target="_blank">Giuseppe Valerio Fioravant</a>i e Francesca Mambro.<br />
Questi ultimi si sono sempre dichiarati innocenti. Contestualmente Licio Gelli (capo della P2), <a href="en.wikipedia.org/wiki/Francesco_Pazienza" target="_blank">Francesco Pazienza </a>(ex agente del <a href="/www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/pdcweb.nsf/pagine/sismi" target="_blank">SISMI</a>),<a href="it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Musumeci" target="_blank"> Pietro Musumeci</a> e Giuseppe Belmonte (ufficiali del servizio segreto militare) vennero condannati per il depistaggio delle indagini.</p>
<p>La Corte di Assise di Bologna nel giugno del 2000 emette nuove condanne per depistaggio. Nove anni di reclusione è la condanna per <a href="it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Carminati" target="_blank">Massimo Carminat</a>i, estremista di destra, e quattro anni e mezzo per Federigo Mannucci Benincasa, ex direttore del SISMI di Firenze, e Ivano Bongiovanni, delinquente comune legato alla destra extraparlamentare. Ultimo imputato per la strage è Luigi Ciavardini, condannato a 30 anni. Anche lui continua a dichiararsi innocente.</p>
<p>Cossiga tutt&#8217;oggi, in una recente intervista, ipotizza un coinvolgimento palestinese (<a href="it.wikipedia.org/wiki/Fronte_Popolare_di_Liberazione_della_Palestina" target="_blank">Fronte per la Liberazione della Palestina </a>e del Separat di <a href="/it.wikipedia.org/wiki/Ilich_Ramírez_Sánchez" target="_blank">Ilich Ramirez Sanchez</a> (alias comandante Carlos). Egli si chiara convinto dell&#8217;innocenza di Francesca Mambro e di Giuseppe Valerio Fioravanti. Più probabile si sia trattato di un incidente dei gruppi della resistenza palestinese che operavano in Italia.</p>
<p>Ilich Ramirez Sanchez (detenuto a Parigi) afferma che «la commissione Mitrokhin cerca di falsificare la storia» e che «a Bologna a colpire furono <a href="http://www.cia.gov/" target="_blank">CIA</a> e Mossad». L&#8217;intento sarebbe quello di punire ed ammonire il governo italiano per i suoi rapporti di fiducia con l&#8217;<a href="/it.wikipedia.org/wiki/OLP" target="_blank">OLP</a>. Quest&#8217;ultimo si era impegnato a non colpire l&#8217;Italia in cambio di protezione.</p>
<p>Il figlio di Massimo Sparti, nel 2007, dichiara che il padre (esponente della <a href="www.misteriditalia.com/banda-magliana/" target="_blank">banda della Magnana</a> e accusatore di Fioravanti) nella storia del processo sulla strage di Bologna ha sempre mentito.</p>
<p>Come vedete sono talmente tanti gli attori in gioco che non è facile comprendere chi abbia agito e per quale motivo lo abbia fatto, ma è evidente che non si è trattato di incidente. E questo,<a href="www.stragi.it/" target="_blank"> l&#8217;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna</a> lo sanno bene!</p>
<p>Oggi <a href="/www.wikio.it/politica/governo_berlusconi_iv/ministero_attuazione_programma/gianfranco_rotondi" target="_blank">Rotondi</a>, Ministro in carica per l&#8217;Attuazione del Programma, dichiara di non andare alla cerimonia di ricordo perchè è stato insultato. Il riferimento è a <a href="/iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwODAxMTQwMjQyLnhtbCI7fQ=" target="_blank">Libero Mancuso</a> e alla intervista pubblicata sul Corriere della Sera, nel quale viene descritto come un personaggio sconosciuto, incolore e che non vale nemmeno la pena di fisciare. Anche Alfano resta a casa.</p>
<p>Cito: «Per la lotta al terrorismo e il rispetto delle vittime - sostiene Rotondi - l’unica via è l’unità delle forze politiche e, soprattutto, delle istituzioni. La Sua giunta, che accoglie insultando il ministro rappresentante del governo, chiude il discorso prima di aprirlo. Se non ci volete non avete che da dirlo e spiegarlo ai familiari delle vittime»</p>
<p>Tuttavia, mi sento di dire&#8230; che lo stato o chi al momento lo rappresenta ha il dovere di essere presente, a prescindere dai fischi, dalle strumentalizzazioni, o dalle chiacchiere da casalinghe che si contendono un metro di spago in più per stendere i panni. S&#8217;insultano le persone e non le cariche istituzionali. Cariche che, in occasioni tragiche, ancor di più per l&#8217;incapacità di ricostruire la vicenda, debbono essere presenti a prescindere da chi le insulti e da chi le rappresenti!</p>
