Con questo IV governo berlusconiano, i partecipanti dei vari schieramenti, continuano a dare il meglio di se stessi ; dal tribuno-giustizialista che arringa la folla dai palchi con l’aiuto del trio “Travaglio/Grillo/Guzzanti”, al Uolter con il buonismo politico fra i mille tormenti delle anime del PD, non per ultimo il grande –televenditore- che ci ammannisce tutte rose e fiori mentre per tanti è un calvario arrivare alla fine del mese.
Ma quello che sovrasta tutti, dalle sue sagre folcloristiche e paesane, vecchio stile Unità, è il –senatur-
con le sue solite esternazioni leghiste, ormai da farcene un libercolo come traccia di pensiero.
Agli occhi del resto dell’Europa, non sono pochi quelli che si pongono il quesito se sia italiano e se sia un politico del Parlamento italiano, visto che si sente -diverso- sia come identità culturale che di radici.
Di certo è, dalla tanto sputtanata -Roma ladrona-, tanto lui che i suoi sodali hanno scranni e prebende e non sono secondi a nessuno per trovare spazi nelle commissioni o dirigenze ; come si direbbe a Roma : “sputa nel piatto dove mangia”. Poi nel Parlamento Europeo, giusto un esempio, dal 20/7/99 al 2/10/2000 su 14 sedute all’Industria, commercio estero,ricerca ed energia presenze 0, non male !
Risulterebbe poi che al Parlamento Europeo sono stati assunti come portaborse il Sig. Franco Bossi (fratello del senatur) e Riccardo Bossi (primogenito) essi sono stati assunti come portaborse ovvero come assistenti accreditati al Parlamento Europeo con stipendio di 12.750 euro/mese, però !

Ma quello che un giornalista del Corriere della sera del 20 luglio definisce “folcloristico”, riportando un pezzo : “DITO MEDIO LEVATO CONTRO L’INNO ITALIANO - Ma il leader leghista ha lasciato successivamente spazio anche ad atteggiamenti più folkloristici. «Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…(in realtà è la vittoria ndr)’, toh! dico io» ha detto Bossi, con il dito medio levato, parlando ai delegati della Liga Veneta-Lega Nord riuniti a congresso. «Dobbiamo lottare - ha aggiunto il leader leghista - contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà. O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà». Un Bossi in forma e particolarmente combattivo quello presentatosi stamani davanti ai leghisti del Veneto: «Dobbiamo lottare - ha insistito - contro questo stato fascista. È arrivato il momento, fratelli, di farla finita». ”

Forse certi pseudo-politici hanno perso completamente quei valori fondanti che sono La Patria, l’orgoglio della nostra Unità Nazionale, ma ancor più quello d’essere e sentirci Italiani.
Ma grazie al cielo, non tutti la pensano così, non si fanno incantare dal becerume folcloristico da fiera paesana ; hanno ancora vivi dentro di loro e dentro le loro famiglie quei valori da tramandare.
Nel luglio 1871 Roma divenne la capitale del regno d’Italia, l’unità d’Italia si era finalmente realizzata.
“Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani” e lo stiamo ancora facendo visto quelli che ci meritiamo….












No Responses to “« I politici che ci meritiamo »”
Please Wait
Leave a Reply