GLI SCERIFFI ITALIANI VISTI DALL’ESTERO
Published by Luca Scialo Agosto 21st, 2008 in Dal Mondo, Dall'ItaliaL’Italia non perde mai tempo per farsi ridicolizzare dalla stampa estera. Stavolta è il giornale britannico “The indipendent” (da che pulpito poi viene la predica, proprio dalla Gran Bretagna, Paese bacchettone) a criticare l’Italia, in particolare per quanto riguarda le ordinanze che i sindaci di alcune città più o meno importanti, hanno emanato per salvaguardarle dal punto di vista della sicurezza, dell’etica, della cultura, ecc…
Il quotidiano, con un titolo che è tutto un programma: “Attenti, turisti: se è divertente, l’Italia ha una legge che lo proibisce”, elenca varie leggi che a suo dire sono ridicole, avvertendo gli stranieri che rischiano multe salate per cose perfettamente legali in tutto il mondo esclusa la determinata città in cui si trovano. Ecco una sintesi della traduzione dell’articolo fatta dal sito Italiadallestero.info:
A Genova, è reato andare in giro con in mano una bottiglia di vino o una lattina di birra; a Roma invece se ci si stende sotto un pino o sulle scale di piazza di Spagna per berle, o semplicemente per mangiare un sandwich, e/o magari fare anche un pisolino.
Per i bagnanti sono previsti regolamenti severi: su una spiaggia di Olbia, in Sardegna, i fumatori rischiano una multa di 360€, mentre a livello nazionale, sono vietati i massaggi offerti dagli immigrati, per i possibili effetti nocivi dei “servizi estetici o terapeutici” offerti da persone “che non possiedono adeguata formazione o competenza”.
A Eraclea, vicino Venezia, i genitori devono controllare attentamente i propri bambini: i castelli di sabbia sono vietati perché “ostacolano il passaggio” lungo la battigia. I racchettoni ed altri giochi con palle sono proibiti in molte spiagge ed i nuotatori che si tuffano noncuranti in mare possono andare incontro a multe salate qualora non si trovino in “aree che lo permettano”.
E’ contro la legge a livello nazionale anche aggirarsi lontano dalla spiaggia indossando solo boxer o bikini.
La caccia alla streghe nazionale contro i venditori di borse contraffatte è stata rafforzata a Ostia, la spiaggia più popolare di Roma, attraverso l’uso di elicotteri in pattugliamento, rendendo l’esperienza della spiaggia italiana persino più infernale del solito.
Lontano dall’acqua, le cose non migliorano. A Novara due persone possono sedersi su una panchina di un parco, ma se una terza si unisce a loro dopo le 23, i tre stanno infrangendo la legge. A Viareggio possono sedersi sulle panchine tutte le persone per cui c’è posto, ma se uno di loro ci appoggia i piedi rischia una multa.
A Lucca, multe salate a chi offre briciole di pane per i piccioni.
La guerra all’accattonaggio è stata intrapresa da molte città; anche ad Assisi, la città di S. Francesco che proprio qui iniziò la sua vita religiosa come mendicante. Nella romantica città di Verona questa tendenza è stata portata fino alla sua logica conclusione: la confisca dei guadagni dei mendicanti. A Firenze adesso è illegale pulire i parabrezza delle automobili in coda ai semafori.
Insomma, il quotidiano ci ridicolizza. In fondo, molte di queste leggi (frutto del maggiore potere che il pacchetto sicurezza varato dall’attuale Governo ha dato ai sindaci), sono alquanto ridicole, poiché puniscono le presunte brutte intenzioni di chi commette certi atti, i quali in realtà sono semplici abitudini o gesti. D’Altronde in Italia siamo fatti così: o si lascia ai cittadini maltrattare liberamente le proprie città, o li si vieta anche le cose più normali; il tutto per dare una parvenza di ordine e disciplina.










Non è opportuno aumentare i poteri di chi (sindaci),è portato tendenzialmente ad abusarne.Fra gli infiniti casi,vedere quello emblematico riportato in http://www.areagiuridica.com