<p>Dalle ricostruzioni storiche, è ben chiaro che &#8220;i poteri&#8221; nazionali e internazionali il 2 agosto 1980 a Bologna c&#8217;erano tutti, o quasi. Che almeno oggi l&#8217;edonismo di chi incarna l&#8217;istituzione non prevarichi il valore ed il ruolo dell&#8217;istituzione stessa!</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/08/strage-di-bologna.jpg" alt="strage-di-bologna.jpg" /></p>
<p>autore serenestorm dal blog: <a href="http://www.titolando.worpress.com">www.titolando.wordpress.com</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Comunicato U.P.D.I.</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/08/01/comunicato-updi/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 20:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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Riceviamo da  Mohsen Hamzehian curatore del sito www.updi.org il seguente comunicato:
L’Aumento di impiccagioni  in Iran è un segno evidente di un regime in declino
Premessa
Storicamente il  comportamento dello stato iraniano (anche durante la dinastia Pahlavi) risulta essere un elemento fondamentale negli equilibri del medio e vicino Oriente. Oggi agisce attraverso il sostegno ai miliziani di Hezbollah [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /><meta name="ProgId" content="Word.Document" /><meta name="Generator" content="Microsoft Word 12" /><meta name="Originator" content="Microsoft Word 12" /></p>
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Riceviamo da  Mohsen Hamzehian curatore del sito www.updi.org il seguente comunicato:</p>
<p>L’Aumento di impiccagioni  in Iran è un segno evidente di un regime in declino</p>
<p>Premessa</p>
<p>Storicamente il  comportamento dello stato iraniano (anche durante la dinastia Pahlavi) risulta essere un elemento fondamentale negli equilibri del medio e vicino Oriente. Oggi agisce attraverso il sostegno ai miliziani di Hezbollah in Libano, al movimento Hamas in Palestina/Israele, sostiene il governo ereditario di Bashir Assad della Siria, il movimento sciita di Moghtadar al Sadr  contemporaneamente al governo Al Maliki dell’Iraq. Per ultimo, ma non meno importante, non si dimentichi la sua presenza massiccia in Afghanistan.</p>
<p>A queste alleanze politiche si deve aggiungere una sorta di ricatto energetico di cui l’Iran dispone. L’Iran risulta essere una cassaforte di fonti energetiche attuali e future dello scenario mondiale, a cominciare dal petrolio:  il  suo export  è di  circa 8 milioni di barili al giorno. Ma se pensiamo che possiede il 17%  del gas naturale complessivo, comprendiamo perché il suo peso non sia indifferente.</p>
<p>Il potere di ricatto è così forte da imporre una passività politica anche alla Comunità Europea che a volte sembra dimenticare i gravi problemi dei 70 milioni iraniani, che oltre ad essere privati di diritti di ogni genere, sono anche depauperati della ricchezza economica di cui gode lo stato teocratico iraniano.</p>
<p>Fatti</p>
<p>Dietro allo sceneggiato del nucleare iraniano, c’è la realtà di 29 persone giustiziate in un solo giorno nel carcere di Evin.</p>
<p>Illegalità, anarchia del potere centrale, abusi di potere, umiliazioni, offese personali e sociali, sono le caratteristiche specifiche di un regime  malato.  I  suoi responsabili, per poter sopravvivere, saccheggiano la ricchezza del paese ed affliggono la popolazione. Pertanto,  uno degli strumenti di controllo è  uccidere in massa  le persone per dare un messaggio intimidatorio all’intera nazione.  Inoltre il governo giureconsulto della Repubblica Islamica dell’Iran,  essendosi auto-proclamato rappresentante della divinità,  non deve rispondere a nessuno di ciò che commette contro l’umanità.</p>
<p>Nel 2007, per l’ennesimo anno, l’Iran ha ottenendo la medaglia d’argento per quanto riguarda il ricorso alla pena capitale, dopo la Cina, con136 persone uccise in più rispetto al 2006. Senza dimenticare che attualmente tra le  migliaia di persone in attesa di esecuzione capitale ci sono anche 114 minorenni condannati a morte (vedi il sito per elenco dei minorenni: http://www.iranhumanrights.com )</p>
<p>Nel gruppo dei  giustiziati di questi giorni,  oltre ad alcuni spacciatori di droga,  figuravano anche gli organizzatori del movimento spontaneo contro la razionalizzazione della benzina (il 2° produttore di Gas e 3° di Petrolio oggi si trova a razionalizzare la benzina, poiché i soldi dei petrodollari vanno nelle tasche dei mafiosi al potere oppure per l’acquisto degli armamenti! ).</p>
<p>La presenza del Presidente Mahmud  Ahmadinejad, fedele servo del Passdaran,  a Roma nel mese di Giugno 2008, oltre alla sceneggiata ridicola delle sue dichiarazioni demenziali,  ha rappresentato un momento negativo per la comunità democratica iraniana in Italia:  alla conferenza stampa il Presidente ha negato la partecipazione ad un giornalista regolarmente iscritta all’albo professionale da molti anni e impegnato per la rivendicazione dei diritti umani in Iran, dando la precedenza ai parlamentari di estrema destra al potere e ad alcuni iraniani invitati alla sera. Il tutto all’hotel Hilton di Roma.</p>
<p>Il regime della R.I.I.  appare come un animale selvaggio mortalmente ferito, capace di manifestare  la massima brutalità.</p>
<p>Tre motivi gli impongono di essere sempre più feroce:</p>
<p>l’accerchiamento internazionale, le sanzioni politiche ed economiche della comunità internazionale</p>
<p>lo sviluppo del movimento contro il caro vita (alcuni titolari di web blog sono stati uccisi oppure sono in attesa del giudizio)</p>
<p>la lacerazione sempre più evidente tra varie fazioni al potere (vedi l’ennesimo rimpasto  dei ministri: gli ultimi riguardano i Ministri dell’ <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/economia/">Economia</a> e della viabilità) e tra la maggioranza e la minoranza nel Parlamento.</p>
<p>Nella terza decade del mese di Luglio 2008, mentre l’Iran si tra preparando a commemorare l’anniversario del massacro di oltre 5000 prigionieri ordinato dall’ayatollah Khomeini (si rimanda qui al manoscritto del capo spirituale della religione islamica sciita dell’Iran), ci sono state  decine e decine di violazioni dei diritti umani, tra queste si possono elencare le più significative:</p>
<p>divieto di commemorazione della morte del poeta Ahamd Shamlu (candidato premio Nobel per la letteratura)</p>
<p>oltre 30 impiccati negli ambienti pubblici</p>
<p><a href="http://www.salviamoitalia.net/category/censura/">Censura</a> totale e chiusura di almeno due periodici studenteschi</p>
<p>rapimento di persone nella città di Tabriz e sigillo delle dimore delle stesse</p>
<p>rapimento e tortura nei confronti di minorenni</p>
<p>espulsioni di giornalisti stranieri</p>
<p>pensionamento forzato e in anticipo di 9 docenti delle università iraniane</p>
<p>arresto di due scrittori  membri dell’associazione degli scrittori  dell’Iran</p>
<p>A questo si dovrebbero aggiungere gli scioperi dei lavoratori, i suicidi, i licenziamenti e tutto in soli tre giorni.</p>
<p>La rete internazionale dei diritti umani, nel suo ultimo bollettino del mese di giugno e luglio</p>
<p>(dal 21.06.08 al 21.07.08), denuncia centinaia di violazioni dei diritti umani, tra queste quelle di oltre cento operai, studenti e attiviste del movimento delle donne, divenuti desaparasidos.</p>
<p>Conclusione:</p>
<p>Il governo di giureconsulto non pùo essere  il rappresentante della divinità ed essere contemporaneamente il detentore del potere temporale. Il binomio della Repubblica e del  giureconsulto non può essere vincente: la presenza dell’uno scredita l’altro,  uno dichiara di  appartenere all’epoca dei Califfati e l’altro alla modernità. Naturalmente lo Stato iraniano è dipendente dal primo</p>
<p>Le sanzioni economiche,  determinate  dalla crisi del nucleare,  rendono la società  dipendente più che mai dall’occidente e colpiscono gli strati meno abbienti, con i prezzi di generi alimentari alle stelle, gli affitti insopportabili e la disoccupazione per i lavoratori ed anche per i professionisti</p>
<p>Il  sistema economico iraniano è un sistema chiuso, cioè oltre l’ 80% di tutte le attività economiche (petrolio, gas, grandi aziende di quasi tutti i comparti produttivi,  caviale, pistacchi, tappeti, infrastrutture ecc…),  che costituiscono i fondamenti della ricchezza del Paese,  sono  nelle mani dello Stato islamico. Quindi una piccola parte dell’<a href="http://www.salviamoitalia.net/category/economia/">Economia</a> iraniana, che è nelle mani dei privati, per qualsiasi azione di investimento, ha bisogno del nulla osta del regime. I guardiani di Passdaran,  a capo del quale c’è il Presidente M. Ahmadinejad, incassano tangenti non indifferenti. Basterebbe  chiedere ad una società italiana che lavora in Iran per capire  cosa vogliano dire le tangenti in Iran</p>
<p>Quasi tutte le aziende italiane in Iran (ad esempio Eni,  Mediobanca, Intesa S. Paolo,  Monte dei Paschi,  Telecom, Snam, Ansaldo, Montedison) continuano a nutrire interessi ed hanno rapporti supermiliardari con il governo degli Ayatollah.  La strategia degli industriali italiani  nell’ incontro con  M. Ahmadinejad  a Roma mirava a ricucire le lesioni apportate dalle decisioni della comunità internazionale  contro il governo iraniano</p>
<p>La terza sanzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite n. 1803 contro l’Iran e  l’ultima riunione di Ministri degli <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/esteri/">Esteri</a> della Comunità Europea a Ginevra hanno precisato quanto segue: che la Comunità Europea (proponenti la Francia, l’Inghilterra e la Germania) dovrebbe oltrepassare   il contenuto di quello che è  previsto  nella  terza sanzione.  Cioè essere più severi nei confronti di Teheran (attenzione, qui di popolo e diritti umani non se ne parla minimamente).</p>
<p>Le sanzioni economiche e commerciali contro l’Iran (che ricordano una dinamiche già vista con l’Iraq) mirano ad impoverire la popolazione e a schiacciare il potere d’acquisto di oltre il 98% della popolazione iraniana (le forbici di guadagno in Iran ogni giorno si allargano). Di fatto il paravento del nucleare iraniano è motivo di saccheggio della ricchezza dell’Iran sfruttando i momenti di interdizioni del commercio (conosciamo bene le triangolazioni di acquisto in particolare degli armamenti: di fatto gli USA non hanno mai smesso di curare i loro interessi da dopo l’occupazione della loro ambasciata a Tehran, ad esempio qualche giorno fa, mentre disponevano delle sanzioni gli USA si accordavano per aprire il loro consolato in Iran dopo circa 30 anni).          Io penso che l’occidente deve bloccare i conti dei mafiosi al potere in Iran, chiedere il rispetto dei diritti umani in Iran, agire perché cessino immediatamente le esecuzioni capitali. Sono argomenti che metterebbero in imbarazzo il regime, facendolo sentire disarmato e senza alcuna argomentazione.  Sorridono i governanti dell’Iran quando l’Occidente rivendica un nucleare pulito mentre vende in giro per il mondo i pezzi di ricambio oppure firma tramite i suoi consiglieri il nucleare iraniano. Di fatto le sanzioni economiche stanno trasformando l’ Iran in un Paese con un’alta tecnologia militare, chi li fornisce?</p>
<p>Da canto suo il regime della Repubblica dell’Iran, che vuole un “nucleare pacifico”,  innanzitutto deve pacificarsi con il suo popolo, con le donne, con gli operai, con gli scrittori, con i poeti, con gli studenti, deve smettere di lapidare le persone, di uccidere gli inermi. Sappiamo che   senza tutto ciò la Repubblica Islamica avrà una vita molto più breve dei precedenti governanti. Tutti sono andati e anche questo barbaro regime se ne andrà.</p>
<p>E noi  iraniani  dell’Iran e in tutto il mondo, aspettiamo quel giorno con l’ansia e gioia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!, anche se non fossimo più qui per festeggiare.</p>
<p>Italia 31.07.2008</p>
<p>Mohsen Hamzehian( www.updi.org )</p>]]></content:encoded>
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		<title>Dedicato ai leghisti</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/07/30/dedicato-ai-leghisti/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 13:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli italiani che si scoprono xenofobi e dimenticano la storia dei loro padri migranti
Ammonticchiati là come giumenti
sulla gelida prua mossa dai venti
migrano a terre ignote e lontane
laceri e macilenti
varcano i mari per cercare del pane.
Traditi da un mercante menzognero
vanno, oggetto di scherno, allo straniero
bestie da soma, dispregiati iloti
carne da cimitero
vanno a campar d&#8217;angoscia in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per gli italiani che si scoprono xenofobi e dimenticano la storia dei loro padri migranti</strong></p>
<p><strong>Ammonticchiati là come giumenti</strong></p>
<p><strong>sulla gelida prua mossa dai venti</strong></p>
<p><strong>migrano a terre ignote e lontane</strong></p>
<p><strong>laceri e macilenti</strong></p>
<p><strong>varcano i mari per cercare del pane.</strong></p>
<p><strong>Traditi da un mercante menzognero</strong></p>
<p><strong>vanno, oggetto di scherno, allo straniero</strong></p>
<p><strong>bestie da soma, dispregiati <em>iloti</em></strong></p>
<p><strong>carne da cimitero</strong></p>
<p><strong>vanno a campar d&#8217;angoscia in lidi ignoti. </strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera Aperta Al Presidente della Repubblica Italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 08:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fleana Ottaviani</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dall'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Preg.mo Presidente Napolitano,
mi stupisco non poco nell&#8217;ascoltare i ripetuti Suoi appelli all&#8217;unità della Nazione! Da che mondo è mondo, non mi risulta che chi governa abbia l&#8217;appoggio e la collaborazione degli sconfitti! Mi pare invece giusto e legalmente attinente che chi governa, quindi chi ha vinto, per così dire, il Governo, si dia da fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><font size="4" color="#3300cc">Preg.mo Presidente Napolitano,</font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc">mi stupisco non poco nell&#8217;ascoltare i ripetuti Suoi appelli all&#8217;unità della Nazione! Da che mondo è mondo, non mi risulta che chi governa abbia l&#8217;appoggio e la collaborazione degli sconfitti! Mi pare invece giusto e legalmente attinente che chi governa, quindi chi ha vinto, per così dire, il Governo, si dia da fare per mettere il Paese, che tanto generosamente e con selvaggio impeto ha voluto prendere in carico, nelle migliori condizioni di vivibilità e di <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/giustizia/">Giustizia</a> <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/sociale/">Sociale</a>! </font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc">Ora, appellarsi alle forze affinchè collaborino alla guida del Paese mi fa tanto pensare al buon boyscout che sogna di mettere in salvo tutte le vecchiette del mondo facendone traversare una ogni tanto, proteggendola così dai cattivi automobilisti!</font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc">CHI E&#8217; AL GOVERNO, CHI HA VOLUTO IMPADRONIRSI DEL PAESE, CHE GOVERNI, SECONDO LE REGOLE COSTITUZIONALI, FACCIA IL SUO <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/lavoro/">Lavoro</a>; CHI E&#8217; ALL&#8217;OPPOSIZIONE FACCIA OPPOSIZIONE! QUESTA E&#8217; DEMOCRAZIA, BASTA CON QUESTE FANFALUCOLE DA PARROCCHIA!</font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc">Signor Presidente,</font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc">se proprio vuole far tuonare dall&#8217;alto del Suo scranno un rimbrotto, non dico alla Giove Pluvio,  alzi la voce con sobrietà e coerenza  senza timori reverenziali verso chi sta portando il paese alla rovina e al non ritorno! Se proprio vuole bene a questa Nazione, nata dal sangue e dal coraggio degli oppositori al regime che oggi vede i suoi nipotini impadronirsi di tutti i luoghi del potere, allora lampi e tuoni a chi ha voluto insediarsi al comando della Res Pubblica (cosa di tutti!!!!!!!!!!!!!), con un atto di coraggio, quell&#8217;atto di coraggio che si aspettano da Lei i pochi supertiti di  un tempo costellato di lutti e di dolore, che hanno pagato a caro prezzo la fedeltà  ad una incrollabile speranza in un futuro migliore per i figli e per i nipoti! Quell&#8217;atto di coraggio che si aspettano le migliaia di giovani e non più tanto giovani che vivono sotto il giogo della precarietà, dello sfruttamento più bieco e spregevole, quell&#8217;atto di coraggio che si aspettano le persone per bene, non colluse, non coinvolte in squallidi modi di vivere, ma oneste, dignitose, coerenti con i loro principi che servono solo a rendere loro la vita sempre più dura e difficile!</font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc">Non faccia di tutta l&#8217;erba un fascio, rivolga i Suoi appelli a chi se li merita, a chi comanda, a chi si fa le leggi a suo comodo, in sprezzo dei sudditi di questo paese che tirano la carretta per tutti quelli che vivono di sfruttamento e di disonestà!</font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc">Non per offenderLa, ma cerco di immaginare l&#8217;irragiungibile Sandro Pertini oggi su quella onorata sedia di Presidente della Repubblica Italiana, nata dal sacrificio di tutti quelli che oggi, traditi dalla sinistra che non esiste più, sono traditi ancora una volta dalla visione opportunistica della storia politica italiana!</font></strong></p>
<p><strong><font size="2" color="#3300cc"><font color="#000000">VIVA LA REPUBBLICA ITALIANA, VIVA I RIBELLI DELLA MONTAGNA</font>!</font></strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RICORDIAMO  TUTTI  INSIEME&#8230;LA&#8221;PICCIRIDDA  DI  BORSELLINO&#8221;</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/07/26/ricordiamo-tutti-insiemelapicciridda-di-borsellino/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 10:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosalea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[
Foto tratta da:www.ritaatria.it
(AGI) - Palermo, 25 lug. - &#8220;Prima di combattere la Mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la Mafia dentro di te, puoi combattere la Mafia che c&#8217;e&#8217; nel giro dei tuoi amici. La Mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci&#8221;. Sono le parole Rita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img src="http://img73.imageshack.us/img73/6513/ritarealxv7.jpg" /></h3>
<p>Foto tratta da:www.<strong>rita</strong><strong>atria</strong>.it</p>
<p>(AGI) - Palermo, 25 lug. -<font size="3"> &#8220;Prima di combattere la <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/mafia/">Mafia</a> devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/mafia/">Mafia</a> dentro di te, puoi combattere la <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/mafia/">Mafia</a> che c&#8217;e&#8217; nel giro dei tuoi amici. La <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/mafia/">Mafia</a> siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci&#8221;. Sono le parole Rita Atria, la diciassettenne testimone di <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/giustizia/">Giustizia</a>, suicida dopo la strage di via D&#8217;Amelio, ricordata in questi giorni a Palermo, soprattutto tra le donne dello Zen. Domani ricorrera&#8217; il sedicesimo anniversario della sua morte. Rita Atria e&#8217; nata Partanna (Trapani) il 4 settembre 1974, figlia di Giovanna Cannova e &#8216;don&#8217; Vito detto &#8216;il paciere&#8217;, uomo di fiducia della potente famiglia mafiosa degli Accardo. Ha solo 11 anni quando la <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/mafia/">Mafia</a> uccide il suo amatissimo padre, &#8216;posato&#8217; perche&#8217; contrario al nuovo business dell&#8217;eroina. Il fratello maggiore, Nicola, lo vuole vendicare, ma verra&#8217; ucciso nel 1991, nonostante i tentativi della giovane moglie, Piera Aiello, di fargli cambiare vita. Sara&#8217; proprio lei, diventando collaboratrice di <a href="http://www.salviamoitalia.net/category/giustizia/">Giustizia</a>, l&#8217;esempio per Rita, che si dimostrera&#8217; fonte preziosa per le indagini condotte dalla Procura di Marsala guidata da Paolo Borsellino.<br />
La madre - donna infelicemente sottomessa e cresciuta nella tacita accettazione delle regole mafiose - non sa che Rita sta collaborando, o forse non vuole ammetterlo; il fidanzato partannese (che lei denuncera&#8217;, tra gli altri) la lascia perche&#8217; e&#8217; diventata &#8220;spiuna&#8221;; la sorella Annamaria, da anni trasferitasi a Milano, rifiuta persino di vederla per non essere coinvolta. Rita e&#8217; sola, e si affida completamente a Paolo Borsellino con cui instaura un rapporto affettuosissimo, quasi filiale. Solo lui riesce a farla sentire protetta, anche quando, in seguito alle minacce subite a Partanna, viene trasferita a Roma sotto falso nome con l&#8217;amica e cognata Piera.<br />
Il 19 luglio 1992 il giudice viene ucciso. Una settimana dopo, Rita si suicida lanciandosi dal settimo piano. Ha solo 17 anni.<br />
Lascia un bigliettino - &#8220;Adesso non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; chi mi protegge, sono avvilita, non ce la faccio piu&#8217;&#8221; - e molti dubbi sulle circostanze della sua morte. &#8220;La storia di Rita Atria - ha ricordato in un&#8217;occasione Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dal tritolo mafioso - mi ha sempre colpito profondamente. Attraverso le parole di Paolo, Rita era diventata come una di famiglia, la nostra coraggiosa &#8216;picciridda&#8217;. Oggi mi piace ricordarla come la &#8216;picciridda&#8217; della Sicilia e sperare che il suo coraggio, come il coraggio di Peppino Impastato, possano essere d&#8217;esempio a tanti altri giovani che come loro si trovano legati alla criminalita&#8217; da una condizione familiare: alle leggi di Cosa nostra si puo&#8217; dire no, col sostegno corale della politica e della societa&#8217;&#8221;.</font><br />
(AGI)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<font color="#0000ff"><font size="4"><br />
Il 19 luglio si è ricordato l&#8217;anniverasario della morte di Paolo Borsellino, ma per motivi che già conoscete, non mi è stato possibile postare nulla.<br />
Oggi voglio ricordare entrambi con questo, sperando che ogni singolo giorno porti e/o rafforzi in ciascuno di noi quella forza, quel coraggio e quella determinazione nello sperare e nel concretizzare, sempre secondo i propri mezzi l&#8217;assoluta e infungibile certezza di un domani migliore.</p>
<p>E  RICORDATE SEMPRE QUESTA FRASE, TENENDOLA NEL CUORE..MA VIVENDOLA GIORNO DOPO GIORNO, DIVENTANDO EROI SENZA ATTI DI EROISMO.<br />
</font></font></p>
<p><h1><font color="#ff0000">Gli UOMINI passano, le IDEE</font><strong><font color="#ff0000">restano!!!!</font></strong></h1>
<p><font color="#000000">Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. </font><br />
<font color="#0000ff">Giovanni Falcone</font></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Scenari di guerra</title>
		<link>http://www.salviamoitalia.net/2008/07/25/scenari-di-guerra/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 16:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[morti per guerra]]></category>

		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Esteri]]></category>

		<category><![CDATA[Politica Estera]]></category>

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		<description><![CDATA[




  

L&#8217;aviazione israeliana, dal 28 maggio al 18 giugno 2008,  ha portato a termine il &#8220;Glorius Spartan 08&#8243;, simulazione di guerra all&#8217;Iran, teatro delle prove il mar Mediterraneo a sud est dell&#8217;isola di Creta. I caccia F15 e F16 hanno condotto una missione di 1500 Km, sganciato bombe, attuato manovre evasive&#8230;prove tecniche di guerra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.salviamoitalia.net/wp-content/uploads/2008/07/petrolio-e-guerra.jpg" alt="petrolio-e-guerra.jpg" /></p>
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